Domenica l'addio di Cafu e Serginho
di Gianluigi Buonocunto
Marcos Cafu e Serginho disputeranno domenica contro l'Udinese l'ultima partita in maglia rossonera. I due giocatori, durante la trasmissione Segni Particolari, hanno parlato della loro esperienza col Milan, di tutti i traguardi raggiunti, dell'amtosfera familiare che li ha sempre circondati a Milanello.
Cafu, all' inizio del 2003, ormai scaricato dalla Roma, era in procinto di firmare con una squadra giapponese, ma alla fine scelse il Milan: avrebbe potuto accettare un offerta economica decisamente più vantaggiosa, come molti suoi colleghi hanno fatto, invece decise di rimettersi in gioco ed alla fine è riuscito a vincere tutto con questa maglia: "Cinque anni fa ho scelto di venire al Milan perchè sapevo che si trattava di una società seria, importante. Ho vissuto cinque anni meravigliosi in cui sono riuscito a conquistare tutto. E' arrivato il momento di partire, è triste, dura, ma sapevo che prima o poi sarebbe arrivata l'ora di tornare a casa, di tornare in Brasile dalla mia famiglia. I miei figli si sono trovati bene qui in Italia, soprattutto qui a Milano.
Quando sono arrivato al Milan ho trovato il mister Carlo Ancelotti che anche lui ha conosciuto l'ambiente romanista. Alla prima partita a Roma c'era la curiosità di vedere la reazioni nei nostri confronti da parte dei tifosi giallorossi. A Roma ho trascorso sei anni meravigliosi, ho conquistato il titolo di Campione d'Italia, e quello che mi rimarrà sia dei tifosi romanisti che di quelli rossoneri, è sicuramente uno splendido ricordo.
Domenica sarà la mia ultima partita, non so se il mister mi farà giocare o meno, ma sarò pronto per questo importante impegno che non sarà solo la mia partita d'addio, ma una gara importante per il Milan. Carlo Ancelotti potrà contare su di me su tutti i fronti. Non sarà facile salutare i tifosi che mi hanno accolto in una maniera fantastica, spero di non aver deluso nessuno. Continuerò comunque a fare il tifo per il Milan".
Anche per Serginho è giunto il momento degli addii: quest'anno ha vissuto una stagione condizionata da continui dolori alla schiena, così, data anche l'età avanzata, Sergio ha deciso di ritirarsi, e ha ringraziato il Milan per la serenità che gli ha sempre trasmesso e per aver vinto tanti titoli prestigiosi: "Dopo il problema alla schiena che mi ha coinvolto due anni fa non sono mai riuscito a ritornare al mio massimo livello, per cui credo sia giunto il momento di salutare la squadra. Sono arrivato al Milan nell'estate 1999, sono trascorsi nove anni splendidi e devo ringraziare la società, i tifosi per il fantastico ambiente che mi ha accolto qui.
Ringrazio il Milan per quello che ha fatto in questi nove anni, io mi sono sempre impegnato al massimo e ho dedicato tutto me stesso a questa maglia. Anche Silvio Berlusconi mi ha dimostrato la sua stima e questo mi dà un piacere immenso perchè non è facile accontentare una persona così esigente.
Ero venuto al Milan con il fine di compiere una missione, ad oggi questa è compiuta e con molta serenità accetto che la mia carriera sia finita. Domenica sarà per me un momento difficile perchè ormai San Siro è la mia casa e tutti i tifosi hanno sempre dimostrato di seguire il gruppo. Tutti gli addii sono difficili, ma io personalmente sono tranquillo per quello che ho fatto e ho creato per questa squadra. vado via con la tranquillità di avere dato in ogni occasione il cento per cento delle mie possibilità e proprio perchè oggi nono posso più dare questo cento per cento, credo che la decisione più intelligente sia quella di andare via."
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