Sclerosi multipla: la ricerca in Italia gode di buona salute

Il bilancio di Aism e Fism, a pochi giorni dalla Settimana nazionale: il 10% degli articoli scientifici pubblicati sul tema arriva dall’Italia, circa 3,5 milioni di euro l’impegno di Fism in favore della ricerca tra il 2007 e il 2008
ROMA - Oltre 7 milioni di euro tra il 2007 e il 2008: a tanto ammonta l'impegno della Fondazione italiana sclerosi multipla a sostegno della ricerca scientifica. Il che significa che il 70% della ricerca italiana su questa malattia è finanziata dalla fondazione e dalla sua associazione di riferimento, che festeggerà i suoi 40 anni in occasione della Settimana nazionale della sclerosi multipla, in programma dal 17 al 25 maggio. Un'opportunità per fare il punto sulla ricerca e sulle attività dell'associazione, a cui si deve la grande vivacità della ricerca italiana in questo campo: su un totale di 2.414 articoli scientifici pubblicati nel corso del 2007, ben 260, cioè più del 10%, provengono dal nostro Paese.

"Nel corso dello scorso anno abbiamo impegnato circa 3,5 milioni di euro per la ricerca scientifica in 21 progetti e 5 borse di studio e abbiamo sostenuto progetti speciali, come quello sull'utilizzo delle cellule staminali nell'uomo", ha riferito Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism, aprendo stamattina la conferenza stampa a Roma. "In questi anni di ricerca abbiamo fatto una scelta strategica: quella di investire sui giovani ricercatori italiani, finanziandole progetti di ricerca che permettano il rientro di coloro che si trovano all'estero".

Su alcuni dei risultati più significativi raggiunti dalla ricerca scientifica nel corso dell'ultimo anno, si è soffermato Giovanni Luigi Mancardi, presidente del comitato scientifico dell'Aism. "Abbiamo studiato nuove terapie per le forme iniziali della malattia, come il Natalizumab, che grazie a una somministrazione mensile migliora la qualità di vita dei pazienti. Il farmaco è somministrato in Italia da gennaio 2007. Abbiamo inoltre dimostrato l'opportunità di trattamenti precoci e portato avanti importanti studi genetici, da cui emerge un dato importante: il fattore genetico incide sullo scatenamento della malattia solo per il 15-20%. Il 70-80% dipende dunque da fattori ambientali".

Tra i progetti speciali sostenuti dall'Aism e dalla Fism, uno riguarda le cellule staminali, alcune delle quali hanno dimostrato di avere un ruolo sia nella regolazione della risposta autoimmune sia nella riparazione del tessuto danneggiato. Il progetto di ricerca triennale, condotto da due gruppi di ricercatori del San Raffaele di Milano e dell'università di Genova, conta su un finanziamento di 2 milioni di euro, in parte dovuto anche a Esselunga e Telecom.

Aism e Fism hanno inoltre avviato, a partire dal 2007, il progetto "Costruisci una carriere per nella ricerca scientifica", rivolto a ricercatori italiani qualificati che non hanno ancora una posizione istituzionale in Italia. Il progetto prevede una borsa triennale e un finanziamento di un progetto di ricerca autonomo, oltre alla possibilità di lavorare presso un centro di eccellenza. Dal 17 al 25 maggio sono in programma numerose iniziative in tutta Italia, di carattere sia scientifico che divulgativo. Per maggiori informazioni: www.aism.it (Chiara Ludovisi)

(14 maggio 2008)
http://www.superabile.it/CANALI_TEMA...578836087.html