Yari Chiavenato, 32 anni, è segretario provinciale di Forza Nuova, movimento politico di estrema destra. Nel 2003 fu denunciato insieme a 22 militanti per l’assalto ad Adel Smith negli studi di Telenuovo. Il processo è ancora in corso.
Nell’Audi A3 usata per la fuga in Austria di Nicolò Veneri e Federico Perini, erano ben visibili volantini di Forza Nuova.
In campagna elettorale sono state distribuite migliaia di volantini nelle cassette della posta, ai banchetti e nei volantinaggi. Chiunque poteva avere in auto materiale di questo tipo. È strumentale mettere in relazione tale vicenda con le attività di Forza Nuova. Se si fossero trovati volantini di Berlusconi, si direbbe che anche il presidente del Consiglio è implicato?
Ma uno degli arrestati, Federico Perini, è stato un vostro candidato...
Era dodicesimo in lista, messo come riempitivo. E nel movimento non ha alcun ruolo. È vergognoso tirare in ballo la politica in questa vicenda visto che la stessa questura ha precisato che non c’entra. E il procuratore Papalia ha detto che la politica è estranea al fatto (in realtà ha parlato di delitto di matrice nazi-fascista, ndr). E se lo dice lui...
Forza Nuova ha posizioni politiche di destra molto radicali. Non teme che qualcuno possa prenderle troppo sul serio e passare alle vie di fatto contro veri o presunti nemici? Non sente una responsabilità morale?
Assolutamente no. La violenza è inutile...
Voi condannate la violenza?
Siamo contrari. I nostri nemici non sono i giovani come noi, anche se politicamente schierati dall’altra parte. Nostri nemici sono l’usura, la droga, il potere, il sionismo...
E i vecchi nemici comunisti?
Preferisco un militante dei centri sociali ad un mediocre democristiano. Il nemico vero è il sistema e i nostri ragazzi non fanno risse inutili. Vedo che si continua a discutere di fascismo e antifascismo, ma si tratta di categorie storiche finite. Al potere fa comodo che ci si scontri sui temi del passato, ma la politica deve guardare al futuro non al passato.
Le è capitato di passare sul luogo dell’aggressione a Nicola, a porta Leoni?
No.
Che reazione ha avuto di fronte a questa tragedia?
Meglio aspettare che si pronuncino i magistrati. Per ora si può solo dire che è un fatto gravissimo che ha spezzato la vita di un giovane e rovinato la vita ad altri cinque ragazzi e alle loro famiglie. Penseranno le indagini a chiarire se si è trattato di una rissa finita male o di un’aggressione...
Dopo una tragedia come questa, non è giunto il tempo di «disarmare» gli animi?
Non siamo noi a perpetuare la vecchia contrapposizione fascismo - antifascismo. Noi non strumentalizziamo fatti come questi. E c’è poco da dialogare con chi butta bombe sui negozi, com’è avvenuto a un corteo dei centri sociali, mentre alle nostre manifestazioni non ci sono mai stati incidenti. Ma, lo ribadisco, molto meglio i centri sociali della massa che si inebetisce in discoteca.E.S.
http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/H.htm




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