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  1. #1
    Mauro V.
    Ospite

    Predefinito La Curia difende la moschea. "libertà di culto".

    11 maggio 2008

    La Curia difende la moschea
    «Aiuta Padova, libertà di culto»

    La Diocesi cura anche un sito Internet destinato a tenere aperto il dialogo con i musulmani presenti in città


    MILANO — La Curia gela i leghisti di Padova, impegnati a raccogliere firme per chiedere un referendum, diventato in pochi giorni il loro cavallo di battaglia: moschea sì, moschea no? «Alle 5.000 indispensabili quasi ci siamo, faremo il pienone», esulta il segretario provinciale del Carroccio, Maurizio Conte. Convinto di vincere la sfida lanciata al sindaco Flavio Zanonato (Pd), reo di aver trovato un luogo di culto ad hoc, per gli immigrati di fede islamica. Ma il vescovo, monsignor Antonio Mattiazzo, difende la libertà di religione. Del resto, la Diocesi ha sempre tenuto il dialogo aperto con i fratelli musulmani (basta consultare il sito www.padovaislam.it) e ora, sul caso specifico, non esita a prendere posizione. Con un documento, reso noto ieri. Che, in sintesi, dice: nel rispetto delle leggi e delle procedure, la moschea è un'occasione per i padovani di «imparare a vivere insieme, pur nella diversità. Essa può favorire il clima di concordia. Per superare paura e allarmismo — puntualizza tuttavia la Curia — non è lesivo della libertà religiosa che le autorità competenti chiedano, e rendano note alla città, garanzie sulle attività, i finanziamenti e i soggetti responsabili di questi nuovi centri di aggregazione e di preghiera». Insomma, si proceda con le dovute cautele.

    Chi boccia senza appello l'iniziativa leghista è don Cesare Contarini, direttore de La difesa del popolo, organo ufficiale della Diocesi. «Moschea sì, moschea no? Di questo tormentone non si sentiva proprio il bisogno — scrive nel suo editoriale —. Comunque, la risposta è sì. Come cittadini non si può dire no a un diritto riconosciuto dalla Costituzione; come cristiani, siamo contenti che ogni uomo e ogni donna preghino, tanto più se è il nostro stesso Dio (pur conosciuto e adorato in maniera molto diversa)». Il leghista Conte ribatte, ruvido: «Bene, allora sia la Curia a dare ai musulmani un edificio per pregare! Non l'Amministrazione comunale. I padovani pagano le tasse per utilizzare i loro beni pubblici». E aggiunge, provocatorio: «Anche se il bene messo a disposizione degli adoratori di Allah fosse di proprietà della Chiesa, ho l'impressione che molti cristiani cattolici avrebbero qualche cosa da obiettare!». Don Cesare tira dritto: «Conte mente sapendo di mentire. È chiaro a tutti che la struttura concessa dal sindaco ai musulmani verrà ristrutturata a spese degli stessi e che, una volta ammortizzati i costi, i fruitori pagheranno l'affitto. Il punto è un altro — continua — ha senso giocare con la religione per fini politici?». Nel 2009 a Padova si vota, e la Lega vorrebbe espugnare anche questo fortino (di sinistra) del Nordest.

    FONTE: http://www.corriere.it/politica/08_m...4f486ba6.shtml


    Bene!

  2. #2
    Antonello/Gianantonio
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    11 maggio 2008

    La Curia difende la moschea
    «Aiuta Padova, libertà di culto»

    La Diocesi cura anche un sito Internet destinato a tenere aperto il dialogo con i musulmani presenti in città


    MILANO — La Curia gela i leghisti di Padova, impegnati a raccogliere firme per chiedere un referendum, diventato in pochi giorni il loro cavallo di battaglia: moschea sì, moschea no? «Alle 5.000 indispensabili quasi ci siamo, faremo il pienone», esulta il segretario provinciale del Carroccio, Maurizio Conte. Convinto di vincere la sfida lanciata al sindaco Flavio Zanonato (Pd), reo di aver trovato un luogo di culto ad hoc, per gli immigrati di fede islamica. Ma il vescovo, monsignor Antonio Mattiazzo, difende la libertà di religione. Del resto, la Diocesi ha sempre tenuto il dialogo aperto con i fratelli musulmani (basta consultare il sito www.padovaislam.it) e ora, sul caso specifico, non esita a prendere posizione. Con un documento, reso noto ieri. Che, in sintesi, dice: nel rispetto delle leggi e delle procedure, la moschea è un'occasione per i padovani di «imparare a vivere insieme, pur nella diversità. Essa può favorire il clima di concordia. Per superare paura e allarmismo — puntualizza tuttavia la Curia — non è lesivo della libertà religiosa che le autorità competenti chiedano, e rendano note alla città, garanzie sulle attività, i finanziamenti e i soggetti responsabili di questi nuovi centri di aggregazione e di preghiera». Insomma, si proceda con le dovute cautele.

    Chi boccia senza appello l'iniziativa leghista è don Cesare Contarini, direttore de La difesa del popolo, organo ufficiale della Diocesi. «Moschea sì, moschea no? Di questo tormentone non si sentiva proprio il bisogno — scrive nel suo editoriale —. Comunque, la risposta è sì. Come cittadini non si può dire no a un diritto riconosciuto dalla Costituzione; come cristiani, siamo contenti che ogni uomo e ogni donna preghino, tanto più se è il nostro stesso Dio (pur conosciuto e adorato in maniera molto diversa)». Il leghista Conte ribatte, ruvido: «Bene, allora sia la Curia a dare ai musulmani un edificio per pregare! Non l'Amministrazione comunale. I padovani pagano le tasse per utilizzare i loro beni pubblici». E aggiunge, provocatorio: «Anche se il bene messo a disposizione degli adoratori di Allah fosse di proprietà della Chiesa, ho l'impressione che molti cristiani cattolici avrebbero qualche cosa da obiettare!». Don Cesare tira dritto: «Conte mente sapendo di mentire. È chiaro a tutti che la struttura concessa dal sindaco ai musulmani verrà ristrutturata a spese degli stessi e che, una volta ammortizzati i costi, i fruitori pagheranno l'affitto. Il punto è un altro — continua — ha senso giocare con la religione per fini politici?». Nel 2009 a Padova si vota, e la Lega vorrebbe espugnare anche questo fortino (di sinistra) del Nordest.

    FONTE: http://www.corriere.it/politica/08_m...4f486ba6.shtml


    Bene!
    La diocesi di padova dimostra quella tolleranza nei confronti dell'islam moderato che si è vista spesso anche in altre situazioni (ad esempio, nel trevigiano), mentre i leghisti desiderano solamente muoversi in pieno spirito di conflittualità e, nonostante le pietose scuse di calderoli a gheddafi, il pensiero rimane sempre fisso sull'immigrato criminale, peggio ancora se musulmano. Zanonato è un sindaco intelligente e ben comprende l'esigenza di una moschea che consenta ai musulmani di avere un loro punto d'incontro religioso. Il resto, come rileva la curia sono solo amene invenzioni dei soliti verdi.... di rabbia.

  3. #3
    Meno male che Silvio c'è
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    Citazione Originariamente Scritto da Scipione Visualizza Messaggio
    Il resto, come rileva la curia sono solo amene invenzioni dei soliti verdi.... di rabbia.
    io vedo solo rossi di rabbia

  4. #4
    Antonello/Gianantonio
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    Citazione Originariamente Scritto da tenerino Visualizza Messaggio
    io vedo solo rossi di rabbia
    Evidentemente sei daltonico....

  5. #5
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    io dico che chiese e moschee se le devono pagare quelli che le vogliono.. senza rompere gli zebedei a quelli che non ne vogliono.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #6
    Antonello/Gianantonio
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    Citazione Originariamente Scritto da cciappas Visualizza Messaggio
    io dico che chiese e moschee se le devono pagare quelli che le vogliono.. senza rompere gli zebedei a quelli che non ne vogliono.
    Nulla quaestio....

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    11 maggio 2008

    La Curia difende la moschea
    «Aiuta Padova, libertà di culto»

    La Diocesi cura anche un sito Internet destinato a tenere aperto il dialogo con i musulmani presenti in città


    MILANO — La Curia gela i leghisti di Padova, impegnati a raccogliere firme per chiedere un referendum, diventato in pochi giorni il loro cavallo di battaglia: moschea sì, moschea no? «Alle 5.000 indispensabili quasi ci siamo, faremo il pienone», esulta il segretario provinciale del Carroccio, Maurizio Conte. Convinto di vincere la sfida lanciata al sindaco Flavio Zanonato (Pd), reo di aver trovato un luogo di culto ad hoc, per gli immigrati di fede islamica. Ma il vescovo, monsignor Antonio Mattiazzo, difende la libertà di religione. Del resto, la Diocesi ha sempre tenuto il dialogo aperto con i fratelli musulmani (basta consultare il sito www.padovaislam.it) e ora, sul caso specifico, non esita a prendere posizione. Con un documento, reso noto ieri. Che, in sintesi, dice: nel rispetto delle leggi e delle procedure, la moschea è un'occasione per i padovani di «imparare a vivere insieme, pur nella diversità. Essa può favorire il clima di concordia. Per superare paura e allarmismo — puntualizza tuttavia la Curia — non è lesivo della libertà religiosa che le autorità competenti chiedano, e rendano note alla città, garanzie sulle attività, i finanziamenti e i soggetti responsabili di questi nuovi centri di aggregazione e di preghiera». Insomma, si proceda con le dovute cautele.

    Chi boccia senza appello l'iniziativa leghista è don Cesare Contarini, direttore de La difesa del popolo, organo ufficiale della Diocesi. «Moschea sì, moschea no? Di questo tormentone non si sentiva proprio il bisogno — scrive nel suo editoriale —. Comunque, la risposta è sì. Come cittadini non si può dire no a un diritto riconosciuto dalla Costituzione; come cristiani, siamo contenti che ogni uomo e ogni donna preghino, tanto più se è il nostro stesso Dio (pur conosciuto e adorato in maniera molto diversa)». Il leghista Conte ribatte, ruvido: «Bene, allora sia la Curia a dare ai musulmani un edificio per pregare! Non l'Amministrazione comunale. I padovani pagano le tasse per utilizzare i loro beni pubblici». E aggiunge, provocatorio: «Anche se il bene messo a disposizione degli adoratori di Allah fosse di proprietà della Chiesa, ho l'impressione che molti cristiani cattolici avrebbero qualche cosa da obiettare!». Don Cesare tira dritto: «Conte mente sapendo di mentire. È chiaro a tutti che la struttura concessa dal sindaco ai musulmani verrà ristrutturata a spese degli stessi e che, una volta ammortizzati i costi, i fruitori pagheranno l'affitto. Il punto è un altro — continua — ha senso giocare con la religione per fini politici?». Nel 2009 a Padova si vota, e la Lega vorrebbe espugnare anche questo fortino (di sinistra) del Nordest.

    FONTE: http://www.corriere.it/politica/08_m...4f486ba6.shtml


    Bene!
    Naturale che difendano le moschee, sanno che se lo stato incomincia a vietare o regolamentare le pratiche religiose i prossimi a subirne le conseguenze potrebbero un giorno essere i cattolici.

  8. #8
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    Naturale che difendano le moschee, sanno che se lo stato incomincia a vietare o regolamentare le pratiche religiose i prossimi a subirne le conseguenze potrebbero un giorno essere i cattolici.
    In che senso? le pratiche religiose sono gia regolamentate con i concordati.
    Questo fatto per me rappresenta un gesto di amicizia interreligiosa, di volontà di rispetto e di dialogo, un gesto di grande moralità della curia.



  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da cciappas Visualizza Messaggio
    io dico che chiese e moschee se le devono pagare quelli che le vogliono.. senza rompere gli zebedei a quelli che non ne vogliono.

    Giusto piena liberta' ai primi di professare qualsiasi religione nei limiti costituzionali e legali e altrettanto pari liberta' ai secondi di non dover partecipare alle spese dei primi come (purtroppo) e' oggi

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    11 maggio 2008

    La Curia difende la moschea
    «Aiuta Padova, libertà di culto»
    La Diocesi cura anche un sito Internet destinato a tenere aperto il dialogo con i musulmani presenti in città

    MILANO — La Curia gela i leghisti di Padova, impegnati a raccogliere firme per chiedere un referendum, diventato in pochi giorni il loro cavallo di battaglia: moschea sì, moschea no? «Alle 5.000 indispensabili quasi ci siamo, faremo il pienone», esulta il segretario provinciale del Carroccio, Maurizio Conte. Convinto di vincere la sfida lanciata al sindaco Flavio Zanonato (Pd), reo di aver trovato un luogo di culto ad hoc, per gli immigrati di fede islamica. Ma il vescovo, monsignor Antonio Mattiazzo, difende la libertà di religione. Del resto, la Diocesi ha sempre tenuto il dialogo aperto con i fratelli musulmani (basta consultare il sito www.padovaislam.it) e ora, sul caso specifico, non esita a prendere posizione. Con un documento, reso noto ieri. Che, in sintesi, dice: nel rispetto delle leggi e delle procedure, la moschea è un'occasione per i padovani di «imparare a vivere insieme, pur nella diversità. Essa può favorire il clima di concordia. Per superare paura e allarmismo — puntualizza tuttavia la Curia — non è lesivo della libertà religiosa che le autorità competenti chiedano, e rendano note alla città, garanzie sulle attività, i finanziamenti e i soggetti responsabili di questi nuovi centri di aggregazione e di preghiera». Insomma, si proceda con le dovute cautele.

    Chi boccia senza appello l'iniziativa leghista è don Cesare Contarini, direttore de La difesa del popolo, organo ufficiale della Diocesi. «Moschea sì, moschea no? Di questo tormentone non si sentiva proprio il bisogno — scrive nel suo editoriale —. Comunque, la risposta è sì. Come cittadini non si può dire no a un diritto riconosciuto dalla Costituzione; come cristiani, siamo contenti che ogni uomo e ogni donna preghino, tanto più se è il nostro stesso Dio (pur conosciuto e adorato in maniera molto diversa)». Il leghista Conte ribatte, ruvido: «Bene, allora sia la Curia a dare ai musulmani un edificio per pregare! Non l'Amministrazione comunale. I padovani pagano le tasse per utilizzare i loro beni pubblici». E aggiunge, provocatorio: «Anche se il bene messo a disposizione degli adoratori di Allah fosse di proprietà della Chiesa, ho l'impressione che molti cristiani cattolici avrebbero qualche cosa da obiettare!». Don Cesare tira dritto: «Conte mente sapendo di mentire. È chiaro a tutti che la struttura concessa dal sindaco ai musulmani verrà ristrutturata a spese degli stessi e che, una volta ammortizzati i costi, i fruitori pagheranno l'affitto. Il punto è un altro — continua — ha senso giocare con la religione per fini politici?». Nel 2009 a Padova si vota, e la Lega vorrebbe espugnare anche questo fortino (di sinistra) del Nordest.

    FONTE: http://www.corriere.it/politica/08_m...4f486ba6.shtml

    Bene!

    Per motivi oramai noti, sarebbe opportuno una moratoria sulle nuove Moschee.

    Non capisco perchè questi musulmani chiedono, le amministrazioni di sinistra subito favorevoli concedono ed aiutano.

    E tutte le altre religioni minoritarie presenti sul territorio non chiedono e pretendono nulla.

    Il solito due pesi e due misure.
    Ma pur essendoci poca informazione, i cittadini certe cose ed affari li capiscono eccome; credenti e non.

    Vergogna rossa.

 

 
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