DOMA' NUNCH
Associazione econazionalista Insubre
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COMUNICATO STAMPA DEL 15 Maggio 2008

Parco Pineta: via alle iniziative edificatorie per 19.000 mq

<<L'avevamo promesso>>, affermano gli econazionalisti di Domą Nunch, <<nonostante circa tre quarti del Parco Pineta siano ora tutelati a parco naturale, continua il monitoraggio delle aree protette dalle ben pił blande norme del parco regionale. In un periodo in cui la nostra Terra č sotto il continuo attacco delle istituzioni della Regione Lombardia sembra davvero che l'ultima frontiera della cementificazione si sia spostata all'interno dei Parchi>>.

E' di questi giorni infatti l'inizio delle discussioni, all'interno degli organi decisionali del Parco della Pineta di Appiano e Tradate, sulle modifiche di azzonamento del territorio del Parco.
<<La nostra associazione č seriamente preoccupata che ciņ nasconda l'intenzione, da parte di alcuni Comuni, di edificare anche all'interno del Parco>>, dichiara Daniele Tagliabue a nome del Comitato Direttivo di Domą Nunch.
In effetti nella documentazione della variante del PTC, disponibile sul sito web dell'Ente Parco, sono contenute varie richieste - come ad esempio quella del Comune di Castelnuovo Bozzente - di poter espandere le edificazioni nelle zone di "Iniziativa Comunale Orientata", ossia quelle nelle quali i Comuni hanno il potere di concedere nuove autorizzazioni edilizie.
L'aspetto inquietante č che le zone in questione includono anche preziose aree verdi; nel caso di Locate Varesino č stato richiesto di trasformare in residenziale un'area agricola, mentre ad Appiano Gentile, Venegono Superiore e Beregazzo con Figliaro le zone prese di mira dalle locali amministrazioni sono addirittura inserite in superfici boscate.

<<Chiediamo anche per questa volta all'Ente parco di mantenere una posizione di resistenza nei confronti di quei sindaci che vorrebbero far passare come intervento di compensazione l'inserimento nel parco di un fazzoletto di terra di nemmeno 500 metri quadri>>, mentre
le aree agricole che si perderanno sono pari a 19.450 mq con un potenziale di edificazione di 7.050 mq.
<<Domą Nunch prosegue la propria battaglia in favore delle attivitą agricole in Insubria>> ribadisce Tagliabue, <<nessuno pił degli agricoltori puņ ricordarci e mantenere vitale il legame di ognuno di noi con la terra che ci č Madre e con coloro che ci hanno preceduto e grazie ai quali noi esistiamo>>.

In un'epoca in cui <<persino gli enti nati e finanziati per salvaguardare il territorio sembrano dover cedere agli interessi di pochi affaristi e cementificatori>>, osservano gli econazionalisti, <<la nostra Associazione prosegue senza paura nella costituzione di un fronte coordinato e trasversale animato da tutti coloro che hanno deciso di opporsi alla scomparsa ecologica della nostra Terra e a quella culturale del Popolo che la abita>>.