Stragi di stato e anni di piombo: sinistra e centri sociali non hanno capito niente ed a Verona sono ricaduti nella stessa rete degli opposti estremismi gettata dallo stato borgheseSembra che la sinistra oltre a non aver ancora capito ancora il motivo della sconfitta elettorale (ma sono scusabili è passato troppo poco tempo) a più di trent’anni da stragi e strategia della tensione ancora non sia riuscita a capire a chi è funzionale tutto ciò.
STRAGI. Da piazza Fontana in avanti lo stato demoborghese ha tentato di tutto: prima gli anarchici, poi in vista di una tornata elettorale che doveva essere favorevole alla destra la pista nera che decenni di processi ha portato al nulla. Poi avanti con Brescia e tutti assolti salvo rinverdire la pista nera dopo più di trent’anni. Strage della questura di Milano con il tentativo anche qui ultratrentennale di far credere che l’anarchico Bertoli fosse in realtà fascista. Stazione di Bologna con la condanna dei primi due trovati di passaggio. Niente di niente dopo trent’anni. Scusate non è vero qualche cosa c’è: la presenza in tutte le inchieste dei servizi segreti cosiddetti deviati. La presenza quindi dello stato demoborghese. Deviati poi ! Hanno sempre favorito il potere e non certo forze antagoniste e rivoluzionarie. E una parola la vorremmo spendere nei confronti dei familiari delle vittime e dei comitati da essi formati. Nessuna verità verrà mai a galla se si accetteranno supinamente le teorie ed i teoremi di certa magistratura e di certo giornalismo. Non dimentichiamo che a Bologna neanche mezz’ora dopo lo scoppio, quando ancora si pensava ad una fuga di gas, qualcuno già organizzava manifestazioni antifasciste.
ANNI DI PIOMBO. A Verona abbiamo visto riproporre il copione degli anni ’70 che tanti lutti ha portato fra i giovani di quella generazione. Di fronte all’uccisione di un giovane avvenuta per futili motivi si è immediatamente cercata la motivazione politica e siccome, per gli discepoli dello stato demoborghese, l’unico violento per natura è il fascista la matrice dell’aggressione è fascista. Salvo rare eccezioni la stampa e i mezzi di informazione nazionali hanno iniziato la solita caccia al fascista. Naturalmente questi aggressori poco o niente hanno a che vedere con l’area che si vorrebbe incriminare ma sinistra e centri sociali non hanno ancora capito la lezione degli anni ’70 e. . .via tutti in piazza a Verona!
La destra borghese al potere coglierà l’occasione per qualche giro di vite ed anche le nuove guardie bianche di regime ne pagheranno le conseguenze.
Fabio Pretto
18 maggio 2008
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