Spero che quanto dichiarato dal neo Ministro Tremonti non sia solo uno strascico di campagna elettorale, ma che sia una chiara e seria dichiarazione di intenti. Tremonti ha indicato chi, nelle sue previsioni, dovrà "stringere la cinghia", non più i cittadini che sono stati spremuti nella scorsa legislatura, ma finalmente le banche e chi incassa la rendita petrolifera. Ho ascoltato con favore l’intervista del Ministro soprattutto quando ha detto che gli istituti di credito dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie. La Destra aveva inserito lo stesso provvedimento nel programma elettorale, prevedendo peraltro una redistribuzione delle entrate così ottenute a favore delle fasce più deboli, dei giovani per la prima casa e per riequilibrare lo stipendio delle donne. Gli italiani negli ultimi anni hanno sofferto in particolare le vessazioni di due soggetti forti: lo Stato con un violento prelievo fiscale e le Banche che hanno applicato dei tassi e dei trattamenti che rasentano l’usura. E’ necessario ridare respiro ai cittadini che vedono i loro stipendi completamente assorbiti da tasse ed interessi. Se il nuovo Governo vuole far veramente “rialzare l’Italia” è bene che provveda al più presto a far rialzare gli italiani che sono stati messi in ginocchio dal precedente. Il Governo Prodi ha ignorato per due anni che cosa stava succedendo nel mondo. Tutti ricorderanno che nel 2006 la situazione del Paese era in netto miglioramento, tanto che il centro sinistra, appena vinte le elezioni, se ne assunse impropriamente i meriti. Di fatto in una stagione buona il vecchio esecutivo ha sperperato tutto. Più entrate c'erano e più spese facevano. Niente sacrifici se non quelli che sono stati chiesti agli italiani. A quanto pare i sacrifici annunciati dal governo di centrodestra non riguarderanno i poveri, ma in primo luogo le banche e i petrolieri e consigliamo di gettare uno sguardo alle compagnie di assicurazioni. Tra un paio di settimane avremo i primi provvedimenti del Governo Berlusconi. Le premesse ci fanno ben sperare, restiamo in attesa dei fatti.

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