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  1. #1
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    'ndrangheta: sangue, rituali esoterici, onore e affari.

    MAFIA SCONOSCIUTA

    Un totale di 132 cosche per diecimila affiliati (cinquemila solo nella provincia di Reggio Calabria), una rete di famiglie estesa in tutti e cinque i continenti: è la 'ndrangheta, la mafia calabrese. Oggetto misterioso ai più, poco seguito dai mass media perché la Calabria è periferica e lontana dai circuiti che «fanno notizia». Un vuoto di conoscenza colmato ora dal primo vero documentario-dossier sulla mafia calabrese, costruito attraverso rigorose fonti e documenti: La Santa - viaggio nella 'ndrangheta sconosciuta (Rizzoli, pagg. 136, euro 19,50 con un dvd di 77 minuti) scitto e realizzato dal regista argentino Ruben Oliva e dall'inviato dell'«Unità» Enrico Fierro che oggi alle 18 lo presentaranno nello spazio Fnac di Roma in via Luca Giordano. Finalmente si ritorna a parlare di criminalità organizzata attraverso i racconti dei testimoni e dei protagonisti. Con il rigore dei documenti, senza bisogno di alcuna trasfigurazione romanzata, perché la materia trattata è già drammatica da sola.
    Basta guardare la storia dei desaparecidos della cittadina di Filadelfia in provincia di Vibo Valentia: oltre 40 giovani scomparsi nel nulla. «Lupare bianche», nel silenzio generale. Parlano le mamme di alcuni di quei ragazzi, con il loro carico di dolore. Ma parlano anche gli inquirenti, come Boemi, Marri, Gratteri, o gli studiosi del fenomeno come Enzo Ciconte. E poi le immagini. Anche esclusive. Con uno sguardo che poco regala al folklore e al romanzato per raccontare come la «mafia più potente» sia in grado di minacciare sindaci in Lombardia, come a Buccinasco, o trattare da pari a pari con i narcotrafficanti della Colombia. Proprio in Sudamerica le parti esclusive del reportage. Si fa la conoscenza, anche per immagini, con Salvatore Mancuso, emigrante italiano originario di Sapri, diventato leader di formazioni paramilitari e referente principale del narcotraffico nel mondo dopo la morte di Pablo Escobar, in grado di far eleggere 37 deputati in Colombia.
    La 'ndrangheta gestisce quel traffico, è lei a fornire camorra e mafia di cocaina da rivendere. E Secondigliano, grande supermarket all'aperto di droga, è solo il punto vendita finale più famoso. Il centro è altrove. Viaggi a San Luca, a pochi giorni dalla strage di Duisburg, o a Lamezia Terme dove il sindaco vive scortato. Parlano i fatti. Drammatici. Di una terra con poche speranze. Tutte espresse dal ricordo di personaggi positivi: lo studente, il dottore, il mugnaio sono le tre figure emblematiche uccise per la loro opposizione alla 'ndrangheta. Il mugnaio, ad esempio. Era Rocco Gatto, aveva un mulino appetito dalle cosche. Disse no e aiutò l'allora capitano Germano Niglio nelle indagini.
    La 'ndrangheta con i suoi rituali centenari, i «locali» (l'equivalente dei clan sul territorio), la struttura familistica. COn capitali nati dal business sequestri e investiti nel traffico di cocaina, negli immobili in tutto il mondo. Riti ancestrali e internet, soldi nel materasso e Borsa. E poi la «Santa», abbraccio fatale tra 'ndranghentisti, cosche, massoneria e colletti bianchi. Calabria terra bellissima e periferia dell'Italia. Calabria centro del crimine organizzato mondiale, con il business internazionale della cocaina controllato dalla «Santa». Insieme con i titoli di coda, scorrono le immagini di un documento raro: i fogli autentici di un giuramento di 'ndrangheta scritto a penna quasi 80 anni fa, ritrovato a Sydney da Nicola Calipari. Sì, proprio il funzionario del Sismi ucciso in Iraq per liberare Giuliana Sgrena. A lui, «poliziotto e uomo di Calabria», sono dedicati dvd e libro.

    http://www.24sette.it/contenuto.php?idcont=1273

  2. #2
    Sansepolcrista
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    I mafiosi parlano di onore, non sanno neanche cosa vuol dire.

  3. #3
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    Riti della 'Ndrangheta




    « Davanti alla gran curti non si parra,
    pochi paroli e cull'occhiuzzi 'nterra,
    l'omu chi parra assai sempre la sgarra!
    Culla sua stessa lingua s'assutterra »
    (Antico detto della 'Ndrangheta)
    La 'Ndrangheta è l'unica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso operanti in Italia ad aver mantenuto i riti che la contraddistinguevano nel passato . In quanto società segreta nell'arco della sua storia ha sviluppato molti riti per ogni occasione. Vengono trasmessi o oralmente o tramite dei codici, i quali sono stati rinvenuti varie volte dalle forze dell'ordine, o anche tramite audiocassete in forma musicale autoprodotta.

    I Codici

    Il primo codice ritrovato è stato quello di Nicastro nel 1888, il secondo quello di Seminara nel 1896 e il terzo, un codice sequestrato a Catanzaro nel 1902.
    • Nel 1926 e nel 1927 vengono sequestrati rispettivamente a Platì e Gioiosa Jonica altri 2 codici.
    • Nel 1963 vengono scoperti il codice di San Giorgio, nell'abitazione del capobastone Angelo Violanti il codice di Sant'Eufemia, e il codice di Gioia Tauro.
    • Nel 1971 si trova il codice di Toronto e nel 1975 il codice di Presinaci.
    • Nel 1989 viene preso al capobastone Giuseppe Chilà il codice di Reggio Calabria.
    • Nel 1990, i codici di Rosarno, Lamezia Terme e Vallefiorita.
    Questi codici erano imparati a memoria dagli affiliati.[1]

    Rito di iniziazione o Battesimo

    L'iniziato nella 'Ndrangheta si chiama contrasto onorato quando diventa Picciotto d'onore deve compiere il rito di battesimo, nome preso dalla tradizione cristiana che lo farà entrare nella onorata società. Un affiliato,il quale garantisce per lui con la vita, lo presenta davanti agli altri componenti della 'ndrina che devono essere almeno 5 più un anziano della famiglia che celebrerà il rito[2].
    Il capobastone dirà:Calice d’argento, ostia consacrata, parole d’omertà è formata la società.[3]

    Il Contrasto Onorato presentato dal suo garante al Capo-Società che affermerà:

    « Prima della famiglia, dei genitori, dei fratelli, delle sorelle viene l’interesse e l’onore della società, essa da questo momento è la vostra famiglia e se commetterete infamità, sarete punito con la morte. Come voi sarete fedele alla società, così la società sarà fedele con voi e vi assisterà nel bisogno, questo giuramento può essere infranto solo con la morte. Siete disposto a questo? »
    (Codice della 'Ndrangheta[4])
    Il contrasto onorato è anche chiamato a giurare nel nome di nostro Signore Gesù Cristo. Dovrà giurare con la figura di San Michele Arcangelo tra le sue mani mentre brucia e dovrà pronunciare: Io giuro dinanzi a questa società di essere fedele con i miei compagni e di rinnegare padre, madre, sorelle e fratelli e se necessario, anche il mio stesso sangue.[5]
    Oppure un'altra variante: Giuro su questo pugnale e su questa tomba, larga e profonda al livello del mare, dove nessuno la potrà scoprire, di essere fedele coi miei compagni e tutti saggi mastri. Di non trasgredire le regole sociali e di essere sempre pronto ad ogni chiamata dell’Onorata Società[6]
    Infine l'anziano con il vangelo in mano che non è altro che il codice mafioso pronuncia la frase finale di completazione del rito:

    « Battezzo questo locale santo, sacro e inviolabile nella stessa maniera nella quale lo hanno battezzato i nostri avi dai quali noi discendiamo i cavalieri spagnoli Osso, Matrosso e Carcagnosso, e se un tempo questo luogo era un posto comune da questo momento diventerà un luogo santo, sacro e inviolabile. Se qualcuno non lo riconoscerà come tale ne pagherà le conseguenze con cinque zaccagnate nella spina dorsale come è scritto sulla regola sociale »
    ([7])

    L'albero della Scienza e il Giardinetto

    "L'albero della scienza è una metafora di come è strutturata la società[8], da un codice rinvenuto durate un rito di affiliazione rivela che l'albero della Scienza è diviso in 6 parti:

    « Il fusto rappresenta il capo di società; il rifusto il contabile e il mastro di giornata; i rami i camorristi di sangue e di sgarro; i ramoscelli i picciotti o puntaioli; i fiori rappresentano i giovani d'onore; le foglie rappresentano la carogne e i traditori della 'ndrangheta che finiscono per marcire ai piedi dell'albero della scienza". »
    (Un codice di 'Ndrangheta[9][10])
    Alla base dell'albero è rappresentata anche una tomba per simboleggiare la fine delle foglie.[11]

    La ‘ndrina, afferma Malafarina nel Il codice della 'Ndrangheta viene rappresentata come un giardinetto di rose e fiori con in mezzo una stella dove si battezzano picciotti, camorristi e giovani d’onore. Il picciotto entra nel “giardinetto” a fronte scoperta con i ferri alle braccia ed i piedi alla tomba.



    Riti di punizione
    • Spennellata di escrementi
    • Zaccagnata del liccasapuni
    • Cappotto di legno
    • L’utri ca’ fossa
    Segnali e segni di riconoscimento


    Santa

    Il santista viene riconosciuto da una croce grande poche millimetri fatta con una lama su una spalla.


    http://it.wikipedia.org/wiki/Riti_della_'Ndrangheta

  4. #4
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    Storia della 'Ndrangheta


    « La 'ndrangheta cresce e si espande "alla maniera di al Qaeda, con un'analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, di una vitalita' che e' quella delle neoplasie, e munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilita. »
    (Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione. [1][2])
    La Storia della 'Ndrangheta incomincia nel 1800 e si sviluppa attraverso la storia italiana lungo il '900.

    Il mito


    « ...Lavuraru trint'anni sutta terra, pi fondari li reguli sociali, leggi d'onori di sangu e di guerra leggi maggiori, minori e criminali... »
    (Canzone: 'Ndrangheta, Camorra e mafia di Otello Profazio)
    L'origine mitologica risalirebbe alla «garduna», associazione criminosa che si interessava al gioco e al baratto, costituita a Toledo nel 1412. Nelle molte canzoni di mafia esistenti viene sempre fatto riferimento a tre cavalieri spagnoli: Osso, Mastrosso e Carcagnosso che in tempi lontani (1300 o 1400) arrivarono in Calabria e portarono le leggi della "società".[3] D'altronde è sempre stata una caratteristica peculiare della 'ndrangheta il carattere misterico, religioso e simbolico tanto che per un lunghissimo periodo storico ci fu l'abitudine di riunirsi, una volta l'anno presso il Santuario della Madonna di Polsi nel territorio del comune di San Luca, nel cuore dell'Aspromonte. Si ritrovavano tutte le cosche della Calabria, ma anche quelle presenti al nord e all'estero. Vi è ancor oggi un particolare rituale di iniziazione e di affiliazione e alcuni membri possiedono tatuaggi rappresentanti simboli del loro grado nella gerarchia malavitosa.

    Origini

    La 'Ndrangheta nasce probabilmente nel XIX secolo nel periodo di regno borbonico con il nome di Onorata Società o picciotteria prevalentemente nella zona del reggino. In analogia alla mafia siciliana e alla camorra napoletana potrebbe aver avuto origine dalle Gardune spagnole. Nasce come fenomeno rurale.
    Alla fine dell'ottocento vengono scoperti i primi due codici della 'Ndrangheta: il codice di Nicastro nel 1888 e quello di Seminara nel 1896 All'inizio del XX secolo, nel 1902 fu sequestrato il codice di Catanzaro.[4]

    Anni cinquanta e sessanta

    Grazie allo sfruttamento degli appalti statali e ad una efficiente rete di estorsione, nel corso degli anni sessanta le 'Ndrine crescono; in particolar modo ne spiccano tre per importanza:
    1. Piromalli nella piana di Gioia Tauro, comandata da Don Mommo Piromalli
    2. Tripodo a Reggio Calabria, comandata da Don Mico Tripodo
    3. Macrì nella Locride, comandata da Don Antonio Macrì

    Il periodo dei sequestri

    Dal 1963 fino alla fine degli anni '70 la 'Ndrangheta utilizza come metodo per racimolare denaro il sequestro di persona. I sequestri più eclatanti furono quelli di John Paul Getty III e Cesare Casella (743 giorni).
    Le persone sequestrate venivano nascoste nel territorio aspromontano, le 'ndrine coinvolte come dice il quotidiano Calabria Ora erano quelle di Platì e San Luca che operavano in Piemonte, quelle del reggino e del lametino in Pianura Padana e infine quelle di Gioia Tauro e della Locride a Roma. I sequestri avvenivano anche in territorio calabrese: in quel periodo ne furono registrati 68 nella regione.
    Il sostituto procuratore antimafia di allora, Vincenzo Macrì, ipotizzò che la brevità dei sequestri, a parte casi eclatanti, fu dovuta probabilmente a una presunta connessione diretta fra stato, "organi occulti" e criminalità che si accordavano sul pagamento. Si smise coi sequestri di persona, alla fine perché attiravano troppo l'attenzione dei media, e dello stato che in quel periodo portò in Aspromonte anche l'esercito. I sequestri di persona continuarono fino agli anni '90 solo nelle Locride.

    Gli anni settanta


    Prima guerra di Mafia

    Nel 1975 con l'omicidio di Antonio Macrì scoppia la prima guerra di 'Ndrangheta, che mieterà circa 300 vittime. Il sanguinoso conflitto assume l'aspetto di un cambio generazionale: da una parte i giovani, che vogliono impegnarsi nelle nuove attività redditizie (i sequestri di persona e il traffico di stupefacenti), dall'altra gli anziani, che non vogliono cambiamenti. Don Mommo Piromalli si adegua ai tempi e viene risparmiato, mentre Don Mico Tripodo, in carcere a Napoli, viene ucciso dalla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, che aveva preso contatti con la 'Ndrina dei De Stefano per il traffico di droga.

    Nuovi equilibri

    A Reggio Calabria la famiglia dei De Stefano sostituisce quella dei Tripodo al potere, come nella Locride quella dei Morabito sostituisce i Macrì. Vengono stretti rapporti con gruppi di persone definite massoneria deviata, tramite i santisti ,ciò poteva così offrire alla 'Ndrangheta la possibilità di entrare in contatto con personaggi illustri dello stato. Con le nuove attività la 'Ndrangheta fa un netto salto di qualità: i sequestri danno la possibilità di accumulare i capitali che verranno usati per il traffico di droga, i ricavati di quest'ultima attività saranno usati per inserirsi ancora di più negli appalti statali e quindi infine poter investire in attività legali per il riciclaggio di denaro sporco.

    Gli anni ottanta


    Seconda guerra di Mafia

    La seconda guerra di 'Ndrangeta scoppia nel 1985 e termina nel 1991 e mieterà circa 700 morti. La guerra scoppiò perché le varie 'Ndrine, che erano totalmente indipendenti l'una dall'altra, non avevano trovato un accordo per lo sfruttamento degli enormi capitali accumulati. Alla fine non ci fu né un vincitore né uno sconfitto ma si decise di dotarsi di una sorta di cupola, un organo supremo simile a quello di Cosa Nostra.

    Siderno Group

    L'origine del Siderno Group è datata attorno agli anni '50 e denota tutte le famiglie mafiose di origine calabrese che per la gran parte venivano da Siderno. Operavano in Australia, Canada e Stati Uniti. Pur agendo in contesti diversi erano legati da vincoli di sangue e dipendenti dalla cosca madre a Siderno.
    A voler la costituzione del gruppo ci sono Frank Costello di Lauropoli di Cassano Ionio (CS) e Albert Anastasia appartenenti a Cosa Nostra americana ma di origine calabrese. Cooperarono anche Joe Bananas (Giuseppe Bonanno) e Stefano Magaddino. Il Siderno group era impegnato nel traffico di eroina e nel traffico internazionale di armi alimentato dal mercato armeno.
    Vi erano comunque anche altre attività come testimoniano il contributo nella campagna elettorale in Canada nel 1979 a Italo Luci da parte di Rocco Zito e Vincenzo De Leo, capi della cosca di Toronto. Ma il candidato non venne eletto.
    Negli Stati Uniti non vi erano solo sidernesi e oltre al traffico di eroina, vi era pure quello della cocaina. Lo gestì negli anni '80 la famiglia Di Giovine. Due esponenti Emilio e Rosario vennero arrestati rispettivamente nel 1983 e nel 1985 troncando così l'organizzazione calabro-statunitense.
    Il periodo d'oro del Siderno group si ebbe ai tempi della 'ndrina di don Antonio Macrì (il capobastone che controllava il territorio della Locride). Dopo la sua morte vi fu un periodo difficile per i traffici di droga ma quando arrivò al comando Cosimo Commisso le attività ripresero.
    Il Siderno Group dava un giro d'affari stimato in 50 milioni di dollari.
    In Australia e Canada furono fatte inchieste parlamentari ma ancora nel 1989 vi era un traffico di denaro proveniente da Gioiosa Jonica verso Toronto per la spedizione di cocaina al paese calabrese.

    Gli anni novanta


    Operazione Riace

    In seguito ai buoni risultati avuti in Sicilia con una operazione simile (Vespri siciliani), anche in Calabria scende in campo l'esercito italiano per combattere la malavita organizzata e non. Stando ai dati riportati dal sito dell'esercito, l'operazione Riace iniziò il 2 febbraio 1994 e terminò il 15 dicembre 1995; furono impiegati complessivamente "1 350 uomini, inquadrati in due reggimenti a loro volta articolati in 5 settori di gruppo tattico per lo sviluppo delle attività di controllo".
    Durante quest'operazione furono effettuati:
    • 2 147 posti di blocco e controlli stradali/auto
    • 332 pattugliamenti
    • 57 935 controlli di automezzi
    • 75 461 identificazioni di persona
    • 2 408 controlli di edifici
    • 4 237 perquisizioni individuali
    • 197 rastrellamenti extraurbani
    • 178 cinturazioni
    • 3 appostamenti per controllo personale sospetto
    Vi è una discussione aperta sui risultati effettivamente conseguiti attraverso l'uso dell'esercito nel contrasto a fenomeni delinquenziali come quelli della 'ndrangheta in Calabria. La discussione, a volte anche accesa, è tra chi ritiene che la militarizzazione del territorio non porti benefici sostanziali alla lotta alla 'ndrangheta, fenomeno che invece necessita di più intelligence e di misure di prevenzione, e chi invece invoca una maggiore presenza di presidi militari sul territorio.

    I maxi processi e le operazioni contro la 'Ndrangheta

    Con la collaborazione di Antonio Zagari e Saverio Morabito che illustrano la situazione della 'Ndrangheta in Lombardia scattano le operazioni "Wall Street", "Count Down", "Hoca Tuca", "Nord - Sud", "Belgio" e "Fine". Al seguito di queste operazioni furono arrestate oltre 3 000 persone tra mafiosi siciliani e calabresi. Vennero colpiti soprattutto le 'ndrine dei: Flachi, Coco Trovato, Papalia, Sergi e Morabito e Paviglianiti. Dal maxiprocesso del 1995 conclusosi nel 1997 si capì l'enorme influenza della 'Ndrangheta nella regione Lombardia e la stipulazione di patti con Cosa Nostra e la Camorra per la gestione del territorio e dei traffici illeciti.

    Dal 2000 in poi


    L'assalto di Platì

    Il 12 novembre del 2002 a Platì in piena notte alle 30 fanno irruzione 600 carabinieri del battaglione paracadutisti Tuscania, dei Cacciatori di Vibo Valentia, del Raggruppamento Operativo Speciale e della Compagnia di Locri scoprendo un intero paese sotterraneo di cunicoli dove i latitanti si rifugiavano. Hanno arrestato due ex sindaci, il comandante dei vigili urbani e una vigilessa, 12 ex amministratori comunali, due ex segretari del Comune e poi intere famiglie: Barbaro, Agresta, Sergi e Triboli. In totale 125 persone: il 5% della popolazione di Platì.[5]

    L'arresto di Morabito e l'omicidio Fortugno

    Nel 2004 fu arrestato il ricercato numero uno della 'Ndrangheta Giuseppe Morabito detto "U Tiradrittu".

    Manifestazione antimafia


    Il 16 ottobre 2005 avviene l'eclatante omicidio alle primarie dell'Unione di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale. Dopo questo omicidio nasce il movimento giovanile dei Ragazzi di Locri contro la 'Ndrangheta con lo slogan: "Ammazzateci tutti", e l'associazione omonima.
    Dal 2001 al 2004 dalla 'ndrangheta sono state assassinate 141 persone. E dal 1991 al 2005 32 comuni sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose. [6]

    Oggi

    Cresciuta con parvenza di sorella minore di Cosa Nostra, la 'Ndrangheta è oggi ritenuta dagli inquirenti la più potente mafia in Italia e molto probabilmente una tra le più potenti in Europa e nel mondo. La 'Ndrangheta detiene ormai il monopolio della cocaina in Europa e il controllo assoluto con i narcotrafficanti colombiani. È invischiata nella politica, nella massoneria, nelle imprese in tutto il mondo.
    Nel 2006 i carabinieri del Ros con l'operazione Missing eseguono 36 ordinanze di custodia cautelare in Calabria, Emilia Romagna e Toscana, con la quale si sta ricostruendo la dinamica di due guerre di mafia durate un trentennio. Lo stesso anno con l'operazione "Dinasty 2 - Do ut des" vengono arrestate 12 persone e 45 indagate, tra cui Giuseppe Chiaravalloti (presidente della regione Calabria fino al 2005). Tra gli indagati politici, magistrati, imprenditori e affiliati alla cosca Mancuso di Limbadi(Vibo Valentia).
    Il 10 luglio 2007 con l'operazione Omnia vengono arrestate 60 persone collegate alla cosca Forastefano di Cassano allo Ionio. Sono accusati di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, usura, porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi, oltre a favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e altri reati. Tra gli arrestati si trova anche capogruppo Udeur al Consiglio regionale calabrese per voto di scambio. Sono stati sequestrati in modo preventivo 187 immobili tra cui un albergo di lusso e un centro commerciale di Sibari di Cassano, aziende agricole, del settore edilizio e dei trasporti, esercizi pubblici, automobili, 36 contratti assicurativi e 12 rapporti bancari per un valore totale di 50 milioni di euro. [7]
    Il 15 agosto 2007 avviene la cosidetta Strage di Ferragosto in Germania nella città di Duisburg. La vicenda si ricollega alla faida di San Luca tra le cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari. Ha un grosso risalto mediatico in tutta Europa.
    Il 18 febbraio 2008, in un blitz in cui sono intervenuti circa 100 agenti del ROS e del Gruppo Operativo Calabria viene arrestato a Pellaro Pasquale Condello, latitante da 18 anni. Condello è stato condannato a 4 ergastoli e 22 anni di reclusione, e dal 1993 era ricercato in campo internazionale.[8][9][10][11]
    Ad aprile del 2008 sembra sia riesplosa una faida tra le 'ndrinde del Crotonese.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_%27Ndrangheta

  5. #5
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    Predefinito

    'Ndrangheta

    « È invisibile, come l'altra faccia della luna »
    (Julie Tingwall[1])

    « È una setta che nulla teme »
    (Francesco Paternostro riferendosi ai picciotti di Jatrinoli e Radicena (oggi Taurianova))

    « Davanti alla gran curti non si parra,
    pochi paroli e cull'occhiuzzi 'nterra,
    l'omu chi parra assai sempre la sgarra!
    Culla sua stessa lingua s'assutterra »
    (Antico detto della 'Ndrangheta)
    Con il termine 'Ndràngheta \'ndraŋgeta\ (o Famiglia Montalbano, Onorata società e Picciotteria) si indica la criminalità organizzata calabrese. La 'ndrangheta si è sviluppata a partire da organizzazioni criminali operanti nella provincia di Reggio Calabria, dove oggi è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è in forte espansione nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone e, in misura minore, in quella di Cosenza.
    Oggi la 'ndrangheta è una tra le più forti e pericolose organizzazioni criminali in Italia con una diffusione della presenza anche all'estero (dal Canada ad altri paesi europei meta dell'emigrazione calabrese). Secondo le forze dell'ordine, in Calabria sono attualmente operanti circa 155 clan locali[2] (definiti cosche o 'ndrine) che affiliano circa 6.000 persone dedite ad attività criminali, legate spesso tra loro da vincoli familiari. Nella regione Calabria la 'ndrangheta svolge un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi che sul ruolo economico attualmente raggiunto attraverso il riciclaggio del denaro sporco, riciclaggio che le ha permesso di controllare ampi settori dell'economia dall'impresa al commercio e all'agricoltura, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale.

    Etimologia

    La più probabile derivazione del termine 'ndrangheta è quella dal greco andragathía, (ανδραγαθια) traducibile con "virilità", "coraggio"[3]. Secondo un'altra etimologia, la parola deriverebbe dal toponimo "Andragathia Regio", che in età moderna designava un'ampia zona situata a cavallo tra le odierne Calabria e Basilicata[4][5]. Altre fonti, come il linguista Paolo Martino affermano che l'origine del termine sia grecanica e derivi da greco "andragathos", (parola contratta di due termini "anér /andròs":uomo e "agathòs":bellezza) traducibile con "uomo valoroso e coraggioso" .[6][7]

    L'ambiente malavitoso

    Lo sviluppo economico e militare della 'ndrangheta si realizza con più facilità se lo Stato è assente o poco presente sul territorio. Di tale assenza, o scarsa presenza, l'organizzazione 'ndranghetistica si avvantaggia sotto vari punti di vista:
    • economico: con meno controlli, pattugliamenti, perquisizioni, è sicuramente più facile intraprendere atti e traffici illeciti (Abigeato, traffico di sigarette, riscossione del Pizzo, traffico di Droga e armi, ecc...).
    • politico/militare: diventa anche più semplice stringere la stretta sul territorio, eliminare cosche rivali, piegare ai propri scopi amministratori locali e/o funzionari statali (poliziotti, carabinieri, ecc...), quindi creare e consolidare una rete di protezione sociale molto forte.
    • culturale: in parte della comunità allora si può radicare l'idea che la sola forma di controllo del territorio è quella 'ndranghetistica, e quindi è agli 'ndranghetisti che ci si deve rivolgere se si vuole risolvere qualche problema. Ciò consente di approfondire ulteriormente il controllo territoriale, e di conoscere diversi lati deboli della popolazione.
    Quest'ultima idea (se voglio ottenere qualcosa devo parlare con il boss) può portare, sempre in una parte limitata della popolazione, ad un'altra idea, consequenziale: allora lo Stato è nemico, se lo Stato decide di reagire si mette contro i miei interessi, quindi io sto dalla parte della 'ndrangheta.

    Struttura



    La relazione della Commissione parlamentare antimafia del 20 febbraio 2008[8] afferma che la 'ndrangheta "ha una struttura tentacolare priva di direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica", e la paragona alla struttura di Al Qaeda.
    A differenza di Cosa Nostra, la struttura interna ad ogni cosca della 'Ndrangheta poggia sui membri di un nucleo familiare legati tra loro da vincoli di sangue, le 'ndrine. Non sono rari matrimoni tra le varie cosche per saldare i rapporti tra famiglie mafiose. I matrimoni hanno un alto valore simbolico, e possono anche servire a sancire la fine di una faida: un esempio da tale punto di vista fu il matrimonio di Venanzio Tripodo, figlio di Domenico, con Teresa Romeo, di San Luca, figlia di Sebastiano. Esso sancì la ritrovata pace tra i De Stefano e i Tripodo. Inoltre spesso i banchetti nuziali sono stati occasioni per veri e propri summit 'ndranghetisti: tale fu ad esempio, il banchetto seguito al matrimonio di Girolamo Mazzaferro.
    Si entra nella 'Ndrangheta, o, per dirla nel gergo mafioso, si viene battezzati con un rito preciso, che può avvenire automaticamente, poco dopo la nascita se si tratta del figlio di un importante esponente dell'organizzazione (in questo caso, finché il bambino non raggiungerà i quattordici anni, età minima per entrare nella 'ndrangheta, si dirà che il piccolo è "mezzo dentro e mezzo fuori"), oppure con un giuramento, per il quale garantisce con la vita il mafioso che presenta il novizio, simile ad una cerimonia esoterica, durante la quale il nuovo affiliato è chiamato a giurare nel nome di nostro Signore Gesù Cristo. Il battesimo dura tutta la vita e ad uno sgarro paga spesso la famiglia del nuovo affiliato. Per questo motivo è difficile trovare pentiti, poiché questi andrebbero contro i loro stessi parenti e familiari, e al giuramento che hanno fatto all'ingresso nel mondo della malavita. A tutt'oggi i pentiti di 'Ndrangheta sono pochissimi, e solo uno è un esponente di spicco dell'organizzazione; tutto ciò rende il fenomeno mafioso difficile da combattere e da arginare.
    Ogni famiglia ha pieni poteri oltre che controllo sulla zona e sul territorio che le appartiene, in cui opera con la massima tranquillità e gestisce il monopolio di ogni sua attività lecita o illecita che sia. La posizione di ogni singolo membro all'interno di una famiglia è severamente disciplinata e regolata da un ferreo codice al quale non si può sfuggire. Nel caso ci siano problemi con un adepto, questo viene portato davanti al tribunale della sua cosca (o faida per usare un termine tipico della 'Ndrangheta).
    Più 'ndrine nella stessa zona formano un'entità detta "locale". Ogni locale ha un proprio capo, che ha potere di vita e di morte su tutti, un contabile, che gestisce le finanze (una specie di ministro dell'Economia), e un crimine, una sorta di ministro della guerra, che governa le modalità di regolamento dei conti con le cosche rivali, organizzando omicidi, estorsioni ed agguati.
    Fino alla grande guerra interna scoppiata nel 1985 non esisteva nulla di simile alla cupola di Cosa Nostra, mentre successivamente le cosche della provincia di Reggio Calabria si sono dotate di un organismo analogo detto "Santa" che presenta però differenze significative. A questa riunione, che si tiene una volta all'anno, partecipano tutti i capifamiglia delle varie aree controllate, ma solo i capi zona del reggino possono eleggere e designare il capo dei capi, detto "'U Zianu". Questa figura è il rappresentante della 'Ndrangheta e deve farsi garante del rispetto delle tradizioni più antiche di questa organizzazione. 'U Zianu[9] non interferisce però negli affari svolti da ciascun capo nella propria zona, a meno che questi non infranga le più importanti norme e regole. È probabile che questa sorta di Cupola si riunisca ad Africo e non nel santuario di Polsi, luogo sacro della 'Ndrangheta.[10]

    Storia


    La Storia dell'Ndrangheta inizia nella metà del 1800 in vari paesi della provincia di Reggio Calabria. A partire dal 1950 si afferma su tutta la regione a causa della scarsa presenza dello Stato, o addirittura del favoreggiamento di personaggi politici che tramite essa ne potevano dirottare i voti. Negli anni sessanta crescono in importanza 3 cosche: i Piromalli nella piana di Gioia Tauro, i Tripodo a Reggio Calabria e i Macrì nella Locride. Tra gli anni settanta e ottanta avvengono ben due guerre di mafia: la prima dovuta al desiderio delle nuove generazioni di entrare nel traffico di stupefacenti osteggiata dalle famiglie fedeli al vecchio modello di "onorata società", la seconda dovuta all'indipendenza delle ndrine fra di loro e sulla modalità di gestire i capitali accumulati dalle nuove attività. Negli anni novanta avvengo una serie di Maxiprocessi: "Wall Street", "Count Down", "Hoca Tuca", "Nord - Sud", "Belgio" e "Fine" che coinvolgono molte ndrine.

    Oggi]

    Con l'arrivo del XXI secolo la 'Ndrangheta entra di diritto fra le più potenti organizzazioni criminali al mondo, prima in Italia e in Europa, con il monopolio del traffico di cocaina nel continente. Di notevole rilievo l'arresto nel 2004 di Giuseppe Morabito, il latitante e ricercato numero uno della 'Ndrangheta e l'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Da questo omicidio i ragazzi della città di Locri formarono una nuova organizzazione antimafia: Ammazzateci tutti. Nell'agosto 2007 è ritornata sotto i riflettori la faida di San Luca tra le cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari dopo la strage di Ferragosto nel ristorante italiano Da Bruno a Duisburg in Germania (6 persone uccise).

    « La strage di Duisburg è stata come un geyser. Uno zampillo ribollente e micidiale che da una fessura del suolo ha scagliato verso l'alto, finalmente visibile a tutti, il liquido miasmatico e pericolosissimo di una criminalità che partendo dalle profondità più remote della Calabria, si era da tempo diffusa ovunque nel sottosuolo oscuro della globalizzazione. »
    (Relazione annuale sulla 'Ndrangheta, Francesco Forgione, Presidente della commissione parlamentare antimafia, Il 20 febbraio 2008[11][12][13] )
    Il comune e la provincia di Reggio Calabria, l'Università della Calabria e l’associazione Antigone avviano nel marzo 2008 il progetto: Museo della 'Ndrangheta per combattere il fenomeno mafioso attraverso la cultura e la conosenza.[14]
    Prima delle elezioni politiche del 2008 in aprile scoppia una guerra fra cosche nel crotonese, e sempre nello stesso periodo si conclude l'operazione Heracles che porta a 39 arresti in quell'area.[15][16][17][18]

    Recenti vittorie dello Stato sulla 'Ndrangheta



    Giuseppe Morabito, capobastone arrestato il 18 febbraio 2004
    • L'8 febbraio 2003 I carabinieri del ROS hanno tratto in arresto a Platì (RC) Rocco Barbaro, 38 anni, latitante da 10. Ricercato per omicidio, traffico internazionale di droga e di armi.
    • Il 18 febbraio 2004 è stato arrestato il superlatitante da 12 anni Giuseppe Morabito detto "U tiraddrittu", di 70 anni, considerato il numero uno dell'Ndrangheta, che secondo la commissione parlamentare antimafia è anche più importante dell'ex superlatitante Bernardo Provenzano capo di Cosanostra. Fu arrestato in un'operazione congiunta dei carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del comando provinciale dell'Arma di Reggio Calabria in una frazione di Cardeto, paese aspromontano. Il latitante alla cattura dice solo: "Trattatemi bene".
    • Il 5 aprile 2004 in Spagna viene arrestato Alessandro Pannunzi, importantissimo narcotrafficante a livello internazionale , con contatti con i colombiani, con la mafia turca, il clan dei marsigliesi e Gaetano Badalamenti e Gerlando Alberti.[19]
    • Il 6 agosto 2004 è stato arrestato uno dei 30 latitanti più ricercati Pasquale Tegano di 49 anni. Capo dell'omonima cosca e alleato dei De Stefano. Accusato di omicidio, associazione mafiosa e estorsione. Arrestato dai carabinieri a nord di Reggio Calabria. Autore dell'accordo che portò a una pax mafiosa tra le cosche.
    • Il 20 dicembre 2004 viene arrestato Antonio Rosmini, dopo 10 anni di latitanza, uno dei capi delle più forti famiglie mafiose di Reggio Calabria.
    • il 16 febbraio 2005 i carabinieri in un bunker nella campagna di Rosarno arrestano Gregorio Bellocco, 49 anni, capo dell'omonima 'ndrina. Faceva parte dei 30 latitanti più pericolosi. Sfuggiva alla cattura da 9 anni. Tra l'altro era già sfuggito all'arresto nel dicembre del 2003 ad Anoia nel reggino. Trovato in compagnia della moglie non ha opposto resistenza. Dal 1996 è accusato di traffico di armi, droga, omicidio e associazione a stampo mafioso. Estese l'influenza della sua cosca in Lombardia nella zona di Varese. La cosca Bellocco è una delle più potenti della 'ndrangheta, da sempre molto attiva nel narcotraffico, nelle estorsioni e nel controllo di tutte le attività commerciali e imprenditoriali nella Piana di Gioia Tauro.
    • il 21 ottobre 2005 scatta l'operazione "Ciaramella" in merito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti; circa cinquanta arrestati (tra i quali spiccano Paolo Codispoti di San Luca, e gli Africesi Francesco Bruzzaniti, Francesco Pizzinga, Salvatore Morabito, ritenuti al vertice dell'organizzazione), 99 gli indagati. Il 13 febbraio 2007 le condanne per complessivi 153 anni di carcere.
    • Il 28 ottobre 2005 un’operazione internazionale di polizia cattura ad Amsterdam Sebastiano Strangio, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti calabresi.
    • Il 23 marzo 2006 è stato arrestato Giuseppe D'Agostino uno delle 30 persone più pericolose in ambito nazionale latitante da quasi 10 anni nei pressi del paese di Rosarno in Calabria dai carabinieri del ROS e dei Cacciatori di Calabria. Boss dell'omonima cosca oltre ad una condanna già definitiva per omicidio, pendevano condanne per traffico di sostanze stupefacenti ed altri omicidi.
    • Il 3 luglio 2006 nella frazione Castellace del comune di Oppido Mamertina (nella piana di Gioia Tauro) è stato arrestato il boss latitante da 10 anni Teodoro Crea, di 67 anni, durante una riunione della 'Ndrangheta insieme ad altri due affiliati.
    • 11 marzo 2007 a Reggio Calabria viene arrestato da Luigi Silipo uno dei 30 latitanti più pericolosi, Salvatore Pelle, appartenente all'omonima 'ndrina di San Luca, latitante dal 1991 e condannato a 11 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti.
    • Il 26 luglio 2007 con l'operazione Bless dei Carabinieri vengono arrestate 24 persone tra cui presunti esponenti della potentissima cosca dei Condello.
    • 30 Agosto 2007 - Dopo essere stati emessi 43 provvedimenti di fermo dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nell'operazione con quasi 500 persone tra polizia e carabinieri, 31 persone vengono arrestate a San Luca, presunte affiliate alle cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio.
    • Il 18 febbraio 2008, in un blitz in cui sono intervenuti circa 100 agenti del ROS e del Gruppo Operativo Calabria viene arrestato a Pellaro Pasquale Condello boss dell'omonima cosca e capo indiscusso della 'ndrangheta, latitante da 18 anni. Condello è stato condannato a 4 ergastoli e 22 anni di reclusione, e dal 1993 era ricercato in campo internazionale.[20][21][22][23]
    Presenza della 'Ndrangheta nelle 20 regioni italiane



    « è oggi la più robusta e radicata organizzazione, diffusa nell'intera Calabria e ramificata in tutte le regioni del Centro-Nord, in Europa e in altri Paesi stranieri cruciali per le rotte del narcotraffico »
    (Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione. [24][25])
    In tutte e 20 le regioni d'Italia si trovano delle 'ndrine.

    Calabria []




    Nella sua regione di origine il controllo della 'ndrangheta è amplissimo, estendendosi dal settore della sanità a quello dei trasporti e dei lavori pubblici, grazie a forti infiltrazioni nelle istituzioni, a partire dalla Regione, con complicità nelle forze politiche di ognio colore. In campo sanitario, si può citare il caso delle Asl di Taurianova e Locri sciolte per mafia, quest'ultima per due volte, la seconda delle quali dopo l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Fortugno, omicidio che gli inquirenti ritengono compiuto proprio a causa delle infiltrazioni criminali nella Sanità regionale. La 'ndrangheta ha un completo controllo dei lavori sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, che le varie 'ndrine si dividono per aggiudicarsi gli appalti. Il porto di Gioia Tauro vede la presenza di numerosi traffici illeciti, in particolare il commercio della droga, ma anche il contrabbando dei tabacchi e il traffico dei rifiuti, ma le 'ndrine gestiscono in gran parte anche le attività lecite. Vengono gestiti dalla 'ndrangheta anche molti dei progetti finanziati con i fondi forniti dall'Unione Europea.

    La 'Ndrangheta al nord Italia []

    L'insediamento della 'ndrangheta al nord Italia ha tutta una sua peculiarità rispetto alle altre organizzazioni mafiose. Difatti al nord vi sono delle vere e proprie filiali fisse delle cosche-madre della Calabria. Quindi un maggior controllo del territorio. Un esempio eclatante è la 'ndrina dei Mazzaferro: Giuseppe Mazzaferro controllava le "locali" (insieme di più 'ndrine) di Lombardia, Francesco Mazzaferro Torino e Vincenzo Mazzaferro Gioiosa Jonica, il luogo d'origine. Le altre organizzazioni invece si stabiliscono al nord solo per il periodo dell'affare da stipulare. Questo fenomeno si è comunque esteso all'intero paese. Si potrebbe datare l'inizio della presenza mafiosa dagli anni cinquanta.
    • Negli anni settanta con il caso Teardo venne alla luce la presenza di cosche in Liguria: Asciutto, Grimaldi, Bruzzaniti, De Stefano (esponenti del calibro di Paolo Martino e Vittorio Canale), e altre. Nella regione esiste anche una struttura della ’Ndrangheta di enorme rilievo: la "camera di compensazione", che ha il compito di gestire e organizzare le attività mafiose della regione con quelle dei "locali" di Nizza e della Costa Azzurra.
    • Ma è negli anni ottanta che si inizia ad investire al nord i proventi illeciti e al controllo dei mercati illegali. I mafiosi acquistarono immobili, alberghi, discoteche, imprese commerciali. Penetrano nelle imprese che falliscono e successivamente se ne impossessano. Nel 1985 a Buccinasco (MI) si svolse un incontro fra Sergi e Papalia per il controllo del traffico di eroina.
    • Negli anni novanta Cosanostra lascia il passo all'ndrangheta che si insedia in modo ancora più preponderante. Ciò è dovuto anche alle azioni giudiziarie da cui è stata colpita Cosanostra, e al numero notevolmente inferiore di pentiti. La 'ndrangheta inoltre ha intrecci con la politica al nord, come dimostrato da alcuni episodi avvenuti in Lombardia, Liguria e Piemonte. Nel 1995 venne sciolto per mafia il consiglio di Bardonecchia, unico caso al nord. Sempre in questo periodo vi furono le operazioni "Wall Street", "Count Down", "Hoca Tuca", "Nord - Sud", "Belgio" e "Fine" che arrestarono in Lombardia oltre 3 000 persone [26]. Le 'ndrine colpite furono: Flachi, Coco Trovato, Papalia, Sergi e Morabito e Paviglianiti. A seguito delle operazioni nel 1995 si avviò il maxiprocesso conclusosi nel 1997 con condanne pesanti verso numerosi imputati.
    • Oggi Le cosche nel sud Milano (specie quelle dei Barbaro, Papalia e Sergi) monopolizzano appalti e subappalti nel campo edilizio e il traffico di cocaina. Si può affermare che sul territorio milanese sono presenti in modo diretto o rappresentate con alleanze tutte le ndrine calabresi.[27]
    Secondo la DIA Antonio Papalia (in carcere a Cuneo) è ritenuto il referente della ndrangheta al nord.

    Tabella regionale

    Italia


    Regione Località Ndrine presenti Affari Abruzzo
    Cataldo
    Basilicata
    Pesce Serraino Creazione e protezione dei Basilischi Campania Napoli
    Alleanze con la Camorra Emilia Romagna Bologna e provincia di Bologna, Provincia di Forlì, Modena e provincia di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Provincia di Rimini Dragone, Grande Aracri Mammoliti, Nirta, Pompeo, Scriva, Strango, Vadalà, Vrenna narcotraffico, bische clandestine, usura, estorsioni Friuli Venezia Giulia
    Mancuso Riciclaggio di denaro Lazio Anzio, Civitavecchia, Fondi, Formia, Gaeta, Nettuno, Roma e Provincia di Roma, Pontinia Terracina Alvaro, Avignone, Barbaro, Bellocco, Condello, Farao, Gallace, Mollica, Iamonte, Marincola, Metastasio, Morabito, Nirta, Novella, Pesce, Piromalli, Pisano, Ruga, Tripodo, Viola, Zagari edilizia, esercizi commerciali, estorsione, Gioco d'azzardo, pizzo sulle attività criminali, riciclaggio denaro, traffico di stupefacenti, usura. Liguria La Spezia, Genova, Lavagna, Imperia, Rapallo, Sanremo, Sarzana, Savona, Taggia, Ventimiglia Albanese, Asciutto, Bellocco, Bruzzaniti, Condello, Cordì, De Stefano, Grimaldi,Gullace, Iamonte, Libri, Neri, Macrì, Mazzaferro, Morabito, Papalia, Piromalli, Raso, Romeo, Santaiti, Ursini Ristorazione, Smaltimento rifiuti, gioco d'azzardo, usura, estorsioni, attività imprenditoriale nel settore videogiochi, traffico di cocaina. Lombardia Bergamo e provincia, Brescia e provincia, , Como, Lecco, Milano e provincia: Buccinasco, Corsico, Monza, Muggiò, Pavia e Provincia di Pavia, Seregno, Varese Arena, Barbaro, Bellocco De Stefano, Di Giovine, Facchineri, Gattini, Iamonte, Mancuso, Mazzaferro, Morabito, Pangallo Papalia, Paviglianiti, Pece, Trovato Traffico Cocaina, Eroina, armi, Edilizia, Locali notturni, Marche Ancona, Marina di Montemarciano, Senigallia Alvaro, Macrì, Nirta, Ursino Traffico di cocaina Molise
    Bellocco
    Piemonte Bardonecchia, Biella, Canavese, Carmagnola, Chivasso, Ivrea, Torino, Ulzio, Val di Susa Agresta, Belcastro, Belfiore, Bonavota, Bruzzaniti, D'Agostino, Ilacqua, Macrì, Mancuso, Megna, Morabito, Marando, Napoli,Palamara, Polifrone, Romanello, Trimboli, Ursino, Varacolli, Vrenna traffico di stupefacenti, prostituzione, traffico di armi, usura, estorsioni, gioco d’azzardo, riciclaggio, edilizia. Puglia Bari Bellocco Favoreggiamento alla creazione della Sacra Corona Unita Sardegna Cagliari e provincia: Guasila Nirta Traffico di cocaina e eroina, immobili Sicilia Messina
    Favoreggiamento alla creazione della mafia messinese, alleanze con Cosanostra Toscana Provincia di Lucca, Versilia Alvaro, Bellocco, Facchineri, Gallace, Iamonte, Mancuso, Nirta, Novella, Raso Edilizia, traffico di droga Trentino Alto Adige Provincia di Bolzano'
    Traffico di stupefacenti Umbria
    Bruzzaniti, Facchineri, Morabito, Palamara Traffico di droga, edilizia, alleanza con i casalesi Valle D'Aosta Aosta Asciutto, Grimaldi, Facchineri, Iamonte, Libri, Neri, Nirta, Torcasio
    Veneto Provincia di Padova, Provincia di Verona, Provincia di Vicenza Morabito, Pangallo, Pesce Riciclaggio denaro, Traffico stupefacenti, Traffico d'armi, estorsioni

    La 'Ndrangheta all'estero

    « Il contagio delle 'ndrine va da Rosarno all'Australia, da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale »
    (Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione. [28][29])
    La 'Ndrangheta, inizia a stabilirsi all'estero fin dalle emigrazioni degli anni '50. Si insedia soprattuti in Australia, Canada e Germania. Quando si inserisce nel traffico di droga negli anni '80 e comincia a controllarne i traffici si sposta in Spagna, Portogallo e Olanda fino ad arrivare in Colombia e a trattare direttamente con i Narcos e con l'AUC di Salvador Miguel Mancuso. Negli anni '90 si scopre che i proventi illeciti vengono riciclati in Europa, Germania, Regno Unito, Olanda e Russia, nell'acquisto di immobili, esercizi commerciali, imprese...

    Canada

    Il Siderno Group era operativo in Canada fin dagli anni '50 e aveva un giro d'affari stimato in 50 milioni di dollari.

    Australia

    In Australia furono fatte inchieste parlamentari ma ancora nel 1989 vi era un traffico di denaro proveniente da Gioiosa Jonica verso il paese per la spedizione di cocaina in Calabria.

    Germania

    La presenza malavitosa in Germania comincia negli anni '60 con le migrazioni di numerosi calabresi. Ha cominciato comprando ristoranti, pizzerie, gelaterie, e poi villaggi turistici, alberghi, ville e case in Turingia, Sassonia, Nord Reno-Westfalia e nel Baden-Württemberg. Si ipotizza investa nella Borsa di Francoforte. Il traffico di droga resta comunque l'attività principale[30]. Secondo il BND sarebbe riuscita a procurarsi anche una certa influenza politica, fino ad arrivare in parlamento e nell'amministrazione pubblica[31]. Jürgen Roth, esperto di criminalità organizzata afferma a Stern, che nel territorio tedesco la mafia calabrese può avere l'appoggio di 1.800 persone, con molte "locali"[32]. Nella notte del 15 Agosto 2007 (strage di Ferragosto) vengono uccisi sei italiani di età compresa tra i 16 e i 39 anni nelle vicinanze della Stazione Centrale di Duisburg. È la prima volta che la ’ndrangheta provoca una strage di queste proporzioni al di fuori del territorio nazionale.

    Paesi Bassi

    Qui la 'Ndrangheta è attiva nel traffico di Droga e secondo la Stampa rappresenta la stazione di transito dei container colombiani. [33]



    Presenza della 'Ndrangheta nel mondo

    La 'Ndrangheta si trova presente o traffica in oltre 40 stati.

    Europa

    Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali Belgio Bruxelles Ascone, Bellocco Riciclaggio di denaro, Bulgaria

    traffico di eroina Croazia

    traffico di droga Francia Costa Azzurra, Marsiglia, Nizza, Parigi, Tolone, Tolosa
    Acquisto quartieri, traffico di cocaina e rapporti con i clan marsigliesi Germania Aachen, Blaustein, Bochum, Bous, Deizisau, Dortmund, Duisburg, Essen, Hagen, Krefeld, Francoforte, Lipsia, Monaco di Baviera, Mannheim, Mülheim, Münster, Neukirchen-Vluyn, Stoccarda, nella zona del Baden-Württemberg, Turingia, Warstein Carelli, Cariati, Farao, Giampaolo, Giorgi, Grande Aracri, Iamonte, Mazzaferro, Mollica, Morabito, Vottari, Nirta, Pelle, Romeo, Strangio Acquisto immobili, esercizi e acciaierie, traffico di immigrati, contraffazione di marchi tedeschi, narcotraffico, traffico d'armi, sequestri di persone Gran Bretagna
    Macrì, Ursini Vendita droga Grecia

    traffico di hascisc e eroina Lussemburgo
    Pelle Riciclaggio di denaro Olanda
    Belfiore , Nirta, Strangio Ursini, Acquisto immobili e traffico di cocaina, ecstasy e LSD Polonia
    Iamonte
    Portogallo


    Repubblica Ceca Praga

    Repubblica di San Marino Città di San Marino

    Romania Bucarest Pino, Sena Riciclaggio di denaro Russia Mosca Mazzaferro Acquisto immobili, banche, alberghi, casinò, imprese, riciclaggio denaro, contraffazione di rubli e dollari Spagna Provincia di Cadice, Ibiza, Marbella Di Giovine, Ferrazzo, Talia Traffico di cocaina, acquisto esercizi e immobili Svizzera
    Di Giovine, Ferrazzo, Mazzaferro, Paviglianiti Traffico d'armi e hascisc

    America

    Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali Antille Olandesi Curaçao Mazzaferro Acquisto cocaina Argentina Moron Mazzaferro, Talia Acquisto cocaina Bolivia Santa Cruz de la Sierra
    Acquisto cocaina Brasile Fortaleza Mazzaferro, Morabito Acquisto cocaina Canada British Columbia, Montreal, Ontario, Quebec, Toronto, Vancouver, Vaughan Commisso, Costa, Cotroni, Di Giovine, Gentile, Gallo, Rizzuto, Violi Traffico armi, eroina e cocaina Colombia
    Anello, Aquino, Libri, Mazzaferro, Molè, Mollica, Morabito, Nirta, Paviglianiti, Piromalli, Talia, Tolone Acquisto cocaina con la collaborazione di le Unità di autodifesa della Colombia, rappporti col cartello di Cali Ecuador

    Acquisto cocaina El Salvador
    Nirta Acquisto cocaina Perù
    Paviglianiti Acquisto cocaina Stati Uniti New York, Florida Sergi Traffico di cocaina e eroina Venezuela

    Contatti con i Cuntrera-Caruana, acquisto cocaina

    Africa

    Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali Marocco
    Coloccio, Di Giovine, Morabito Traffico di hascisc Togo
    Mancuso, Pesce Traffico di cocaina Sudafrica Città del Capo, Johannesburg, Pretoria
    Traffico di diamanti Zaire

    Traffico di materiale radioattivo

    Asia

    Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali Indonesia

    Riciclaggio di denaro Libano
    De Stefano Traffico di Eroina e Hashish Pakistan

    Traffico di Cocaina Siria
    Di Giovine, Morabito Traffico di Eroina Thailandia
    Bastoni, Ianni Traffico di Cocaina Turchia
    Aquino, Papalia, D'Agostino, Paviglianiti Traffico di Eroina e rapporti con la mafia turca (i baba)

    Oceania
    Australia


    Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali Australia Adelaide, Australia Occidentale, Canberra, Griffith, Michelago, Queensland, Sydney e Melbourne, Nuovo Galles del Sud, Victoria, Yelardin Condello, Alvaro, Agresti, Barbaro, Giorgi, Ielasi, Musitano, Papalia, Perre, Romeo, Sergi, Trimboli, Violi, Zappia Coltivazione Canapa, estorsione, furto, gioco d'azzardo, prostituzione, spaccio di denaro falso, Traffico armi e eroina


    La 'Ndrangheta e le altre mafie


    I rapporti di collaborazione della 'Ndrangheta con le altre mafie è sempre stato intenso soprattuto per il traffico di droga ma anche per il contrabbando di sigarette e le altre attività criminose. Ha avuto sempre un rapporto di reciproco rispetto, non si è mai intromessa in guerre fra cosche delle altre organizzazioni.
    Ha avuto e ha rapporti sia con le mafie italiane: Cosa Nostra, Camorra e Sacra Corona Unita, di quest'ultima anche responsabile della sua creazione, sia con le mafie straniere come i narcos colombiani.

    'Ndrangheta e politica []

    La collusione tra 'Ndrangheta e politica è molto forte e inizia negli anni ottanta con la votazione di politici collusi con le 'ndrine. Sono ormai fatti noti i collegamenti in passato con la destra eversiva, anche se questo non significa uno schieramento politico dell'organizzazione criminale. Ha appoggiato anche la DC, il PSI, il PRI e il PCI ed ebbe rapporti contemporaneamente con diversi partiti. La 'Ndrangheta non è né di destra né di sinistra. Nel 1983 a Limbadi avvenne poi un caso eclatante, tanto era forte la presenza mafiosa in politica che le elezioni vennero vinte da un latitante[34]!
    • L'11 giugno 1980, fu assassinato Giuseppe Valarioti, segretario della Sezione del PCI di Rosarno. Aveva solo 30 anni.
    • Il 21 giugno 1980 fu assassinato Giovanni Losardo, militante comunista, già Sindaco di Cetraro ed - al momento dell'assassinio - Assessore alla pubblica istruzione, Segretario capo presso la Procura della repubblica del Tribunale di Paola.
    • Nel 1989, fu assassinato Lodovico Ligato, ex parlamentare DC ed ex presidente delle Ferrovie dello Stato.
    • Il 27 marzo 2005 viene indirizzata una busta con un proiettile da mitragliatore a Maurizio Carbonera, sindaco di Buccinasco (MI), il 26 marzo del 2003 gli era già stata incendiata l'automobile.
    • Il 16 ottobre 2005, fu assassinato alle primarie dell'Unione a Locri Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.
    • Il 17 novembre 2007 viene arrestato il sindaco di Seminara Antonio Pasquale Marafioti, il vicesindaco Mariano Battaglia e l'assessore allo Sport Adriano Gioffrè (lista civica) per associazione a delinquere di tipo mafioso. Coinvolti presunti esponenti della 'ndrina Gioffrè di Seminara e anche l'ex Sindaco Carmelo Buggè. Il Comune di Seminara era già stato sciolto una volta per infiltrazioni mafiose[35].
    • Il 28 Gennaio 2008, nell'operazione Onorata Sanità, vengono tenute sotto custodia cautelare 18 persone tra cui il consigliere regionale Domenico Crea e esponenti della cosca dei Morabito, dei Zavattieri e dei Cordì per associazione mafiosa, abuso d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa, omissione di soccorso, soppressione e distruzione di atti veri[36][37][38].
    • Il 13 febbraio 2008 nell'operazione Naos, tra i 50 arrestati sono presenti anche l'assessore al turimo della regione Calabria Pasquale Tripodi (successivamente scarcerato per ‘illegittimita’ del provvedimento l'8 marzo 2008[39]), Vincenzo Ielo, sindaco di Staiti e il vicesindaco di Brancaleone, Gentile Scaramuzzino per favoreggiamento mafioso della cosca dei Morabito, Bruzzaniti, Palamara in svariate attività illecite[40][41][42].
    • Il 19 marzo 2008 viene arrestato il consigliere regionale della Calabria Franco La Rupa con l'accusa di Scambio elettorale politico-mafioso, in presunti collegamenti con il boss di Amantea Tommaso Gentile. Nell'inchiesta sono stati anche arrestati Armando Mendicino, un sottufficiale dei carabinieri, un appuntato della Guardia di finanza, Domenico De Luca accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e Concetta Schettini, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Amantea[43].
    • Il 9 aprile 2008 il senatore Sergio De Gregorio è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio, dovuto a presunti favori nell'acquisto della caserma Mezzacapo alla cosca ndranghetista del reggino Ficara. De Gregorio esclude categoricamente qualsiasi coinvolgimento[44][45].
    • l'11 aprile 2008 si viene a conoscenza che la cosca dei Piromalli stava contrattando con un politico siciliano la compravendita di 50.0000 voti per 200.000€ degli italiani all'estero (in Sud America)[46][47].
    Dal 2000 al 2004 ci sono stati 323 atti intimidatori verso amministratori locali della Calabria.

    Relazioni tra 'Ndrangheta e destra eversiva []


    ...Da premettere che la 'ndragheta non ha un referente politico, nel corso della sua storia ha abbracciato diversi ideali e diverse correnti, appoggiando prima l' uno e dopo l' altro. E' riuscita a "sommergersi" prima di cosa nostra, quello che si sà secondo me è solo la punta dell' ice-berg. Di notevole rilievo è comunque il suo appoggio nella destra eversiva, e raggiunse il suo culmine negli anni '68 e '70 quando appoggiarono il Principe Junio Valerio Borghese (comandante della Decima Flottiglia MAS) nel Golpe italiano il cosiddetto Golpe d'operetta perché non riuscì a concretizzarsi. Il piano partì e le prime operazioni riuscirono, ma ad un certo punto il Principe decise per la ritirata...Un Mistero, una pagina della storia italiana ancora una volta messa a tacere. Secondo alcuni collaboratori di giustizia dissero che nel giorno del Golpe erano presenti molte 'ndrine si parla di 5000 "soldati" arrivati dalla Calabria per sostenere il Golpe

    Amministrazioni comunali sciolte per 'Ndrangheta []

    Per mafia sono stati sciolti numerose giunte comunali calabresi. Dal 1991 al 2005 ben 32 consigli comunali: per lo più in provincia di Reggio Calabria (19), ma anche nelle province di Catanzaro (7), Crotone (3), Vibo Valentia (3) e Cosenza (1). La lista che segue non è completa. Gli scioglimenti hanno avuto luogo in tempi diversi e per alcune Amministrazioni, come quella di Lamezia Terme, è successo più d'una volta. Interessi [modifica]

    Gli interessi dell'Ndrangheta sono:
    • Appalti edilizi
    • Contraffazione di denaro
    • Controllo del settore alberghiero
    • Controllo del settore immobiliare
    • Estorsione
    • Fabbricazione di marchi falsi
    • Immigrazione clandestina
    • Tangenti
    • Rapporti con la politica
    • Riciclaggio di denaro
    • Sequestri di persona
    • Sfruttamento della prostituzione
    • Smaltimento di scorie radioattive
    • Traffico di armi (a Modena in un arsenale della Ndrangheta sono stati scoperti missili terra-aria e lanciarazzi Mpg)
    • Traffico di diamanti
    • Traffico di hashish, cannabis, cocaina e eroina
    • Traffico di persone
    • Traffico di plutonio
    Economia [modifica]

    Nel 2004 la 'Ndrangheta si stima abbia guadagnato solo dal traffico di droga 22 miliardi e 340 milioni di euro (circa 44 000 miliardi di lire) che risulta essere quindi l'affare più redditizio. Ottiene il primato anche per il traffico delle armi con 2 miliardi e 353 milioni di euro (il guadagno delle altre organizzazioni mafiose si aggira attorno agli 800 milioni di euro). 4 100 milioni di euro il giro d'affari nell'usura, 4 600 milioni di euro per il traffico di armi e la prostituzione. Questa è ovviamente solo una parte dei suoi guadagni. Secondo dati Eurispes la 'Ndrangheta nel 2004 ha avuto un giro d'affari stimato di 36 miliardi di euro. [48]
    Questi guadagni rendono la 'Ndrangheta una delle mafie più ricche in Europa. Il successo di questa organizzazione può essere spiegato solo con un'abile politica di riciclaggio del denaro sporco (inizialmente fornito dai sequestri di persona) e con un reinvestimento nel campo della droga che ha portato questa mafia a surclassare le altre: Cosa Nostra, Camorra, Sacra Corona Unita e Stidda. L'argomento è di pericolosa trattazione in Italia dato il collegamento con forze politiche di entrambe le coalizioni. Al momento, migliaia di italiani rischiano la vita, nel cercare di combatterla.

    http://it.wikipedia.org/wiki/%27Ndrangheta

  6. #6
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    'ndrangheta, massoneria e destra eversiva

    http://www.youtube.com/watch?v=uA2CZlkR6Po

  7. #7
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    Questo in particolare è da vedere.
    Storia della 'ndrangheta
    http://www.youtube.com/watch?v=0g3Zh...eature=related

  8. #8
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  9. #9
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    S. Luca, la mamma della 'ndrangheta
    http://www.youtube.com/watch?v=NO0YtHr1Psw

  10. #10
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    com'è questo ritorno etnico

 

 
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