Non nego la mia attuale delusione per gli ultimi avvenimenti politici legati, nello specifico, alla fiducia al neo governo del galante cavOliere grigio.
Non ho preconcetti verso il dialogo tra forze politiche contrapposte, anzi, lo auspico, ma certamente partendo da posizioni molto differenti. Questa ondata di buonismo mi irrita, non la sopporto. Sono convinto che gli avversari non ce li scegliamo noi e che Berlusconi è colui che evidentemente per la dx, che lo candida sempre e cmq, riesce a farla vincere. Perché dovrebbero cambiarlo, alla luce del consenso che gli elettori gli danno da quando è sceso in campo? Di certo, se ieri non mi sarei fidato di comprare una macchina usata da lui, non è certo un discorso di insediamento che mi farà mettere in fila davanti al suo concessionario di macchine tarocche!
Sono disposto ad accettare la somiglianza di posizioni su certi problemi, perché sono convinto che se le soluzioni a determinati problemi sono simili, anche scegliendone due differenti essi finiscono per assomigliarsi. Credo che la differenza debba rimanere evidente e convinta su molti temi, come l'economia, ad esempio, o la gestione degli immigrati. Ho ascoltato Di Pietro, spero che lui continui su questa strada, ma non condivido questi spostamenti di entusiasmo che io definisco stagionali e che vanno a santificare di volta in volta chi fa un certo tipo di opposizione.
Insomma, non condivido la santificazione di chi è bravo a fare opposizione dopo che ha fatto parte di un governo che reputa lui stesso fallimentare. Segno che si è bravi soltanto a fare opposizione intransigente.
A Ballarò, tra l'altro, ha detto chiaramente che non dovremo meravigliarci se su alcune proposte di legge vedremo votare insieme l'IDV con la CDL...pur condividendo questa impostazione, chiedo: che senso ha, dunque, continuare a martellare su una persona, se poi ci si dichiara pronti a votare per alcune leggi proposte dal governo presieduto da questa persona tanto - giustamente - avversata? “Corre l’obbligo e mi faccio carico” di ricordare che Di Pietro è coerente con se stesso, su questo punto, essendosi trovato, lui e il suo partito, a condividere e votare insieme alla dx e contro il Governo di cui faceva parte, come ad esempio sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sul G8 di Genova...indebolendo e minando il Governo Prodi e aprendo la strada a colui di cui “conosciamo la storia, politica e giudiziaria”!
Insomma, in questo momento lui sta facendo un sorpasso a sx...e mi trova molto più vicino a lui che al mio Partito, ma vorrei ricordare al simpaticissimo Tonino, che il codice della strada vieta i sorpassi a dx...e che lui ne ha fatti più di uno, nel recente passato. Non amo le etichette, ma io credo che il travaglismogrillismo a cui Di Pietro si ispira, sia semplicemente una sorta di frustrazione di una parte della sx, che però sx non è. E' un modo di pensare trasversale su alcuni temi, nello specifico la Giustizia. Problema enorme, in Italia, ma è su questo che Di Pietro e Travaglio trovano consenso. E lo trovano perché vorrebbero tutti in galera.
Trasversale perché sono temi portati avanti da persone di dx, come Travaglio e Di Pietro, che la gente di sx sente molto vicini. E’ un po’ un paradosso, e mi induce una ulteriore riflessione: non è che sia la gente di sx, prim’ancora dei suoi Partiti di riferimento, ad aver smarrito davvero la strada?
I temi della Giustizia, sono temi legati ad una certa area di destra, i quali rappresentanti devono però essere eletti nei Partiti di sx? O scrivere sui giornali di sx, oppure nelle tv di sx?




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