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    Fiamma dell'Occidente
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    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
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    Exclamation /// Non postare /// 3d accorpamento bozze di costituzione

    Ora che verrà chiuso l'altro apro questo nuovo 3d per fare il lavoro di preparazione del secondo voto della Commissione. Saluti.

    Segue testo della PDL ORIGINARIA

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.

    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche espresse nella Comunità dei cittadini di POL o sulle condizioni reali al di fuori di essa potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    La Comunità tutela l’autonomia di ogni singolo forum dalle Istituzioni di Camera e ne rispetta la libertà organizzativa.

    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra
    norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide il Tribunale Amministrativo.

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto, nel rispetto dei principi stabiliti nell’articolo precedente.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. E’ Congressista di diritto e a vita, senza diritto di voto ma con ogni altra prerogativa, chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL. Gli ex Presidenti di POL potranno partecipare ai lavori delle Commissioni congressuali e della Giunta per il Regolamento congressuale.
    4. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.
    5. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto.
    6. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.

    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per sei mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.

    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.
    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.

    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Consiglio dei Ministri e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria.

    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.
    3. Il Presidente per motivi di legittimità puo’ rifiutare l’emanazione del decreto. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.
    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso;

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.

    SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.


    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando la sentenza alla Corte Costituzionale per non piu di tre volte nell’arco di una legislatura. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice del Tribunale Amministrativo è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.

    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (escluso il premier), continuano la loro attività secondo le nuove leggi e corrispondono nei poteri agli organi chiamati con il medesimo nome nel testo di questa Costituzione. Il Premier e la Corte Costituzionale decadono di diritto in via anticipata con la pubblicazione della presente Costituzione, la Corte nondimeno giudicherà dei casi arretrati sentenziando in misura vincolante in quanto compatibile con la presente Costituzione.

    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

    •   Alt 

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    Elenco emendamenti approvati:

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Manfr 2/3
    http://www.politicaonline.net/forum/...2&postcount=11

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento Manfr 3/9
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=12

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83

    (n.p. non è preclusivo rispetto al Venom 1/9)
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento Manfr 4/10
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=13

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    [email protected] centro-laico7bis

    (n.p. non è preclusivo rispetto al , nè al [email protected] centro-laico 8bis, nè al Venom 1/10-11-14-17-19-20)
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'emendamento Manfr 5/17
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=14

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=16

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Emendamento Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco 1/23-29
    http://www.politicaonline.net/forum/...9&postcount=55

    [email protected] Manfr 9 bis /24
    http://www.politicaonline.net/forum/...2&postcount=79

    (n.p. non è preclusivo nei confronti del Ronnie 4/24)
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    [email protected] 2/39
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=31

    Ronnie 5/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=36

    [email protected] 3/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=38

    [email protected] Gianfranco 4/32
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=44

    [email protected] Centro-Laico 5/35
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=51

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'emendamento [email protected] 2 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=31

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    L'Emendamento Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Ronnie 3/22
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=34

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Ronnie 4/24
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=35

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Ronnie 5/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=36

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    [email protected] 3 bis/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=38

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=37

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    [email protected] Centro-Laico 10 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=52
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento [email protected] 3 bis/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=38

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Ronnie 5/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=36

    Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento [email protected] Gianfranco 4 bis/11
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=42

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'Emendamento [email protected] Gianfranco 6 bis/32
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=44

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Manfr 1 / 32 -33- 34 – 35 -36 – 37 – 38 - 39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento [email protected] 3/Disposizione II
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=46

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Gianfranco 5/43
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=48

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Gianfranco 5/43
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=48

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento [email protected] Centro-Laico 7 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=49

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Manfr 1 / 10
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=13
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'emendamento [email protected] Centro-Laico 8 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...4&postcount=50

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento [email protected] Centro-Laico 9 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=51

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Emendamento Manfr 1 / 32 -33- 34 – 35 -36 – 37 – 38 - 39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento [email protected] Centro-Laico 10 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=52

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=37
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    l'Emendamento Manfr 3/9
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=12

    L'emendamento [email protected] 2 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=31

    L'Emendamento Ronnie 5/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=36

    l'Emendamento [email protected] 3 bis/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=38

    l'Emendamento [email protected] Gianfranco 6 bis/32
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=44

    L'Emendamento Gianfranco 5/43
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=48

    L'Emendamento [email protected] Centro-Laico 9 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=51

    Emendamento Manfr 1 / 32 -33- 34 – 35 -36 – 37 – 38 - 39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco/ da 23 a 29
    http://www.politicaonline.net/forum/...9&postcount=55

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    l'Emendamento Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=16
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento Danny 1/6
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=70

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Danny 6/50
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=75

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento Danny [email protected] 1 / 51-52
    http://www.politicaonline.net/forum/...9&postcount=76

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Ronnie 10/32

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento [email protected] Manfr 9 bis/24
    http://www.politicaonline.net/forum/...2&postcount=79

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    l'Emendamento Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=16
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    l'Emendamento Manfr 3/9
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=12

    L'emendamento [email protected] 2 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=31

    L'Emendamento Ronnie 5/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=36

    l'Emendamento [email protected] 3 bis/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=38

    l'Emendamento [email protected] Gianfranco 6 bis/32
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=44

    L'Emendamento Gianfranco 5/43
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=48

    L'Emendamento [email protected] Centro-Laico 9 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=51

    Emendamento Manfr 1 / 32 -33- 34 – 35 -36 – 37 – 38 - 39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Emendamento Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53


    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=83

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    l'Emendamento Manfr 3/9
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=12

    L'emendamento [email protected] 2 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=31

    L'Emendamento Ronnie 5/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...0&postcount=36

    l'Emendamento [email protected] 3 bis/37
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=38

    l'Emendamento [email protected] Gianfranco 6 bis/32
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=44

    L'Emendamento Gianfranco 5/43
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=48

    L'Emendamento [email protected] Centro-Laico 9 bis
    http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=51

    Emendamento Manfr 1 / 32 -33- 34 – 35 -36 – 37 – 38 - 39
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=18

    Emendamento Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=53


    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    http://www.politicaonline.net/forum/...1&postcount=82

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento Ronnie 10/32
    http://www.politicaonline.net/forum/...8&postcount=86

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Danny [email protected] 1/51-52

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Emendamento Ronnie 11/12
    http://www.politicaonline.net/forum/...9&postcount=87

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    //
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    L'Emendamento Ronnie 14/9
    http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=91

    è preclusivo rispetto agli emendamenti:

    Manfr 3/9
    http://www.politicaonline.net/forum/...5&postcount=12
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  3. #3
    Fiamma dell'Occidente
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    Emendamenti preclusivi approvati:
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  4. #4
    Fiamma dell'Occidente
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    1a bozza di testo, integrata degli emendamenti a preclusioni zero

    Integrati Emendamenti:

    Manfr 2/3 Manfr 4/10 Manfr 5/17
    Ronnie 3/22 Ronnie 11/12 Ronnie 4/24
    [email protected] Gianfranco 4bis/11 [email protected] Gianfranco 3/disposizione II
    [email protected] Centro-Laico 8 bis [email protected] Centro-Laico 7 bis
    Danny 1/6 Danny 6/50

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni sessuali, razziali o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    Il popolo di Pol si impegna a non riportare più dati personali dei forumisti qualora non siano autorizzati dagli stessi o siano già postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato ovvero a non riportare conversazioni frutto di chat, anche se vi è l'autorizzazione degli interessati ovvero a non linkare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano a siti/forum dove scrivono utenti del gioco. Eventuali trasgressioni saranno punite dalle leggi e dagli organi competenti.


    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra
    norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide il Tribunale Amministrativo.

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto,
    nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.

    4. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso a cura dell'Amministrazione, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto
    5. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.

    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per otto mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.

    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.

    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale, nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere od estendere l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, nè potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione, ma dovrà al contrario riprodurle integralmente.


    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Governo e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria


    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.

    3. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.

    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.

    SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.


    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando la sentenza alla Corte Costituzionale per non piu di tre volte nell’arco di una legislatura. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice del Tribunale Amministrativo è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI


    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.
    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (premier incluso) ,Giudici della Corte Costituzionale, continuano la loro attività sino alla loro scadenza secondo le leggi precedenti all'entrata in vigore della nuova costituzione.


    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

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    Predefinito

    2a bozza di testo, integrata degli emendamenti a preclusioni zero

    Integrati Emendamenti: Manfr 2/3 Manfr 4/10 Manfr 5/17
    Ronnie 3/22 Ronnie 11/12 Ronnie 4/24
    [email protected] Gianfranco 4bis/11 [email protected] Gianfranco 3/disposizione II
    [email protected] Centro-Laico 8 bis [email protected] Centro-Laico 7 bis
    Danny 1/6 Danny 6/50

    e degli emendamenti preclusivi:
    L'Emendamento Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    Ronnie 14/9
    integrazioni con riserva (3a fase)
    Ronnie 10/32 Danny [email protected] 1 / 51-52
    [email protected] Manfr 9 bis/24
    Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25 Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco/ da 23 a 29
    Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20
    [email protected] Centro-Laico 10 bis

    preclusiva agli emendamenti:


    Manfr 3/9
    [email protected] 2 bis
    Ronnie 5/37
    [email protected] 3 bis/37
    [email protected] Gianfranco 6 bis/32
    Gianfranco 5/43
    [email protected]ta Centro-Laico 9 bis
    Manfr 1 / 32 -33- 34 – 35 -36 – 37 – 38 - 39
    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans

    non preclusiva degli emendamenti: //

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni sessuali, razziali o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    Il popolo di Pol si impegna a non riportare più dati personali dei forumisti qualora non siano autorizzati dagli stessi o siano già postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato ovvero a non riportare conversazioni frutto di chat, anche se vi è l'autorizzazione degli interessati ovvero a non linkare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano a siti/forum dove scrivono utenti del gioco. Eventuali trasgressioni saranno punite dalle leggi e dagli organi competenti.


    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra
    norma necessaria in materia elettorale e referendaria.

    2. Con legge ordinaria, ferme le competenze del potere giudiziario, possono essere individuati o costituiti organi competenti al controllo della propaganda elettorale, all'ausilio dell'Amministrazione nelle procedure elettorali ivi compresa la segnalazione dei voti nulli o dubbi ed il calcolo del riparto dei seggi, alla diffusione di informazioni al pubblico sulle operazioni elettorali ed ogni norma necessaria a garantire agli stessi rappresentatività e serenità nelle operazioni.

    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide il potere giudiziario.

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO
    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto,
    nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.
    4. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso a cura dell'Amministrazione, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto (rinumerato dal Presidente, integrativo non preclusivo)
    5. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.

    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per otto mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.


    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.

    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale, nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere od estendere l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, nè potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione, ma dovrà al contrario riprodurle integralmente.


    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Governo e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria


    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.

    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno cinquantacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale ad opera della corte Costituzionale che deve dichiararne l'ammissibilità una volta raccolte le firme.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. Il Referendum è valido se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.
    6. Il Referendum Propositivo è una proposta di legge di iniziativa popolare. Per essere presentato esso deve raccogliere almeno cinquantacinque
    7. Il Referendum Confermativo o Plebiscito è un Referendum che può essere richiesto o da cinquantacinque membri della comunità di cui al comma 2 del presente articolo o dal Presidente di POL, il Congresso o il Governo, . Il Referendum confermativo serve a confermare o a respingere una legge ordinaria o regolamento amministrativo di cui al comma 1 presente articolo. La Legge viene confermata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi. firme di cui al comma 2 presente articolo. La proposta non può interessare materie costituzionali e regolamentari e deve prima superare un vaglio preliminare di costituzionalità. La Legge si considera approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi nel Referendum.

    OPPURE 3a FASE

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di sette giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.


    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.

    3. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.

    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL
    TITOLO I
    SEZIONE II
    IL GOVERNO DELLA COMUNITA’ DI POL

    Articolo 23
    1. Il Governo della comunità è composto dal Primo Ministro e dai Ministri.
    2. Il Governo entra in carica dopo aver prestato giuramento dinnanzi al Presidente di POL e ottenuto la fiducia del Congresso.
    3. Il Governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. In questo caso il Presidente di POL assumerà le funzioni di Capo del Governo e nominerà un nuovo gabinetto. Nessun nuovo Governo Parlamentare potrà essere formato per il resto della Legislatura, e i poteri Esecutivi passano al Presidente di POL.
    4. I Ministri, sia in caso di governo parlamentare che di governo presidenziale, possono essere rimossi con mozioni di sfiducia individuali votate dal 50%+1 dei votanti al congresso.
    5. Il Primo Ministro o il Presidente di POL qualora abbia le funzioni di Primo Ministro e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 24
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 25
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Primo Ministro, del Presidente di POL quando assume la carica di Capo del Governo e dei singoli Ministri.

    OPPURE FASE 3


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    6. In caso di destituzione del Presidente assume la funzione di presidente il Vicepresidente fino allo scioglimento naturale della legislatura.In tal caso il nuovo Presidente subentrante assume la funzione di garante delle istituzioni i cui poteri sono limitati al semplice obbligo di pubblicazione delle leggi e delle sentenze.


    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.
    OPPURE FASE 3
    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Congresso: se la maggioranza dei congressisti si esprimerà nuovamente a favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo non potrà porre il proprio veto per non farla approvare, e sarà tenuto alla sua promulgazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
    11. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti o da almeno 50 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso;

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6. Un singolo ministro può essere sfiduciato in seguito all'approvazione da parte del 50% +1 dei votanti del Congresso di un'apposita mozione di sfiducia. A decadere saranno il Ministro oggetto della mozione e i sottosegretari da lui nominati.
    4. In caso di sfiducia del Governo o di uno dei suoi membri,questi dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo.
    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo.
    Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla giurisdizione.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.

    SEZIONE IV. BANCA CENTRALE
    Art.32
    1. E’ istituita la Banca Centrale di POL.
    2. La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.
    3. La Banca Centrale è autorizzata ad emettere la Moneta virtuale.
    4. L'emissione della moneta può essere effettuata solamente nelle forme e nei limiti previsti dalla legge.

    OPPURE (3 FASE)


    SEZIONE VII. BANCA CENTRALE, ZECCA E GOVERNATORE DI POL
    Art.51
    E’ istituita la Banca Centrale di POL, tramite l’apertura del 3d ufficiale, il cui link sarà posto nel 3d “*3d Istituzionali (Presentazione Mozioni e PDL, Riforme, Question Time)*”
    La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.

    La Banca Centrale è l’unico Istituto Bancario virtuale autorizzato ad emettere ufficialmente la Moneta virtuale utilizzata nel Gioco di POL: l’EUROL (EURoOnLine).

    Art 52
    L’erogazione della moneta, sottoforma di Bonus e Benefit, può essere effettuata solamente ai forumisti che ne faranno richiesta nell'apposito 3d Ufficiale del "La Zecca di POL". Di seguito si precisano le modalità e tipologie di rilascio del denaro.

    Bonus:
    Al momento della iscrizione alla Zecca di POL , ogni forumista avrà diritto ad un Bonus fisso in danaro di 100 EUROL. IL Bonus sarà unico e non ripetibile.

    Benefit:
    Per ogni mese di iscrizione alla Zecca, i forumisti accumuleranno un benefit fisso di 10 EUROL.

    Art 53
    Modalità di rilascio del denaro
    E’ compito del Governatore della Banca centrale, e dei suoi collaboratori, di fornire settimanalmente il Saldo totale per i vari cittadini, previo messaggio di richiesta di “estratto conto” da parte del forumista interessato. Il Saldo totale sarà calcolato in base ai mesi di iscrizione (10 Eurol ogni mese) ed al Bonus iniziale (100 Eurol).

    Passaggi di denaro per Beni e Servizi
    Sul 3d ufficiale della Banca Centrale andranno riportati tutti i passaggi di denaro virtuale tra forumisti. I forumisti che verseranno denaro a fronte di servizi erogati o di beni virtuali scambiati dovranno specificarlo tramite apposito Post sul 3d. I forumisti che non avranno denaro a sufficienza per fare fronte ad un servizio reso da una società o per altre spese potranno chiedere un Prestito di massimo 100 Eurol alla Banca Centrale. Il Prestito dovrà essere restituito entro 1 anno dalla richiesta.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)
    SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Sezione IV
    Il potere giudiziario

    Art 32 Il Tribunale Ordinario
    1. Il Tribunale Ordinario si compone di tre Giudici.
    2. Il Tribunale decide a maggioranza semplice ogni questione.
    3. Le procedure del Tribunale sono regolate con Legge Ordinaria.

    Art 33 La Corte di Cassazione e Costituzionale
    1. La Corte di Cassazione e Costituzionale si compone di tre Giudici.
    2. La Corte decide a maggioranza semplice ogni questione.
    3. Le procedure della Corte sono regolate con Legge Ordinaria.

    Art 34 Funzioni del Tribunale Ordinario
    1. Il Tribunale ha competenza generale ed esclusiva di primo grado a risolvere con decreto in modo vincolante le questioni questioni interpretative di diritto, eccettuate le questioni di Costituzionalità, che vengono immediatamente rimesse alla Corte e sono causa di sospensione del procedimento fino alla sentenza di Costituzionalità.
    2. Il Tribunale ha
    competenza generale ed esclusiva di primo grado a risolvere le le controversie di fatto fra parti determinate che sorgano nella Comunità sugli atti amministrativi interni ed esterni di qualsiasi organo ivi compresi quelli di emanazione, pubblicazione e promulgazione di norme giuridiche, sulle elezioni Presidenziali e Congressuali e sui Referendum, sui rapporti fra Partiti.
    3. Il Tribunale è adito con Istanza interpretativa o con ricorso di parte, presentati nelle forme previste dalla legge sulle procedure del Tribunale.

    Art 35 Funzioni della Corte di Cassazione e Costituzionale
    1. La Corte ha
    competenza generale ed esclusiva sulle questioni di costituzionalità delle norme, su rinvio del Tribunale Ordinario o ricorso diretto del Presidente di POL o del Presidente del Congresso.
    2. La Corte ha competenza generale ed esclusiva di secondo grado a risolvere di merito e di legittimità le questioni interpretative già provvisoriamente risolte dal Tribunale in primo grado, su ricorso del soccombente.
    3. La Corte ha competenza generale ed esclusiva di secondo grado a risolvere di legittimità le controversie già provvisoriamente risolte dal Tribunale in primo grado, su ricorso in appello di chiunque abbia interesse.
    4. La Corte è adita con rinvio di questione di Costituzionalità dal Tribunale o con ricorso di parte, presentato nella forma prevista dalla legge sulle procedure della Corte, o con ricorso diretto del Presidente di POL o del Presidente del Congresso.

    Art 36 L'indipendenza della Magistratura
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, devono giudicare secondo essa e non possono rimettere ad altri organi l'individuazione delle disposizioni da applicare. Possono consultare pubblicamente e nelle forme di legge l'Amministrazione, ma l'esperimento di questa possibilità deve seguire ogni possibile tentativo per risolvere secondo la legge le controversie.
    2. Nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    3. Possono essere Giudici tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie (compresa l'iscrizione) in un partito politico.
    4. L’ufficio di Giudice è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale, o con l'accettazione di cariche statutarie (compresa l'iscrizione) in un partito politico, che comporterebbero immediata decadenza.

    Art 37 I poteri delle Sentenze del Tribunale Ordinario
    1. Le sentenze del Tribunale possono conseguire ogni effetto -costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche- necessario alla risoluzione secondo la legge delle controversie concrete di cui all'art 34 comma 2,
    nel rispetto del principio di proporzionalità.
    2. L'annullamento degli atti amministrativi di emanazione, promulgazione o pubblicazione delle norme per vizi procedurali nell'adozione può essere disposto con sentenza, salvo che sia dimostrabile oltre ogni ragionevole dubbio che non sussistendo quel vizio puramente formale quelle norme sarebbero state egualmente adottate dall'organo competente secondo la legge.
    3. Le sentenze del Tribunale possono attribuire tramite richiesta ai moderatori o al Ministro della Giustizia il compito dell'attuazione dei loro elementi di fatto.
    4. La Legge sulle procedure può determinare limiti specifici agli effetti di tali sentenze del Tribunale e specificare i criteri per la risoluzione delle controversie derivanti dall'annullamento di atti normativi viziati nell'adozione.
    5. Le sentenze Interpretative del Tribunale costituiscono per l'avvenire fonte del diritto equiordinata alle leggi interpretative e subordinata alle leggi di revisione della fonte che interpretano.
    6. Ogni sentenza acquista efficacia con la pubblicazione, obbligatoria e non discrezionale, ad opera del Ministro della Giustizia o del Presidente del Tribunale.

    Art 38 I poteri delle Sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale
    1. Le Sentenze della Corte possono annullare ogni effetto delle sentenze del Tribunale disponendo la cassazione di esse, con o senza rinvio al Tribunale per un nuovo giudizio.
    2. Le Sentenze su questioni di Costituzionalità della Corte possono annullare le fonti del diritto incostituzionali. L'annullamento può essere disposto per operare ex tunc oppure ex nunc.

    3. L'annullamento per incostituzionalità delle norme non può essere comminato per vizi procedurali nella loro adozione, ma esclusivamente per contrasto con la Costituzione del loro contenuto.
    4. Le Sentenze interpretative di secondo grado della Corte costituiscono per l'avvenire fonte del diritto equiordinata alle leggi interpretative e subordinata alle leggi di revisione della fonte che interpretano.
    5. Contro le Sentenze della Corte non è ammessa impugnazione.

    6. Ogni sentenza acquista efficacia con la pubblicazione, obbligatoria e non discrezionale, ad opera del Ministro della Giustizia o del Presidente della Corte.

    art 39 L'elezione ed il mandato delle Magistrature
    1.
    Il mandato dei giudici del Tribunale Ordinario e della Corte di Cassazione e Costituzionale è di nove mesi.
    2. Ogni seduta per l'elezione di Giudici rimane aperta con votazioni successive e ravvicinate per tutto il tempo necessario, ogni altra attività del Congresso è nel frattempo sospesa, ad oltranza.
    3. I Giudici del Tribunale sono eletti su proposta del Presidente di POL con una maggioranza dei 3/5 del Congresso; i Giudici della Corte sono eletti su proposta del Presidente di POL con una maggioranza dei 2/3 del Congresso.
    4. Fino all'elezione dei nuovi Giudici per ogni corte sono prorogati i poteri dei precedenti.
    5. Ogni corte secondo la propria legge di procedura elegge il proprio Presidente.

    Art 40 Requisiti per la presentazione dei ricorsi
    1. Possono presentare ricorso coloro i quali hanno un interesse nella controversia e raccolgono almeno dieci firme di forumisti con anzianità di cinquecento post alla data della firma.
    2. Possono presentare ricorsi ed istanze il Presidente di POL ed il Presidente del Congresso.
    3. Per le istanze interpretative occorrono venti firme di forumisti con anzianità di cinquecento post alla data della firma.
    4. Ogni ulteriore requisito di forma è stabilito dalle leggi di procedura, così come i criteri di rigetto per manifesta infondatezza, contraddittorietà o irragionevolezza dei ricorsi nei giudizi preliminari di ammissibilità di fronte ad ogni corte.

    Sezione V
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Art 41 L'alta Corte di Giustizia
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte di Cassazione e Costituzionale, dai giudici del Tribunale Ordinario e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte di Cassazione e Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte di Cassazione e Costituzionale e del Tribunale Ordinario.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Art 42 Funzione e Potere dell'alta Corte di Giustizia
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione e dotata di ogni effetto opportuno a discrezione della Corte.

    TITOLO III


    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)



    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 43
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 44 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale in funzione di Corte Costituzionale nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 49
    4) le leggi del Congresso di POL, il Regolamento del Congresso, le leggi di procedura delle Corti, il Regolamento del Governo
    5) le sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale in funzione di Cassazione nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 49
    6) le sentenze del Tribunale Ordinario nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 49
    7) i provvedimenti del Governo di POL di cui al comma 5 dell'articolo 29
    8) gli usi tradizionali

    Articolo 45 Interpretazione della legge
    1. Nell'applicare la legge si devono considerare il complesso delle disposizioni di ogni ordine e grado applicabili al caso concreto e le fonti interpretative esistenti (precedenti, sentenze, leggi interpretative).
    2.
    Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del potere legislativo.
    3. L'intenzione del potere legislativo si desume preventivamente dal complesso del sistema normativo secondo il principio di ragionevolezza (la fonte inferiore va sempre letta nel modo più compatibile con quelle superiori) e solo successivamente, e se necessario, dalla concreta interpretazione autentica di ogni singola fonte in questione.

    4. Ai fini dell'accertamento successivo dell'intenzione del potere legislativo circa la singola fonte non rilevano le leggi interpretative e le dichiarazioni posteriori all'epoca in cui furono stesi i provvedimenti, ma esclusivamente quelle anteriori o contemporane.

    Articolo 46 Competenza interpretativa
    1. L'organo primariamente chiamato ad applicare la legge è interprete di essa, i suoi atti sono considerati precedenti, ogni procedimento interpretativo successivo ai precedenti -dello stesso o di altri organi- dovrà rendere conto dei mutamenti di orientamento sopravvenuti.

    2. Il potere Giudiziario ha competenza interpretativa generale, retroattiva e vincolante, nelle forme previste da questa Costituzione.

    3. Il potere Legislativo ha competenza interpretativa generale e vincolante tramite lo strumento delle leggi interpretative, disciplinate dal Regolamento del Congresso.
    4. Le leggi interpretative del Congresso sono irretroattive, disciplinano solo per l'avvenire la lettura del singolo atto normativo al quale si riferiscono e devono avere la stessa forma prevista per l'adozione di quell'atto.

    Articolo 47 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 48 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 49 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3, 5 e 6 dell'art. 44 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 50 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 51 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 52 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 53 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore."

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.
    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (premier incluso) ,Giudici della Corte Costituzionale, continuano la loro attività sino alla loro scadenza secondo le leggi precedenti all'entrata in vigore della nuova costituzione.


    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  6. #6
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    Predefinito

    3a bozza di testo, integrata degli emendamenti a preclusioni zero

    Integrati Emendamenti:

    Manfr 2/3
    Manfr 4/10 Manfr 5/17
    Ronnie 3/22 Ronnie 11/12 Ronnie 4/24
    [email protected] Gianfranco 4bis/11 [email protected] Gianfranco 3/disposizione II
    [email protected] Centro-Laico 8 bis [email protected] Centro-Laico 7 bis
    Danny 1/6 Danny 6/50

    Ed emendamenti preclusivi:
    Manfr 3/9
    Gianfranco 5/43

    Ronnie 14/9
    integrazioni con riserva (3a fase)
    Ronnie 10/32 Danny [email protected] 1 / 51-52
    [email protected] Manfr 9 bis/24
    Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25 Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco/ da 23 a 29
    Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20 [email protected] Centro-Laico 10 bis
    Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39 Ronnie 5/37 [email protected] 2 bis [email protected] 3 bis/37 [email protected] Gianfranco 6 bis/32 [email protected] Centro-Laico 9 bis


    Preclusiva rispetto a

    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans

    non preclusiva rispetto a

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni sessuali, razziali o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    Il popolo di Pol si impegna a non riportare più dati personali dei forumisti qualora non siano autorizzati dagli stessi o siano già postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato ovvero a non riportare conversazioni frutto di chat, anche se vi è l'autorizzazione degli interessati ovvero a non linkare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano a siti/forum dove scrivono utenti del gioco. Eventuali trasgressioni saranno punite dalle leggi e dagli organi competenti.


    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    2. Con legge ordinaria, ferme le competenze del potere giudiziario, possono essere individuati o costituiti organi competenti al controllo della propaganda elettorale, all'ausilio dell'Amministrazione nelle procedure elettorali ivi compresa la segnalazione dei voti nulli o dubbi ed il calcolo del riparto dei seggi, alla diffusione di informazioni al pubblico sulle operazioni elettorali ed ogni norma necessaria a garantire agli stessi rappresentatività e serenità nelle operazioni.
    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide la Corte Costituzionale

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto,
    nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.

    4. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso a cura dell'Amministrazione, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto
    5. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.
    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per otto mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.


    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.

    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale, nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere od estendere l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, nè potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione, ma dovrà al contrario riprodurle integralmente.


    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Governo e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria


    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno cinquantacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale ad opera della corte Costituzionale che deve dichiararne l'ammissibilità una volta raccolte le firme.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. Il Referendum è valido se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.
    6. Il Referendum Propositivo è una proposta di legge di iniziativa popolare. Per essere presentato esso deve raccogliere almeno cinquantacinque
    7. Il Referendum Confermativo o Plebiscito è un Referendum che può essere richiesto o da cinquantacinque membri della comunità di cui al comma 2 del presente articolo o dal Presidente di POL, il Congresso o il Governo, . Il Referendum confermativo serve a confermare o a respingere una legge ordinaria o regolamento amministrativo di cui al comma 1 presente articolo. La Legge viene confermata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi. firme di cui al comma 2 presente articolo. La proposta non può interessare materie costituzionali e regolamentari e deve prima superare un vaglio preliminare di costituzionalità. La Legge si considera approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi nel Referendum.

    OPPURE 3a FASE

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di sette giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.

    3. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.

    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    TITOLO I
    SEZIONE II
    IL GOVERNO DELLA COMUNITA’ DI POL

    Articolo 23
    1. Il Governo della comunità è composto dal Primo Ministro e dai Ministri.
    2. Il Governo entra in carica dopo aver prestato giuramento dinnanzi al Presidente di POL e ottenuto la fiducia del Congresso.
    3. Il Governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. In questo caso il Presidente di POL assumerà le funzioni di Capo del Governo e nominerà un nuovo gabinetto. Nessun nuovo Governo Parlamentare potrà essere formato per il resto della Legislatura, e i poteri Esecutivi passano al Presidente di POL.
    4. I Ministri, sia in caso di governo parlamentare che di governo presidenziale, possono essere rimossi con mozioni di sfiducia individuali votate dal 50%+1 dei votanti al congresso.
    5. Il Primo Ministro o il Presidente di POL qualora abbia le funzioni di Primo Ministro e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 24
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 25
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Primo Ministro, del Presidente di POL quando assume la carica di Capo del Governo e dei singoli Ministri.

    OPPURE FASE 3


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    6. In caso di destituzione del Presidente assume la funzione di presidente il Vicepresidente fino allo scioglimento naturale della legislatura.In tal caso il nuovo Presidente subentrante assume la funzione di garante delle istituzioni i cui poteri sono limitati al semplice obbligo di pubblicazione delle leggi e delle sentenze.


    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.
    OPPURE FASE 3
    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Congresso: se la maggioranza dei congressisti si esprimerà nuovamente a favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo non potrà porre il proprio veto per non farla approvare, e sarà tenuto alla sua promulgazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
    11. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti o da almeno 50 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso;

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6. Un singolo ministro può essere sfiduciato in seguito all'approvazione da parte del 50% +1 dei votanti del Congresso di un'apposita mozione di sfiducia. A decadere saranno il Ministro oggetto della mozione e i sottosegretari da lui nominati.
    4. In caso di sfiducia del Governo o di uno dei suoi membri,questi dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo.


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.
    SEZIONE IV. BANCA CENTRALE
    Art.32
    1. E’ istituita la Banca Centrale di POL.
    2. La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.
    3. La Banca Centrale è autorizzata ad emettere la Moneta virtuale.
    4. L'emissione della moneta può essere effettuata solamente nelle forme e nei limiti previsti dalla legge.

    OPPURE (3 FASE)

    SEZIONE VII. BANCA CENTRALE, ZECCA E GOVERNATORE DI POL
    Art.51
    E’ istituita la Banca Centrale di POL, tramite l’apertura del 3d ufficiale, il cui link sarà posto nel 3d “*3d Istituzionali (Presentazione Mozioni e PDL, Riforme, Question Time)*”
    La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.

    La Banca Centrale è l’unico Istituto Bancario virtuale autorizzato ad emettere ufficialmente la Moneta virtuale utilizzata nel Gioco di POL: l’EUROL (EURoOnLine).

    Art 52
    L’erogazione della moneta, sottoforma di Bonus e Benefit, può essere effettuata solamente ai forumisti che ne faranno richiesta nell'apposito 3d Ufficiale del "La Zecca di POL". Di seguito si precisano le modalità e tipologie di rilascio del denaro.

    Bonus:
    Al momento della iscrizione alla Zecca di POL , ogni forumista avrà diritto ad un Bonus fisso in danaro di 100 EUROL. IL Bonus sarà unico e non ripetibile.

    Benefit:
    Per ogni mese di iscrizione alla Zecca, i forumisti accumuleranno un benefit fisso di 10 EUROL.

    Art 53
    Modalità di rilascio del denaro
    E’ compito del Governatore della Banca centrale, e dei suoi collaboratori, di fornire settimanalmente il Saldo totale per i vari cittadini, previo messaggio di richiesta di “estratto conto” da parte del forumista interessato. Il Saldo totale sarà calcolato in base ai mesi di iscrizione (10 Eurol ogni mese) ed al Bonus iniziale (100 Eurol).

    Passaggi di denaro per Beni e Servizi
    Sul 3d ufficiale della Banca Centrale andranno riportati tutti i passaggi di denaro virtuale tra forumisti. I forumisti che verseranno denaro a fronte di servizi erogati o di beni virtuali scambiati dovranno specificarlo tramite apposito Post sul 3d. I forumisti che non avranno denaro a sufficienza per fare fronte ad un servizio reso da una società o per altre spese potranno chiedere un Prestito di massimo 100 Eurol alla Banca Centrale. Il Prestito dovrà essere restituito entro 1 anno dalla richiesta.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)
    SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. I Tre Giudici della Corte Costituzionale sono nominati dal Presidente di POL, su voto favorevole del Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.

    Articolo 33
    1. I Giudici Costituzionali non possono essere rimossi dal loro incarico a meno di non essere sospesi o bannati nel mentre dall’amministrazione.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.

    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    2) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando la sentenza alla Corte Costituzionale per non piu di una volta nell’arco di una legislatura. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.


    OPPURE 3a FASE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.

    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2.
    Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non siano iscritti in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale ciascun congressista e il Presidente di POL.

    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.


    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando una sentenza alla Corte Costituzionale. Tale potere di rinvio potrà essere esercitato dal Presidente su non piu di tre sentenze emesse dalla Corte nell’arco del suo mandato Presidenziale. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione


    OPPURE 3a FASE


    Articolo 32

    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 10 mesi.

    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.

    2.
    Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non siano iscritti in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.

    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.

    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando una sentenza alla Corte Costituzionale. Tale potere di rinvio potrà essere esercitato dal Presidente su non piu di tre sentenze emesse dalla Corte nell’arco del suo mandato Presidenziale. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione


    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici o anche solo semplice iscrizione ad essi , che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.


    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI


    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.
    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (premier incluso) ,Giudici della Corte Costituzionale, continuano la loro attività sino alla loro scadenza secondo le leggi precedenti all'entrata in vigore della nuova costituzione.


    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  7. #7
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    l'emendamento gianfranco 5/43 sarebbe inammissibile per contraddittorietà e conseguentemente da annullarsi, anche se già approvato, ma in considerazione della banalità dell'errore (sostituite le parole "tribunale amministrativo" con le parole "corte costituzionale") questa presidenza si limita a correggere
    _
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    Presidente di Progetto Liberale

  8. #8
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    4a bozza di testo, integrata degli emendamenti a preclusioni zero

    Integrati Emendamenti:

    Manfr 2/3 Manfr 4/10 Manfr 5/17
    Ronnie 3/22 Ronnie 11/12 Ronnie 4/24
    [email protected] Gianfranco 4bis/11 [email protected] Gianfranco 3/disposizione II
    [email protected] Centro-Laico 8 bis [email protected] Centro-Laico 7 bis
    Danny 1/6 Danny 6/50

    Ed emendamenti preclusivi:
    Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25

    Manfr 3/9
    Ronnie 14/9

    integrazioni con riserva (3a fase)
    Ronnie 10/32 Danny [email protected] 1 / 51-52
    Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20 [email protected] Centro-Laico 10 bis
    Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39 Ronnie 5/37 [email protected] 2 bis [email protected] 3 bis/37 [email protected] Gianfranco 6 bis/32 [email protected] Centro-Laico 9 bis
    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    Gianfranco 5/43

    Preclusiva rispetto a:
    Emendamento Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco 1/23-29
    [email protected] Manfr 9 bis /24

    non preclusiva rispetto

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni sessuali, razziali o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    Il popolo di Pol si impegna a non riportare più dati personali dei forumisti qualora non siano autorizzati dagli stessi o siano già postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato ovvero a non riportare conversazioni frutto di chat, anche se vi è l'autorizzazione degli interessati ovvero a non linkare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano a siti/forum dove scrivono utenti del gioco. Eventuali trasgressioni saranno punite dalle leggi e dagli organi competenti.


    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra norma necessaria in materia elettorale e referendaria.

    2. Con legge ordinaria, ferme le competenze del potere giudiziario, possono essere individuati o costituiti organi competenti al controllo della propaganda elettorale, all'ausilio dell'Amministrazione nelle procedure elettorali ivi compresa la segnalazione dei voti nulli o dubbi ed il calcolo del riparto dei seggi, alla diffusione di informazioni al pubblico sulle operazioni elettorali ed ogni norma necessaria a garantire agli stessi rappresentatività e serenità nelle operazioni.

    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide la Corte Costituzionale

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto,
    nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.

    4. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso a cura dell'Amministrazione, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto
    5. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.

    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per otto mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.

    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.

    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale, nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere od estendere l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, nè potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione, ma dovrà al contrario riprodurle integralmente.


    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Governo e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria


    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno cinquantacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale ad opera della corte Costituzionale che deve dichiararne l'ammissibilità una volta raccolte le firme.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. Il Referendum è valido se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.
    6. Il Referendum Propositivo è una proposta di legge di iniziativa popolare. Per essere presentato esso deve raccogliere almeno cinquantacinque
    7. Il Referendum Confermativo o Plebiscito è un Referendum che può essere richiesto o da cinquantacinque membri della comunità di cui al comma 2 del presente articolo o dal Presidente di POL, il Congresso o il Governo, . Il Referendum confermativo serve a confermare o a respingere una legge ordinaria o regolamento amministrativo di cui al comma 1 presente articolo. La Legge viene confermata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi. firme di cui al comma 2 presente articolo. La proposta non può interessare materie costituzionali e regolamentari e deve prima superare un vaglio preliminare di costituzionalità. La Legge si considera approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi nel Referendum.

    OPPURE 3a FASE

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di sette giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.


    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.

    3. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.

    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    TITOLO I
    SEZIONE II
    IL GOVERNO DELLA COMUNITA’ DI POL

    Articolo 23
    1. Il Governo della comunità è composto dal Primo Ministro e dai Ministri.
    2. Il Governo entra in carica dopo aver prestato giuramento dinnanzi al Presidente di POL e ottenuto la fiducia del Congresso.
    3. Il Governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. In questo caso il Presidente di POL assumerà le funzioni di Capo del Governo e nominerà un nuovo gabinetto. Nessun nuovo Governo Parlamentare potrà essere formato per il resto della Legislatura, e i poteri Esecutivi passano al Presidente di POL.
    4. I Ministri, sia in caso di governo parlamentare che di governo presidenziale, possono essere rimossi con mozioni di sfiducia individuali votate dal 50%+1 dei votanti al congresso.
    5. Il Primo Ministro o il Presidente di POL qualora abbia le funzioni di Primo Ministro e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 24
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 25
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Primo Ministro, del Presidente di POL quando assume la carica di Capo del Governo e dei singoli Ministri.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.

    SEZIONE IV. BANCA CENTRALE
    Art.32
    1. E’ istituita la Banca Centrale di POL.
    2. La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.
    3. La Banca Centrale è autorizzata ad emettere la Moneta virtuale.
    4. L'emissione della moneta può essere effettuata solamente nelle forme e nei limiti previsti dalla legge.

    OPPURE (3 FASE)

    SEZIONE VII. BANCA CENTRALE, ZECCA E GOVERNATORE DI POL
    Art.51
    E’ istituita la Banca Centrale di POL, tramite l’apertura del 3d ufficiale, il cui link sarà posto nel 3d “*3d Istituzionali (Presentazione Mozioni e PDL, Riforme, Question Time)*”
    La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.

    La Banca Centrale è l’unico Istituto Bancario virtuale autorizzato ad emettere ufficialmente la Moneta virtuale utilizzata nel Gioco di POL: l’EUROL (EURoOnLine).

    Art 52
    L’erogazione della moneta, sottoforma di Bonus e Benefit, può essere effettuata solamente ai forumisti che ne faranno richiesta nell'apposito 3d Ufficiale del "La Zecca di POL". Di seguito si precisano le modalità e tipologie di rilascio del denaro.

    Bonus:
    Al momento della iscrizione alla Zecca di POL , ogni forumista avrà diritto ad un Bonus fisso in danaro di 100 EUROL. IL Bonus sarà unico e non ripetibile.

    Benefit:
    Per ogni mese di iscrizione alla Zecca, i forumisti accumuleranno un benefit fisso di 10 EUROL.

    Art 53
    Modalità di rilascio del denaro
    E’ compito del Governatore della Banca centrale, e dei suoi collaboratori, di fornire settimanalmente il Saldo totale per i vari cittadini, previo messaggio di richiesta di “estratto conto” da parte del forumista interessato. Il Saldo totale sarà calcolato in base ai mesi di iscrizione (10 Eurol ogni mese) ed al Bonus iniziale (100 Eurol).

    Passaggi di denaro per Beni e Servizi
    Sul 3d ufficiale della Banca Centrale andranno riportati tutti i passaggi di denaro virtuale tra forumisti. I forumisti che verseranno denaro a fronte di servizi erogati o di beni virtuali scambiati dovranno specificarlo tramite apposito Post sul 3d. I forumisti che non avranno denaro a sufficienza per fare fronte ad un servizio reso da una società o per altre spese potranno chiedere un Prestito di massimo 100 Eurol alla Banca Centrale. Il Prestito dovrà essere restituito entro 1 anno dalla richiesta.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)
    STOP FASE NUOVA

    SEZIONE IV

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. I Tre Giudici della Corte Costituzionale sono nominati dal Presidente di POL, su voto favorevole del Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.

    Articolo 33
    1. I Giudici Costituzionali non possono essere rimossi dal loro incarico a meno di non essere sospesi o bannati nel mentre dall’amministrazione.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.

    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    2) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando la sentenza alla Corte Costituzionale per non piu di una volta nell’arco di una legislatura. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice del Tribunale Amministrativo è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici o anche solo semplice iscrizione ad essi , che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI


    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.
    OPPURE 3a FASE
    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non siano iscritti in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale ciascun congressista e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.


    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando una sentenza alla Corte Costituzionale. Tale potere di rinvio potrà essere esercitato dal Presidente su non piu di tre sentenze emesse dalla Corte nell’arco del suo mandato Presidenziale. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione
    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice del Tribunale Amministrativo è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici o anche solo semplice iscrizione ad essi , che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo. (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    OPPURE 3a FASE


    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 10 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non siano iscritti in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.
    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.

    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando una sentenza alla Corte Costituzionale. Tale potere di rinvio potrà essere esercitato dal Presidente su non piu di tre sentenze emesse dalla Corte nell’arco del suo mandato Presidenziale. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione


    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice del Tribunale Amministrativo è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici o anche solo semplice iscrizione ad essi , che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo. (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.
    OPPURE 3a FASE
    (Ronnie7)

    all'art 9 le parole "decide il Tribunale Amministrativo." sono sostituite dalle parole "decide il potere giudiziario."

    all'art 29 le parole "Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo." sono sostituite dalle parole "Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla giurisdizione."
    Sezione IV
    Il potere giudiziario

    Art 32 Il Tribunale Ordinario
    1. Il Tribunale Ordinario si compone di tre Giudici.
    2. Il Tribunale decide a maggioranza semplice ogni questione.
    3. Le procedure del Tribunale sono regolate con Legge Ordinaria.

    Art 33 La Corte di Cassazione e Costituzionale
    1. La Corte di Cassazione e Costituzionale si compone di tre Giudici.
    2. La Corte decide a maggioranza semplice ogni questione.
    3. Le procedure della Corte sono regolate con Legge Ordinaria.

    Art 34 Funzioni del Tribunale Ordinario
    1. Il Tribunale ha competenza generale ed esclusiva di primo grado a risolvere con decreto in modo vincolante le questioni questioni interpretative di diritto, eccettuate le questioni di Costituzionalità, che vengono immediatamente rimesse alla Corte e sono causa di sospensione del procedimento fino alla sentenza di Costituzionalità.
    2. Il Tribunale ha competenza generale ed esclusiva di primo grado a risolvere le le controversie di fatto fra parti determinate che sorgano nella Comunità sugli atti amministrativi interni ed esterni di qualsiasi organo ivi compresi quelli di emanazione, pubblicazione e promulgazione di norme giuridiche, sulle elezioni Presidenziali e Congressuali e sui Referendum, sui rapporti fra Partiti.
    3. Il Tribunale è adito con Istanza interpretativa o con ricorso di parte, presentati nelle forme previste dalla legge sulle procedure del Tribunale.

    Art 35 Funzioni della Corte di Cassazione e Costituzionale
    1. La Corte ha competenza generale ed esclusiva sulle questioni di costituzionalità delle norme, su rinvio del Tribunale Ordinario o ricorso diretto del Presidente di POL o del Presidente del Congresso.
    2. La Corte ha competenza generale ed esclusiva di secondo grado a risolvere di merito e di legittimità le questioni interpretative già provvisoriamente risolte dal Tribunale in primo grado, su ricorso del soccombente.
    3. La Corte ha competenza generale ed esclusiva di secondo grado a risolvere di legittimità le controversie già provvisoriamente risolte dal Tribunale in primo grado, su ricorso in appello di chiunque abbia interesse.
    4. La Corte è adita con rinvio di questione di Costituzionalità dal Tribunale o con ricorso di parte, presentato nella forma prevista dalla legge sulle procedure della Corte, o con ricorso diretto del Presidente di POL o del Presidente del Congresso.

    Art 36 L'indipendenza della Magistratura
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, devono giudicare secondo essa e non possono rimettere ad altri organi l'individuazione delle disposizioni da applicare. Possono consultare pubblicamente e nelle forme di legge l'Amministrazione, ma l'esperimento di questa possibilità deve seguire ogni possibile tentativo per risolvere secondo la legge le controversie.
    2. Nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    3. Possono essere Giudici tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie (compresa l'iscrizione) in un partito politico.
    4. L’ufficio di Giudice è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale, o con l'accettazione di cariche statutarie (compresa l'iscrizione) in un partito politico, che comporterebbero immediata decadenza.

    Art 37 I poteri delle Sentenze del Tribunale Ordinario
    1. Le sentenze del Tribunale possono conseguire ogni effetto -costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche- necessario alla risoluzione secondo la legge delle controversie concrete di cui all'art 34 comma 2, nel rispetto del principio di proporzionalità.
    2. L'annullamento degli atti amministrativi di emanazione, promulgazione o pubblicazione delle norme per vizi procedurali nell'adozione può essere disposto con sentenza, salvo che sia dimostrabile oltre ogni ragionevole dubbio che non sussistendo quel vizio puramente formale quelle norme sarebbero state egualmente adottate dall'organo competente secondo la legge.
    3. Le sentenze del Tribunale possono attribuire tramite richiesta ai moderatori o al Ministro della Giustizia il compito dell'attuazione dei loro elementi di fatto.
    4. La Legge sulle procedure può determinare limiti specifici agli effetti di tali sentenze del Tribunale e specificare i criteri per la risoluzione delle controversie derivanti dall'annullamento di atti normativi viziati nell'adozione.
    5. Le sentenze Interpretative del Tribunale costituiscono per l'avvenire fonte del diritto equiordinata alle leggi interpretative e subordinata alle leggi di revisione della fonte che interpretano.
    6. Ogni sentenza acquista efficacia con la pubblicazione, obbligatoria e non discrezionale, ad opera del Ministro della Giustizia o del Presidente del Tribunale.

    Art 38 I poteri delle Sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale
    1. Le Sentenze della Corte possono annullare ogni effetto delle sentenze del Tribunale disponendo la cassazione di esse, con o senza rinvio al Tribunale per un nuovo giudizio.
    2. Le Sentenze su questioni di Costituzionalità della Corte possono annullare le fonti del diritto incostituzionali. L'annullamento può essere disposto per operare ex tunc oppure ex nunc.
    3. L'annullamento per incostituzionalità delle norme non può essere comminato per vizi procedurali nella loro adozione, ma esclusivamente per contrasto con la Costituzione del loro contenuto.
    4. Le Sentenze interpretative di secondo grado della Corte costituiscono per l'avvenire fonte del diritto equiordinata alle leggi interpretative e subordinata alle leggi di revisione della fonte che interpretano.
    5. Contro le Sentenze della Corte non è ammessa impugnazione.
    6. Ogni sentenza acquista efficacia con la pubblicazione, obbligatoria e non discrezionale, ad opera del Ministro della Giustizia o del Presidente della Corte.

    art 39 L'elezione ed il mandato delle Magistrature
    1. Il mandato dei giudici del Tribunale Ordinario e della Corte di Cassazione e Costituzionale è di nove mesi.
    2. Ogni seduta per l'elezione di Giudici rimane aperta con votazioni successive e ravvicinate per tutto il tempo necessario, ogni altra attività del Congresso è nel frattempo sospesa, ad oltranza.
    3. I Giudici del Tribunale sono eletti su proposta del Presidente di POL con una maggioranza dei 3/5 del Congresso; i Giudici della Corte sono eletti su proposta del Presidente di POL con una maggioranza dei 2/3 del Congresso.
    4. Fino all'elezione dei nuovi Giudici per ogni corte sono prorogati i poteri dei precedenti.
    5. Ogni corte secondo la propria legge di procedura elegge il proprio Presidente.

    Art 40 Requisiti per la presentazione dei ricorsi
    1. Possono presentare ricorso coloro i quali hanno un interesse nella controversia e raccolgono almeno dieci firme di forumisti con anzianità di cinquecento post alla data della firma.
    2. Possono presentare ricorsi ed istanze il Presidente di POL ed il Presidente del Congresso.
    3. Per le istanze interpretative occorrono venti firme di forumisti con anzianità di cinquecento post alla data della firma.
    4. Ogni ulteriore requisito di forma è stabilito dalle leggi di procedura, così come i criteri di rigetto per manifesta infondatezza, contraddittorietà o irragionevolezza dei ricorsi nei giudizi preliminari di ammissibilità di fronte ad ogni corte.

    Sezione V
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Art 41 L'alta Corte di Giustizia
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte di Cassazione e Costituzionale, dai giudici del Tribunale Ordinario e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte di Cassazione e Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte di Cassazione e Costituzionale e del Tribunale Ordinario.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Art 42 Funzione e Potere dell'alta Corte di Giustizia
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione e dotata di ogni effetto opportuno a discrezione della Corte.

    TITOLO III

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 43
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 44 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale in funzione di Corte Costituzionale nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 49
    4) le leggi del Congresso di POL, il Regolamento del Congresso, le leggi di procedura delle Corti, il Regolamento del Governo
    5) le sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale in funzione di Cassazione nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 49
    6) le sentenze del Tribunale Ordinario nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 49
    7) i provvedimenti del Governo di POL di cui al comma 5 dell'articolo 29
    8) gli usi tradizionali

    Articolo 45 Interpretazione della legge
    1. Nell'applicare la legge si devono considerare il complesso delle disposizioni di ogni ordine e grado applicabili al caso concreto e le fonti interpretative esistenti (precedenti, sentenze, leggi interpretative).
    2.
    Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del potere legislativo.
    3. L'intenzione del potere legislativo si desume preventivamente dal complesso del sistema normativo secondo il principio di ragionevolezza (la fonte inferiore va sempre letta nel modo più compatibile con quelle superiori) e solo successivamente, e se necessario, dalla concreta interpretazione autentica di ogni singola fonte in questione.

    4. Ai fini dell'accertamento successivo dell'intenzione del potere legislativo circa la singola fonte non rilevano le leggi interpretative e le dichiarazioni posteriori all'epoca in cui furono stesi i provvedimenti, ma esclusivamente quelle anteriori o contemporane.

    Articolo 46 Competenza interpretativa
    1. L'organo primariamente chiamato ad applicare la legge è interprete di essa, i suoi atti sono considerati precedenti, ogni procedimento interpretativo successivo ai precedenti -dello stesso o di altri organi- dovrà rendere conto dei mutamenti di orientamento sopravvenuti.

    2. Il potere Giudiziario ha competenza interpretativa generale, retroattiva e vincolante, nelle forme previste da questa Costituzione.

    3. Il potere Legislativo ha competenza interpretativa generale e vincolante tramite lo strumento delle leggi interpretative, disciplinate dal Regolamento del Congresso.
    4. Le leggi interpretative del Congresso sono irretroattive, disciplinano solo per l'avvenire la lettura del singolo atto normativo al quale si riferiscono e devono avere la stessa forma prevista per l'adozione di quell'atto.

    Articolo 47 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 48 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 49 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3, 5 e 6 dell'art. 44 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 50 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 51 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 52 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 53 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore."
    la disposizioni transitoria III è così sostituita

    "Disposizione III
    Le prime elezioni del Tribunale e della Corte di Cassazione e Costituzionale coincidono temporalmente. Il mandato del Tribunale è ridotto a quattro mesi e quindici giorni, per assicurare la non sovrapposizione delle rielezioni sul lungo periodo."

    la disposizione transitoria IV è soppressa
    OPPURE 3a FASE
    (Ronnie 8)

    all'art 9 le parole "decide il Tribunale Amministrativo." sono sostituite dalle parole "decide il potere giudiziario."

    all'art 29 le parole "Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo." sono sostituite dalle parole "Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla giurisdizione."

    Gli articoli dalla sezione IV art. 32 all'art. 58 della proposta originaria sono così sostituiti:


    "SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri, e dall'Avvocato Generale i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. I membri della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti su proposta del Presidente di POL.
    4. L'Avvocato Generale, proposto sempre con annesso sostituto, è eletto solidalmente con il sostituto dal Congresso a maggioranza dei quattro settimi per difetto dei suoi componenti.

    Articolo 33
    I membri della Corte non possono essere rimossi. Essi decadono dall’incarico solo per dimissioni, sospensione superiore ai 30 giorni o ban operato dall’Amministrazione.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice o dell'avvocato il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato o dell'Avvocato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice o dell'Avvocato determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici o l'avvocato cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati. Il sostituto decade solidalmente con l'avvocato generale.

    Articolo 35 L'indipendenza del Giudiziario
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge,
    devono giudicare secondo essa e non possono rimettere ad altri organi l'individuazione delle disposizioni da applicare. Possono consultare pubblicamente e nelle forme di legge l'Amministrazione, ma l'esperimento di questa possibilità deve seguire ogni possibile tentativo per risolvere secondo la legge le controversie.
    2. Nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    3. Possono essere proposti ed eletti Giudici alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno duemila messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    4. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    5. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.
    6. Può essere proposto ed eletto Avvocato Generale o sostituto ogni membro della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, non ricopra le cariche di Presidente di POL (o vice), Presidente del Congresso (o vice), Ministro (o vice), Sottosegretario (o vice), Presidente organi interni del Congresso (o vice), Giudice della Corte e che non militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso movimento politico dell'Avvocato o del sostituto Avvocato con esso solidalmente proposto al Congresso.

    Articolo 36 Il Presidente della Corte
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    3. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge ordinaria e disciplina il ruolo di rappresentanza e coordinamento del Presidente della Corte.

    Articolo 37 Requisiti per adire la Corte
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso ciascun congressista e il Presidente di POL.
    2. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.

    Articolo 38 I poteri dell'Avvocato Generale
    1. In ogni udienza della Corte Costituzionale, sia essa istruttoria o di merito, è facoltà dell'Avvocato Generale (ed in sua assenza del sostituto) intervenire ed esporre le proprie considerazioni giuridiche sul caso concreto in confronto dialettico con i Giudici e le parti (se presenti), egli rappresenta l'interesse della Comunità tutta alla corretta applicazione del diritto.
    2. E' fatto obbligo per i giudici rispondere sempre con quote delle sue affermazioni all'Avvocato, nonchè riportare nell'udienza il testo del ricorso, le arringhe dei difensori delle parti, ed ogni disposizione normativa rilevante per il caso in questione e compiere le loro argomentazioni con il metodo della glossa agli atti dell'istruttoria e delle altrui glosse ai medesimi.
    3. In ogni udienza della Corte Costituzionale, sia essa istruttoria o di merito, è obbligo dell'Avvocato Generale intervenire, esporre e sostenere, le altrui considerazioni giuridiche sul caso concreto in confronto dialettico con i Giudici e le parti (se presenti) ove le seguenti Istituzioni decidano di porle all'attenzione della Corte: Presidenza di POL, Presidenza del Congresso, Ministeri, Presidenza di organi interni del Congresso di POL previsti dal regolamento. L'Avvocato ha la facoltà di integrare le altrui considerazioni, salvo che ne sia richiesta l'esclusiva trasmissione da parte dell'Istituzione.
    4. Nessuna fra le Istituzioni elencate al comma 4, a meno che sia parte in causa o testimone audita, può intervenire nelle udienze salvo che tramite l'Avvocato, le modalità operative ed i termini per la comunicazione delle memorie, le sanzioni per l'avvocato inadempiente, sono previsti dalla legge sul Regolamento della Corte.
    5. Nei casi, tassativamente previsti dalla legge, per cui l'Avvocato abbia evidente grave conflitto di interesse con una parte, o coincida con essa, del ricorso egli è sostituito dal sostituto. Ove anche il sostituto sia in conflitto di interessi l'Avvocato potrà compiere il suo lavoro esclusivamente ai sensi del comma 4. e senza aggiungere proprie considerazioni a quanto affidatogli dalle Istituzioni.
    6. All'avvocato è richiesto parere obbligatorio non vincolante per ogni modifica della legge sul Regolamento della Corte.
    7. Per ogni potere dell'Avvocato è prevista corrispondente sanzione in caso di inadempimento per colpa grave o dolo, fino alla possibilità di rimozione di diritto accertata dalla Corte.

    Articolo 39 Le procedure rafforzate
    1. La Corte Costituzionale giudica a maggioranza con doppia udienza istruttoria e doppia udienza di merito (istruttoria -> merito -> istruttoria -> merito), con preavviso dei motivi ostativi all'accoglimento o del fumus boni juris fra prima e seconda udienza di merito alle parti:

    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    b) sui conflitti di attribuzione di una competenza determinata
    c) sui conflitti di attribuzione di una competenza determinata fra organi Costituzionali e la Corte stessa.

    2. Per le competenze di cui al comma 1 punto a) le Sentenze possono annullare totalmente o parzialmente le fonti del diritto incostituzionali e l'annullamento può essere disposto per operare ex tunc oppure ex nunc; non può tuttavia essere disposto per vizi procedurali minori nella loro adozione, ma esclusivamente per contrasto con la Costituzione del loro contenuto.
    3. L'annullamento degli atti amministrativi di emanazione, promulgazione o pubblicazione delle norme per gravi vizi procedurali nell'adozione può essere disposto con sentenza, salvo che sia dimostrabile oltre ogni ragionevole dubbio che non sussistendo quel vizio puramente formale quelle norme sarebbero state egualmente adottate dall'organo competente secondo la legge.
    4. Per le competenze di cui al comma 1 punto b) le Sentenze possono disporre ogni effetto -costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche- necessario alla risoluzione secondo la legge delle controversie concrete circa la competenza.
    5. Per le controversie di cui al punto c) le Sentenze, sotto ogni altro aspetto disciplinate dal comma 4, restano prive di efficacia se non ratificate, con procedura d'urgenza, dal Congresso di Politica Online a maggioranza dei 3/5 dei membri. Resta ferma la possibilità di procedere tramite altre competenze della Corte alla soluzione della medesima controversia.

    Articolo 40 Le procedure semplificate
    1. La Corte Costituzionale giudica con a maggioranza con singola udienza istruttoria e successiva singola udienza di merito (istruttoria -> merito):

    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) sulle controversie complesse relative a questioni di carattere elettorale o referendario.
    d) sui ricorsi interpretativi, tesi ad ottenere la corretta lettura delle norme (non alla richiesta di annullamenti e soluzioni effettive della controversia)

    2. Per le competenze di cui al comma 1 punti a), b) e c) le Sentenze possono disporre ogni effetto -costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche- necessario alla risoluzione secondo la legge delle controversie concrete e disporre l'annullamento di ogni atto normativo, anche per vizi nell'adozione.
    3. Per la competenza di cui al comma 1 punto d) le Sentenze non hanno efficacia vincolante salvo che il Congresso ne approvi la lettura nella seduta successiva più prossima alla controversia con la maggioranza ordinariamente necessaria ad approvare gli atti normativi oggetto di interpretazione.
    4. La Corte Costituzionale giudica con decreto del suo Presidente, e con immediata singola udienza unitaria istruttoria e di merito ove richiesta da un Giudice o dall'Avvocato, su quanto attiene il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti.

    Art 41 Le sentenze della Corte
    1. Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    2. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.
    3. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà emettere un decreto di sospensione dei suoi effetti e rinviare con motivazione una sentenza alla Corte Costituzionale. La nuova sentenza, adottata con procedura d'urgenza, non potrà essere rinviata.

    fra gli altri organi Costituzionali, esclusa la Corte stessa.
    Sezione V
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Art 42 L'alta Corte di Giustizia
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Congresso.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Art 43 Funzione e Potere dell'alta Corte di Giustizia
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione e dotata di ogni effetto opportuno a discrezione della Corte.

    TITOLO III

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 44
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 45 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui all'articolo 39 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 50
    4) le leggi del Congresso di POL, il Regolamento del Congresso, le leggi di procedura delle Corti, il Regolamento del Governo
    5) le sentenze della Corte Costituzionale di cui all'articolo 40 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 50
    6) i provvedimenti del Governo di POL di cui al comma 5 dell'articolo 29
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 46 Interpretazione della legge
    1. Nell'applicare la legge si devono considerare il complesso delle disposizioni di ogni ordine e grado applicabili al caso concreto e le fonti interpretative esistenti (precedenti, sentenze, leggi interpretative).
    2.
    Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del potere legislativo.
    3. L'intenzione del potere legislativo si desume preventivamente dal complesso del sistema normativo secondo il principio di ragionevolezza (la fonte inferiore va sempre letta nel modo più compatibile con quelle superiori) e solo successivamente, e se necessario, dalla concreta interpretazione autentica di ogni singola fonte in questione.

    4. Ai fini dell'accertamento successivo dell'intenzione del potere legislativo circa la singola fonte non rilevano le leggi interpretative e le dichiarazioni posteriori all'epoca in cui furono stesi i provvedimenti, ma esclusivamente quelle anteriori o contemporane.

    Articolo 47 Competenza interpretativa
    1. L'organo primariamente chiamato ad applicare la legge è interprete di essa, i suoi atti sono considerati precedenti, ogni procedimento interpretativo successivo ai precedenti -dello stesso o di altri organi- dovrà rendere conto dei mutamenti di orientamento sopravvenuti.

    2. Il potere Giudiziario ha competenza interpretativa generale, retroattiva e vincolante, nelle forme previste da questa Costituzione.

    3. Il potere Legislativo ha competenza interpretativa generale e vincolante tramite lo strumento delle leggi interpretative, disciplinate dal Regolamento del Congresso.
    4. Le leggi interpretative del Congresso sono irretroattive, disciplinano solo per l'avvenire la lettura del singolo atto normativo al quale si riferiscono e devono avere la stessa forma prevista per l'adozione di quell'atto.

    Articolo 48 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 49 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 50 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 44 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.
    3. Gli usi contra legem non sono ammessi.


    Articolo 51 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 52 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 53 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 54 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore."

    la disposizioni transitoria III è soppressa


    la disposizione transitoria IV è soppressa

    OPPURE 3a FASE
    (ronnie 9)
    all'art 9 le parole "decide il Tribunale Amministrativo." sono sostituite dalle parole "decide il potere giudiziario."

    all'art 29 le parole "Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo." sono sostituite dalle parole "Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla giurisdizione."

    Gli articoli dalla sezione IV art. 32 all'art. 58 della proposta originaria sono così sostituiti:

    "SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da sette membri, e dall'Avvocato Generale i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. I membri della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti su proposta del Presidente di POL.
    4. L'Avvocato Generale, proposto sempre con annesso sostituto, è eletto solidalmente con il sostituto dal Congresso a maggioranza dei quattro settimi per difetto dei suoi componenti.

    Articolo 33
    I membri della Corte non possono essere rimossi. Essi decadono dall’incarico solo per dimissioni, sospensione superiore ai 30 giorni o ban operato dall’Amministrazione.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice o dell'avvocato il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato o dell'Avvocato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice o dell'Avvocato determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici o l'avvocato cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati. Il sostituto decade solidalmente con l'avvocato generale.

    Articolo 35 L'indipendenza del Giudiziario
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, devono giudicare secondo essa e non possono rimettere ad altri organi l'individuazione delle disposizioni da applicare. Possono consultare pubblicamente e nelle forme di legge l'Amministrazione, ma l'esperimento di questa possibilità deve seguire ogni possibile tentativo per risolvere secondo la legge le controversie.
    2. Nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    3. Possono essere proposti ed eletti Giudici alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno duemila messaggi. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale, che comporterebbe immediata decadenza.
    4. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    5. Può essere eletto Presidente della Corte Costituzionale solo chi non ha legami con movimenti politici o incarichi istituzionali, l'incarico comporta l'incandidabilità per qualsiasi carica istituzionale durante il suo intero mandato di Giudice e per un mese dalla decadenza.
    6. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.
    7. Può essere proposto ed eletto Avvocato Generale o sostituto ogni membro della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, non ricopra le cariche di Presidente di POL (o vice), Presidente del Congresso (o vice), Ministro (o vice), Sottosegretario (o vice), Presidente organi interni del Congresso (o vice), Giudice della Corte e che non militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso movimento politico dell'Avvocato o del sostituto Avvocato con esso solidalmente proposto al Congresso.

    Articolo 36 Il Presidente della Corte e le turnazioni dei lavori
    1. Il Congresso elegge a maggioranza dei 4/7 dei componenti fra i membri della Corte Costituzionale un Presidente.
    2. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi, la turnazione, se necessario, si modifica conseguentemente.
    3. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge ordinaria e disciplina il ruolo di rappresentanza e coordinamento del Presidente della Corte.
    4. Il Presidente della Corte partecipa ad ogni udienza della Corte con potere di voto.
    5. I Giudici della Corte partecipano con potere di voto a turni di due alle udienze, secondo l'ordine temporale di presentazione dei ricorsi.
    6. Prendono parte alla prima udienza della Corte dopo l'elezione i primi due Giudici per ordine alfabetico.
    7. La legge disciplina tassativamente e dettagliatamente le cause di incompatibilità e le modalità di ricusazione del Giudice di turno, prevedendo la rimodulazione permanente della turnazione ogni volta che si verifichi un conflitto di interessi di vario tipo con le parti in causa dei Giudici di turno tale da permettere che giudichino sempre i due Giudici più lontani dall'interesse nella controversia. Nel caso che tutti e sei i Giudici rotativi della Corte abbiano a vario titolo conflitto di interesse la legge disciplina l'ordine di gravità del medesimo e determina i criteri per l'individuazione dei due Giudici meno coinvolti.
    8. Il Presidente della Corte non è ricusabile anche ove abbia conflitto di interesse e cura l'applicazione, della turnazione.
    9. Il Presidente della Corte decade di diritto dall'incarico di Presidente (ma non da quello di Giudice) ove sia assente per più di una seduta, ed è sostituito dal Giudice più anziano in attesa della reintegrazione della carica da parte del Congresso, l'accertamento della circostanza spetta al Giudice più anziano, salvo opposizione dei colleghi con voto contrario.

    Articolo 37 Requisiti per adire la Corte
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso ciascun congressista e il Presidente di POL.
    2. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.
    3. Può essere adita la Corte in appello per non più di una volta, il ricorso dovrà essere calendarizzato regolarmente a meno che la turnazione sia la stessa che lo giudicò inizialmente, nel qual caso si salterà un turno o si darà la precedenza ad altro ricorso.

    Articolo 38 I poteri dell'Avvocato Generale
    1. In ogni udienza della Corte Costituzionale, sia essa istruttoria o di merito, è facoltà dell'Avvocato Generale (ed in sua assenza del sostituto) intervenire ed esporre le proprie considerazioni giuridiche sul caso concreto in confronto dialettico con i Giudici e le parti (se presenti), egli rappresenta l'interesse della Comunità tutta alla corretta applicazione del diritto.
    2. E' fatto obbligo per i giudici rispondere sempre con quote delle sue affermazioni all'Avvocato, nonchè riportare nell'udienza il testo del ricorso, le arringhe dei difensori delle parti, ed ogni disposizione normativa rilevante per il caso in questione e compiere le loro argomentazioni con il metodo della glossa agli atti dell'istruttoria e delle altrui glosse ai medesimi.
    3. In ogni udienza della Corte Costituzionale, sia essa istruttoria o di merito, è obbligo dell'Avvocato Generale intervenire, esporre e sostenere, le altrui considerazioni giuridiche sul caso concreto in confronto dialettico con i Giudici e le parti (se presenti) ove le seguenti Istituzioni decidano di porle all'attenzione della Corte: Presidenza di POL, Presidenza del Congresso, Ministeri, Presidenza di organi interni del Congresso di POL previsti dal regolamento. L'Avvocato ha la facoltà di integrare le altrui considerazioni, salvo che ne sia richiesta l'esclusiva trasmissione da parte dell'Istituzione.
    4. Nessuna fra le Istituzioni elencate al comma 4, a meno che sia parte in causa o testimone audita, può intervenire nelle udienze salvo che tramite l'Avvocato, le modalità operative ed i termini per la comunicazione delle memorie, le sanzioni per l'avvocato inadempiente, sono previsti dalla legge sul Regolamento della Corte.
    5. Nei casi, tassativamente previsti dalla legge, per cui l'Avvocato abbia evidente grave conflitto di interesse con una parte, o coincida con essa, del ricorso egli è sostituito dal sostituto. Ove anche il sostituto sia in conflitto di interessi l'Avvocato potrà compiere il suo lavoro esclusivamente ai sensi del comma 4. e senza aggiungere proprie considerazioni a quanto affidatogli dalle Istituzioni.
    6. All'avvocato è richiesto parere obbligatorio non vincolante per ogni modifica della legge sul Regolamento della Corte.
    7. Per ogni potere dell'Avvocato è prevista corrispondente sanzione in caso di inadempimento per colpa grave o dolo, fino alla possibilità di rimozione di diritto accertata dalla Corte.

    Articolo 39 Le procedure rafforzate
    1. La Corte Costituzionale giudica a maggioranza con doppia udienza istruttoria e doppia udienza di merito (istruttoria -> merito -> istruttoria -> merito), con preavviso dei motivi ostativi all'accoglimento o del fumus boni juris fra prima e seconda udienza di merito alle parti:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    b) sui conflitti di attribuzione di una competenza determinata fra gli altri organi Costituzionali, esclusa la Corte stessa.
    c) sui conflitti di attribuzione di una competenza determinata fra organi Costituzionali e la Corte stessa.
    2. Per le competenze di cui al comma 1 punto a) le Sentenze possono annullare totalmente o parzialmente le fonti del diritto incostituzionali e l'annullamento può essere disposto per operare ex tunc oppure ex nunc; non può tuttavia essere disposto per vizi procedurali minori nella loro adozione, ma esclusivamente per contrasto con la Costituzione del loro contenuto.
    3. L'annullamento degli atti amministrativi di emanazione, promulgazione o pubblicazione delle norme per gravi vizi procedurali nell'adozione può essere disposto con sentenza, salvo che sia dimostrabile oltre ogni ragionevole dubbio che non sussistendo quel vizio puramente formale quelle norme sarebbero state egualmente adottate dall'organo competente secondo la legge.
    4. Per le competenze di cui al comma 1 punto b) le Sentenze possono disporre ogni effetto -costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche- necessario alla risoluzione secondo la legge delle controversie concrete circa la competenza.
    5. Per le controversie di cui al punto c) le Sentenze, sotto ogni altro aspetto disciplinate dal comma 4, restano prive di efficacia se non ratificate, con procedura d'urgenza, dal Congresso di Politica Online a maggioranza dei 3/5 dei membri. Resta ferma la possibilità di procedere tramite altre competenze della Corte alla soluzione della medesima controversia.

    Articolo 40 Le procedure semplificate
    1. La Corte Costituzionale giudica con a maggioranza con singola udienza istruttoria e successiva singola udienza di merito (istruttoria -> merito):
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) sulle controversie complesse relative a questioni di carattere elettorale o referendario.
    d) sui ricorsi interpretativi, tesi ad ottenere la corretta lettura delle norme (non alla richiesta di annullamenti e soluzioni effettive della controversia)
    2. Per le competenze di cui al comma 1 punti a), b) e c) le Sentenze possono disporre ogni effetto -costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche- necessario alla risoluzione secondo la legge delle controversie concrete e disporre l'annullamento di ogni atto normativo, anche per vizi nell'adozione.
    3. Per la competenza di cui al comma 1 punto d) le Sentenze non hanno efficacia vincolante salvo che il Congresso ne approvi la lettura nella seduta successiva più prossima alla controversia con la maggioranza ordinariamente necessaria ad approvare gli atti normativi oggetto di interpretazione.
    4. La Corte Costituzionale giudica con decreto del suo Presidente, e con immediata singola udienza unitaria istruttoria e di merito ove richiesta da un Giudice o dall'Avvocato, su quanto attiene il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti.

    Art 41 Le sentenze della Corte
    1. Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    2. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.
    3. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà emettere un decreto di sospensione dei suoi effetti e rinviare con motivazione una sentenza alla Corte Costituzionale. La nuova sentenza, adottata con procedura d'urgenza, non potrà essere rinviata.

    Sezione V
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Art 42 L'alta Corte di Giustizia
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Congresso.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Art 43 Funzione e Potere dell'alta Corte di Giustizia
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione e dotata di ogni effetto opportuno a discrezione della Corte.

    TITOLO III

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI

    Articolo 44
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 45 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui all'articolo 39 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 50
    4) le leggi del Congresso di POL, il Regolamento del Congresso, le leggi di procedura delle Corti, il Regolamento del Governo
    5) le sentenze della Corte Costituzionale di cui all'articolo 40 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 50
    6) i provvedimenti del Governo di POL di cui al comma 5 dell'articolo 29
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 46 Interpretazione della legge
    1. Nell'applicare la legge si devono considerare il complesso delle disposizioni di ogni ordine e grado applicabili al caso concreto e le fonti interpretative esistenti (precedenti, sentenze, leggi interpretative).
    2.
    Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del potere legislativo.
    3. L'intenzione del potere legislativo si desume preventivamente dal complesso del sistema normativo secondo il principio di ragionevolezza (la fonte inferiore va sempre letta nel modo più compatibile con quelle superiori) e solo successivamente, e se necessario, dalla concreta interpretazione autentica di ogni singola fonte in questione.

    4. Ai fini dell'accertamento successivo dell'intenzione del potere legislativo circa la singola fonte non rilevano le leggi interpretative e le dichiarazioni posteriori all'epoca in cui furono stesi i provvedimenti, ma esclusivamente quelle anteriori o contemporane.

    Articolo 47 Competenza interpretativa
    1. L'organo primariamente chiamato ad applicare la legge è interprete di essa, i suoi atti sono considerati precedenti, ogni procedimento interpretativo successivo ai precedenti -dello stesso o di altri organi- dovrà rendere conto dei mutamenti di orientamento sopravvenuti.

    2. Il potere Giudiziario ha competenza interpretativa generale, retroattiva e vincolante, nelle forme previste da questa Costituzione.

    3. Il potere Legislativo ha competenza interpretativa generale e vincolante tramite lo strumento delle leggi interpretative, disciplinate dal Regolamento del Congresso.
    4. Le leggi interpretative del Congresso sono irretroattive, disciplinano solo per l'avvenire la lettura del singolo atto normativo al quale si riferiscono e devono avere la stessa forma prevista per l'adozione di quell'atto.

    Articolo 48 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 49 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 50 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 44 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.
    3. Gli usi contra legem non sono ammessi.

    Articolo 51 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 52 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 53 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 54 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore."

    la disposizioni transitoria III è soppressa

    la disposizione transitoria IV è soppressa

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.

    Disposizione II
    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (premier incluso) ,Giudici della Corte Costituzionale, continuano la loro attività sino alla loro scadenza secondo le leggi precedenti all'entrata in vigore della nuova costituzione.


    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  9. #9
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    5a bozza di testo, integrata degli emendamenti a preclusioni zero

    Integrati Emendamenti:

    Manfr 2/3
    Manfr 4/10 Manfr 5/17
    Ronnie 3/22 Ronnie 11/12 Ronnie 4/24
    [email protected] Gianfranco 4bis/11 [email protected] Gianfranco 3/disposizione II
    [email protected] Centro-Laico 8 bis [email protected] Centro-Laico 7 bis
    Danny 1/6 Danny 6/50

    Ed emendamenti preclusivi:
    Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39
    Manfr 3/9
    Gianfranco 5/43

    Ronnie 14/9

    integrazioni con riserva (3a fase)
    Ronnie 10/32 Danny [email protected] 1 / 51-52
    [email protected] Manfr 9 bis/24
    Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25 Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco/ da 23 a 29
    Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20 [email protected] Centro-Laico 10 bis

    Preclusiva rispetto a
    Ronnie 5/37
    [email protected] 2 bis
    [email protected] 3 bis/37
    [email protected] Gianfranco 6 bis/32
    [email protected] Centro-Laico 9 bis
    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans

    non preclusiva rispetto a

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni sessuali, razziali o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    Il popolo di Pol si impegna a non riportare più dati personali dei forumisti qualora non siano autorizzati dagli stessi o siano già postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato ovvero a non riportare conversazioni frutto di chat, anche se vi è l'autorizzazione degli interessati ovvero a non linkare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano a siti/forum dove scrivono utenti del gioco. Eventuali trasgressioni saranno punite dalle leggi e dagli organi competenti.


    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    2. Con legge ordinaria, ferme le competenze del potere giudiziario, possono essere individuati o costituiti organi competenti al controllo della propaganda elettorale, all'ausilio dell'Amministrazione nelle procedure elettorali ivi compresa la segnalazione dei voti nulli o dubbi ed il calcolo del riparto dei seggi, alla diffusione di informazioni al pubblico sulle operazioni elettorali ed ogni norma necessaria a garantire agli stessi rappresentatività e serenità nelle operazioni.
    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide la Corte Costituzionale

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto,
    nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.

    4. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso a cura dell'Amministrazione, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto
    5. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.
    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per otto mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.


    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.

    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale, nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere od estendere l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, nè potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione, ma dovrà al contrario riprodurle integralmente.


    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Governo e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria


    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno cinquantacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale ad opera della corte Costituzionale che deve dichiararne l'ammissibilità una volta raccolte le firme.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. Il Referendum è valido se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.
    6. Il Referendum Propositivo è una proposta di legge di iniziativa popolare. Per essere presentato esso deve raccogliere almeno cinquantacinque
    7. Il Referendum Confermativo o Plebiscito è un Referendum che può essere richiesto o da cinquantacinque membri della comunità di cui al comma 2 del presente articolo o dal Presidente di POL, il Congresso o il Governo, . Il Referendum confermativo serve a confermare o a respingere una legge ordinaria o regolamento amministrativo di cui al comma 1 presente articolo. La Legge viene confermata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi. firme di cui al comma 2 presente articolo. La proposta non può interessare materie costituzionali e regolamentari e deve prima superare un vaglio preliminare di costituzionalità. La Legge si considera approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi nel Referendum.

    OPPURE 3a FASE

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di sette giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.

    3. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.

    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    TITOLO I
    SEZIONE II
    IL GOVERNO DELLA COMUNITA’ DI POL

    Articolo 23
    1. Il Governo della comunità è composto dal Primo Ministro e dai Ministri.
    2. Il Governo entra in carica dopo aver prestato giuramento dinnanzi al Presidente di POL e ottenuto la fiducia del Congresso.
    3. Il Governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. In questo caso il Presidente di POL assumerà le funzioni di Capo del Governo e nominerà un nuovo gabinetto. Nessun nuovo Governo Parlamentare potrà essere formato per il resto della Legislatura, e i poteri Esecutivi passano al Presidente di POL.
    4. I Ministri, sia in caso di governo parlamentare che di governo presidenziale, possono essere rimossi con mozioni di sfiducia individuali votate dal 50%+1 dei votanti al congresso.
    5. Il Primo Ministro o il Presidente di POL qualora abbia le funzioni di Primo Ministro e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 24
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 25
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Primo Ministro, del Presidente di POL quando assume la carica di Capo del Governo e dei singoli Ministri.

    OPPURE FASE 3


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    6. In caso di destituzione del Presidente assume la funzione di presidente il Vicepresidente fino allo scioglimento naturale della legislatura.In tal caso il nuovo Presidente subentrante assume la funzione di garante delle istituzioni i cui poteri sono limitati al semplice obbligo di pubblicazione delle leggi e delle sentenze.


    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.
    OPPURE FASE 3
    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Congresso: se la maggioranza dei congressisti si esprimerà nuovamente a favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo non potrà porre il proprio veto per non farla approvare, e sarà tenuto alla sua promulgazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
    11. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti o da almeno 50 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso;

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6. Un singolo ministro può essere sfiduciato in seguito all'approvazione da parte del 50% +1 dei votanti del Congresso di un'apposita mozione di sfiducia. A decadere saranno il Ministro oggetto della mozione e i sottosegretari da lui nominati.
    4. In caso di sfiducia del Governo o di uno dei suoi membri,questi dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo.


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.
    SEZIONE IV. BANCA CENTRALE
    Art.32
    1. E’ istituita la Banca Centrale di POL.
    2. La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.
    3. La Banca Centrale è autorizzata ad emettere la Moneta virtuale.
    4. L'emissione della moneta può essere effettuata solamente nelle forme e nei limiti previsti dalla legge.

    OPPURE (3 FASE)

    SEZIONE VII. BANCA CENTRALE, ZECCA E GOVERNATORE DI POL
    Art.51
    E’ istituita la Banca Centrale di POL, tramite l’apertura del 3d ufficiale, il cui link sarà posto nel 3d “*3d Istituzionali (Presentazione Mozioni e PDL, Riforme, Question Time)*”
    La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.

    La Banca Centrale è l’unico Istituto Bancario virtuale autorizzato ad emettere ufficialmente la Moneta virtuale utilizzata nel Gioco di POL: l’EUROL (EURoOnLine).

    Art 52
    L’erogazione della moneta, sottoforma di Bonus e Benefit, può essere effettuata solamente ai forumisti che ne faranno richiesta nell'apposito 3d Ufficiale del "La Zecca di POL". Di seguito si precisano le modalità e tipologie di rilascio del denaro.

    Bonus:
    Al momento della iscrizione alla Zecca di POL , ogni forumista avrà diritto ad un Bonus fisso in danaro di 100 EUROL. IL Bonus sarà unico e non ripetibile.

    Benefit:
    Per ogni mese di iscrizione alla Zecca, i forumisti accumuleranno un benefit fisso di 10 EUROL.

    Art 53
    Modalità di rilascio del denaro
    E’ compito del Governatore della Banca centrale, e dei suoi collaboratori, di fornire settimanalmente il Saldo totale per i vari cittadini, previo messaggio di richiesta di “estratto conto” da parte del forumista interessato. Il Saldo totale sarà calcolato in base ai mesi di iscrizione (10 Eurol ogni mese) ed al Bonus iniziale (100 Eurol).

    Passaggi di denaro per Beni e Servizi
    Sul 3d ufficiale della Banca Centrale andranno riportati tutti i passaggi di denaro virtuale tra forumisti. I forumisti che verseranno denaro a fronte di servizi erogati o di beni virtuali scambiati dovranno specificarlo tramite apposito Post sul 3d. I forumisti che non avranno denaro a sufficienza per fare fronte ad un servizio reso da una società o per altre spese potranno chiedere un Prestito di massimo 100 Eurol alla Banca Centrale. Il Prestito dovrà essere restituito entro 1 anno dalla richiesta.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)
    SEZIONE IV
    LA CORTE COSTITUZIONALE

    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. I Tre Giudici della Corte Costituzionale sono nominati dal Presidente di POL, su voto favorevole del Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.

    Articolo 33
    1. I Giudici Costituzionali non possono essere rimossi dal loro incarico a meno di non essere sospesi o bannati nel mentre dall’amministrazione.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.

    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.

    Art 39
    1) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    2) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando la sentenza alla Corte Costituzionale per non piu di una volta nell’arco di una legislatura. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici o anche solo semplice iscrizione ad essi , che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.


    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI


    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.

    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (premier incluso) ,Giudici della Corte Costituzionale, continuano la loro attività sino alla loro scadenza secondo le leggi precedenti all'entrata in vigore della nuova costituzione.


    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

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    Predefinito

    6a bozza di testo, integrata degli emendamenti a preclusioni zero

    Integrati Emendamenti:

    Manfr 2/3
    Manfr 4/10 Manfr 5/17
    Ronnie 3/22 Ronnie 11/12 Ronnie 4/24
    [email protected] Gianfranco 4bis/11 [email protected] Gianfranco 3/disposizione II
    [email protected] Centro-Laico 8 bis [email protected] Centro-Laico 7 bis
    Danny 1/6 Danny 6/50

    Ed emendamenti preclusivi:
    [email protected] 2 bis

    Manfr 3/9
    [email protected] Gianfranco 6 bis/32

    Gianfranco 5/43
    Ronnie 14/9
    [email protected] Centro-Laico 9 bis

    integrazioni con riserva (3a fase)
    Ronnie 10/32 Danny [email protected] 1 / 51-52
    [email protected] Manfr 9 bis/24
    Manfr [Caimano] 1 / 23 – 24 -25 Manfr [email protected] Meridionale e Gianfranco/ da 23 a 29
    Ronnie, Caimano, [email protected] 1/20 [email protected] Centro-Laico 10 bis
    Ronnie 5/37 [email protected] 2 bis [email protected] 3 bis/37


    Preclusiva rispetto a

    Manfr 1/32-33-34–35-36–37–38-39
    Ronnie 7/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58
    Ronnie 8/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans
    Ronnie 9/9-29 -32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55-56-57-58 III trans IV trans

    non preclusiva rispetto a

    Proposta di Riforma costituzionale


    Articolo 1 La Costituzione di POL è abrogata e sostituita dalla seguente Carta Costituzionale:

    ----- Testo -----


    Preambolo

    Noi Costituenti, per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo rappresentanti la Comunità, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio di Politica Online e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla Sovrana Amministrazione di POL.

    Nel nome della nostra ferma convinzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, proclamiamo la più profonda e originaria unità di intenti con l’Amministrazione di Politica Online e con tutti coloro i quali costruiscono con la loro adesione quotidiana il Popolo di POL e poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale che sia di questo Confronto parte integrante.

    TITOLO I
    PRINCIPI FONDAMENTALI E DIRITTI INVIOLABILI

    Articolo 1
    La comunità di POL è l’Istituzione organica per la partecipazione democratica di ogni iscritto di Politica Online.

    Articolo 2
    La comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei forumisti cittadini sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della comunità tutti i cittadini sono eguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni sessuali, razziali o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite la legge.

    Articolo 4
    1. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, salve le limitazioni che la Legge stabilisce a garanzia della comunità nelle proprie discussioni Istituzionali.
    2. Ognuno ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della Comunità, salvo i limiti che la Legge impone a garanzia del buon andamento delle Istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio linguistico e culturale rappresenta una risorsa ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della comunità sono titolari della sovranità sulle Istituzioni di Camera e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti e nei modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della comunità. La loro istituzione è libera e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3.La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti e fra diversi partiti.

    Articolo 6
    Il popolo di Pol si impegna a non riportare più dati personali dei forumisti qualora non siano autorizzati dagli stessi o siano già postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato ovvero a non riportare conversazioni frutto di chat, anche se vi è l'autorizzazione degli interessati ovvero a non linkare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano a siti/forum dove scrivono utenti del gioco. Eventuali trasgressioni saranno punite dalle leggi e dagli organi competenti.


    Articolo 7
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti e degli interessi legittimi è inviolabile ed inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie e i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio e dispone ogni altra norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    2. Con legge ordinaria, ferme le competenze del potere giudiziario, possono essere individuati o costituiti organi competenti al controllo della propaganda elettorale, all'ausilio dell'Amministrazione nelle procedure elettorali ivi compresa la segnalazione dei voti nulli o dubbi ed il calcolo del riparto dei seggi, alla diffusione di informazioni al pubblico sulle operazioni elettorali ed ogni norma necessaria a garantire agli stessi rappresentatività e serenità nelle operazioni.
    3. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide la Corte Costituzionale

    TITOLO II
    ORDINAMENTO DELLA COMUNITÀ
    SEZIONE I
    IL CONGRESSO

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto,
    nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge.
    2. Il numero dei congressisti elettivi e con diritto di voto è di venticinque.
    3. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i cinquecento messaggi.

    4. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati elettorali del Congresso a cura dell'Amministrazione, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In quel caso, subentra il primo avente diritto
    5. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.
    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per otto mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in nessun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo entro venti giorni dallo scioglimento, naturale o anticipato, del precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il quinto giorno dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del precedente.


    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge fra i suoi componenti il suo Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno.
    2. Il regolamento interno del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    3. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL e viene pubblicato dal Presidente del Congresso.

    4. Il regolamento interno del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale, nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere od estendere l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, nè potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione, ma dovrà al contrario riprodurle integralmente.


    Articolo 13
    1. Fermi restando il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale possono essere istituite ulteriori assemblee elettive per consentire maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica di POL.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi e prevede, altresì, l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti interni di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del regolamento interno del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali disposizioni di maggioranze differenti disposte dalla Costituzione o dalla legge.
    2. I membri del Governo non congressisti hanno il diritto di intervenire verbalmente alle sedute del Congresso ogni qual volta ne facciano richiesta al relativo Presidente.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente o nei modi che il regolamento interno prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie, l’ordine del giorno è fissato dal Presidente in maniera tale che sia assicurata la speditezza dei lavori e il diritto di partecipazione costruttiva delle minoranze.
    3. Il regolamento interno disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria ogni qualvolta è convocato dal suo Presidente su specifica e motivata richiesta del Presidente di POL.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione ufficiale della richiesta di convocazione al Presidente del Congresso e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.

    Articolo 16
    1. Il regolamento interno può prevedere l’istituzione di una o più Commissioni permanenti o temporanee che abbiano competenza consultiva o propositiva per questioni determinate.
    2. Nessuna Commissione può avere poteri deliberativi.

    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene a ciascun congressista, al Governo e ad almeno quindici membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento dell’apposizione della propria sottoscrizione, almeno cinquecento messaggi.
    3. Il regolamento interno disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso di concerto con il Presidente, che ha potere di rinvio, esprime la posizione della comunità su temi di Politica Nazionale con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria


    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro approvazione in Congresso, salvi i casi in cui la legge medesima preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto e di competenza del Ministero della Giustizia e deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il regolamento interno del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse prevedano termini più lunghi.
    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare un atto del Congresso, può rinviare il testo in esame al Congresso per motivi di merito politico o di legittimità. Il Presidente di POL è tenuto a motivare il provvedimento di rinvio al Congresso in modo completo.
    2. Il Congresso riesamina e si pronuncia nuovamente sul testo rinviato dal Presidente di POL non prima di dieci giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente il medesimo testo a maggioranza qualificata dei due terzi, il Presidente di POL è tenuto a promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno cinquantacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale ad opera della corte Costituzionale che deve dichiararne l'ammissibilità una volta raccolte le firme.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di quattro giorni.
    4. Il Referendum è valido se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.
    6. Il Referendum Propositivo è una proposta di legge di iniziativa popolare. Per essere presentato esso deve raccogliere almeno cinquantacinque
    7. Il Referendum Confermativo o Plebiscito è un Referendum che può essere richiesto o da cinquantacinque membri della comunità di cui al comma 2 del presente articolo o dal Presidente di POL, il Congresso o il Governo, . Il Referendum confermativo serve a confermare o a respingere una legge ordinaria o regolamento amministrativo di cui al comma 1 presente articolo. La Legge viene confermata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi. firme di cui al comma 2 presente articolo. La proposta non può interessare materie costituzionali e regolamentari e deve prima superare un vaglio preliminare di costituzionalità. La Legge si considera approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi nel Referendum.

    OPPURE 3a FASE

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo. Non è ammesso referendum sui regolamenti interni del Congresso, del Governo e di tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    2. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno trentacinque membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione stessa, almeno cinquecento messaggi e deve superare un controllo preventivo di legittimità Costituzionale.
    3. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di un apposito sondaggio recante il quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il sondaggio deve avere la durata di sette giorni.
    4. La proposta referendaria è approvata se ha partecipato alla votazione un numero di elettori pari almeno al cinquanta per cento più uno del numero complessivo dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo del Congresso e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    5. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso e il Governo sono tenuti ad uniformarsi a quanto deciso nell’esito del referendum, a seconda che si tratti, rispettivamente, di abrogazione di legge o di provvedimento amministrativo avente carattere sostanzialmente normativo.

    Articolo 22
    1. Il Governo può, attraverso delibera del Consiglio dei Ministri e sotto propria responsabilità, approvare decreti provvisori aventi valore di legge ordinaria in casi di particolare urgenza e di stringente necessità.
    2. Tali decreti approvati dal Governo sono emanati dal Presidente di POL attraverso decreto presidenziale.

    3. Il Presidente di POL, dopo l’emanazione, è tenuto comunque a trasmettere il testo al Congresso per la relativa conversione in legge.

    4. Qualora il Congresso non convertisse in legge il decreto approvato dal Governo entro quindici giorni dalla sua emanazione da parte del Presidente di POL, il decreto medesimo cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi e le relative conseguenze scaturite in forza
    del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.

    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    TITOLO I
    SEZIONE II
    IL GOVERNO DELLA COMUNITA’ DI POL

    Articolo 23
    1. Il Governo della comunità è composto dal Primo Ministro e dai Ministri.
    2. Il Governo entra in carica dopo aver prestato giuramento dinnanzi al Presidente di POL e ottenuto la fiducia del Congresso.
    3. Il Governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. In questo caso il Presidente di POL assumerà le funzioni di Capo del Governo e nominerà un nuovo gabinetto. Nessun nuovo Governo Parlamentare potrà essere formato per il resto della Legislatura, e i poteri Esecutivi passano al Presidente di POL.
    4. I Ministri, sia in caso di governo parlamentare che di governo presidenziale, possono essere rimossi con mozioni di sfiducia individuali votate dal 50%+1 dei votanti al congresso.
    5. Il Primo Ministro o il Presidente di POL qualora abbia le funzioni di Primo Ministro e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 24
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 25
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Primo Ministro, del Presidente di POL quando assume la carica di Capo del Governo e dei singoli Ministri.

    OPPURE FASE 3


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    6. In caso di destituzione del Presidente assume la funzione di presidente il Vicepresidente fino allo scioglimento naturale della legislatura.In tal caso il nuovo Presidente subentrante assume la funzione di garante delle istituzioni i cui poteri sono limitati al semplice obbligo di pubblicazione delle leggi e delle sentenze.


    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.
    OPPURE FASE 3
    SEZIONE II
    IL PRESIDENTE DI POL

    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Congresso: se la maggioranza dei congressisti si esprimerà nuovamente a favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo non potrà porre il proprio veto per non farla approvare, e sarà tenuto alla sua promulgazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
    11. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti o da almeno 50 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso;

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6. Un singolo ministro può essere sfiduciato in seguito all'approvazione da parte del 50% +1 dei votanti del Congresso di un'apposita mozione di sfiducia. A decadere saranno il Ministro oggetto della mozione e i sottosegretari da lui nominati.
    4. In caso di sfiducia del Governo o di uno dei suoi membri,questi dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo.


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL è il capo del Governo, rappresenta la comunità ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto della Costituzione e delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio diretto dei membri della comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Presiede la prima riunione del Congresso.
    4. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto presidenziale, i decreti del Governo aventi valore di legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso, del Governo e di ogni altro organo cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    5. Cura i rapporti istituzionali della comunità con altre comunità e, in generale, con l’esterno.
    6. Conferisce le onorificenze che la legge ordinaria prevede.
    7. Ha il diritto di essere ascoltato dal Congresso ogni qual volta ne faccia richiesta al Presidente del Congresso.
    8. Dirige e indirizza l’attività politica e amministrativa dell’intero Governo e coordina l’attività dei Ministri.
    9. Con decreto presidenziale, ha il potere di nominare e revocare i singoli Ministri.
    10. Il Presidente di POL avrà la facoltà di porre il proprio veto ad una decisione presa in Consiglio dei Ministri: se la maggioranza dei ministri si esprimerà in favore di una proposta che il Presidente non condividerà, quest’ultimo potrà porre il proprio veto per non farla approvare.
    11. Con decreto presidenziale, ha il potere di sciogliere il Congresso, per scadenza naturale o in via anticipata, dopo aver ascoltato il parere non vincolante del relativo Presidente. Lo scioglimento in via anticipata può essere adottato solamente a seguito di dimissioni contestuali di almeno quindici congressisti o quando il Congresso non sia oggettivamente in grado di esprimere una maggioranza.
    12. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi costituzionali gli conferiscono.

    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere nel caso di grave e palese violazione della Costituzione e nel caso di compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tal caso, il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza qualificata dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL messo in stato di accusa è l’Alta Corte di Giustizia.
    4. In caso di condanna, il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico nella sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della grave e palese violazione della Costituzione e del compimento di atti diretti a turbare il normale funzionamento degli organi giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.
    (6. Contro il Presidente nella sua veste di capo del governo può essere presentata in Congresso per motivi politici una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno 1/3 dei congressisti e 25 forumisti con almeno 500 posts. Il Presidente dovrà dimettersi solo se la mozione ottiene almeno il consenso dei 2/3 dei votanti in Congresso; SOPPRESSO RONNIE 4/24)

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto da parte degli elettori aventi diritto a norma della Costituzione .
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle elezioni, abbiano raggiunto i mille messaggi.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge ordinaria detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina un Vice Presidente.
    2. Egli può, altresì, nominare fino ad un massimo di quattro persone nel gabinetto presidenziale per lo svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Vice Presidente è capo del gabinetto presidenziale e ne coordina i lavori.
    4. Il regolamento interno del Governo disciplina i compiti e il ruolo della struttura di supporto presidenziale.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per sei mesi ed è immediatamente rieleggibile per non più di una volta.
    2. Quando, per qualsiasi causa, decade il Congresso, decade anche il Presidente di POL.
    3. Le elezioni congressuali comportano sempre l’indizione contemporanea, da parte del Presidente di POL, delle elezioni per il rinnovo della carica presidenziale.
    4. Nel caso di scadenza naturale del mandato, sino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in carica.
    5. In caso di dimissioni anticipate del Presidente di POL, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie funzioni e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede in supplenza il Vice Presidente.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente o si sia comunque protratto per un periodo di almeno trenta giorni, oppure in caso di decadenza dichiarata dall’Alta Corte di Giustizia, il Vice Presidente subentra nel ruolo e ne assume il titolo. Contestualmente, i Ministri al momento in carica decadono.

    SEZIONE III
    LA STRUTTURA E L’ATTIVITÀ DEL GOVERNO

    Articolo 29
    1. Il Governo della comunità è composto dal Presidente di POL, dal Vice Presidente e dai Ministri. Costoro formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il governo entra in carica con il giuramento davanti al Congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    3. Il governo potrà essere sfiduciato in seguito all’approvazione da parte del 50%+1 dei votanti del Congresso di un’apposita mozione di sfiducia. A decadere però saranno solo i Ministri e i sottosegretari, non il Presidente di POL contro il quale si potrà invece presentare la mozione di sfiducia dell’articolo 25 comma 6.
    4. In caso di sfiducia del Governo i suoi membri dovranno essere sostituiti con decreto di nomina presidenziale entro cinque giorni ed entreranno in carica con il giuramento davanti al congresso senza necessità di ricevere la fiducia parlamentare.
    5. Il Presidente di POL e i singoli Ministri possono adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le proprie specifiche materie di competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non saranno comunque
    soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non saranno assoggettabili a referendum abrogativo. Conservano, però, carattere amministrativo e restano assoggettati alla valutazione del Tribunale Amministrativo.

    Articolo 30
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei Ministri e individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche competenze.

    Articolo 31
    1. Il Governo adotta un proprio regolamento interno, approvandolo in Consiglio dei Ministri.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità costituzionale.
    4. Nel regolamento può essere prevista l’istituzione di apposita struttura operativa a sostegno dell’attività del Presidente di POL e dei singoli Ministri.
    SEZIONE IV. BANCA CENTRALE
    Art.32
    1. E’ istituita la Banca Centrale di POL.
    2. La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.
    3. La Banca Centrale è autorizzata ad emettere la Moneta virtuale.
    4. L'emissione della moneta può essere effettuata solamente nelle forme e nei limiti previsti dalla legge.

    OPPURE (3 FASE)

    SEZIONE VII. BANCA CENTRALE, ZECCA E GOVERNATORE DI POL
    Art.51
    E’ istituita la Banca Centrale di POL, tramite l’apertura del 3d ufficiale, il cui link sarà posto nel 3d “*3d Istituzionali (Presentazione Mozioni e PDL, Riforme, Question Time)*”
    La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, eletto dal Congresso con il voto favorevole di almeno 2/3 dei votanti. Nel caso di mancata elezione nelle prime 3 tornate, dalla quarta tornata saranno sufficienti i 3/5 dei voti favorevoli dei votanti, dalla quinta la maggioranza semplice.

    La Banca Centrale è l’unico Istituto Bancario virtuale autorizzato ad emettere ufficialmente la Moneta virtuale utilizzata nel Gioco di POL: l’EUROL (EURoOnLine).

    Art 52
    L’erogazione della moneta, sottoforma di Bonus e Benefit, può essere effettuata solamente ai forumisti che ne faranno richiesta nell'apposito 3d Ufficiale del "La Zecca di POL". Di seguito si precisano le modalità e tipologie di rilascio del denaro.

    Bonus:
    Al momento della iscrizione alla Zecca di POL , ogni forumista avrà diritto ad un Bonus fisso in danaro di 100 EUROL. IL Bonus sarà unico e non ripetibile.

    Benefit:
    Per ogni mese di iscrizione alla Zecca, i forumisti accumuleranno un benefit fisso di 10 EUROL.

    Art 53
    Modalità di rilascio del denaro
    E’ compito del Governatore della Banca centrale, e dei suoi collaboratori, di fornire settimanalmente il Saldo totale per i vari cittadini, previo messaggio di richiesta di “estratto conto” da parte del forumista interessato. Il Saldo totale sarà calcolato in base ai mesi di iscrizione (10 Eurol ogni mese) ed al Bonus iniziale (100 Eurol).

    Passaggi di denaro per Beni e Servizi
    Sul 3d ufficiale della Banca Centrale andranno riportati tutti i passaggi di denaro virtuale tra forumisti. I forumisti che verseranno denaro a fronte di servizi erogati o di beni virtuali scambiati dovranno specificarlo tramite apposito Post sul 3d. I forumisti che non avranno denaro a sufficienza per fare fronte ad un servizio reso da una società o per altre spese potranno chiedere un Prestito di massimo 100 Eurol alla Banca Centrale. Il Prestito dovrà essere restituito entro 1 anno dalla richiesta.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)
    Articolo 32
    1. La Corte Costituzionale è composta da tre membri i quali rimarranno in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.

    2. Sino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti dal congresso.

    Articolo 33
    1. I membri della Corte possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata. Per il giudice di nomina presidenziale la richiesta deve provenire dal Presidente con relazione presidenziale motivata.
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula parlamentare, essa inoltre non può incidere su un procedimento iniziato precedentemente ed in corso. La decorrenza dei suoi effetti si verifica dalla Sentenza.

    Articolo 34
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 35
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.

    2.
    Possono essere eletti alla Corte Costituzionale tutti i membri della comunità che, dal momento dell'accettazione del mandato, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non siano iscritti in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici, che comporterebbe immediata decadenza
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.


    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme stabilite dal regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.
    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale ciascun congressista e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.
    OPPURE 3a FASE

    Articolo 37
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale almeno dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento messaggi.
    Possono, altresì, proporre ricorso alla Corte Costituzionale tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i giudizi di appello alle sentenze del Tribunale Amministrativo, possono presentare
    ricorso coloro che, in tale sentenza, sono rimasti soccombenti.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.
    Articolo 38
    La Corte Costituzionale giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei decreti aventi forza di legge, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento. La corte non può esercitare un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi costituzionali che non potranno essere dichiarate nulle.
    b) sui conflitti di attribuzione fra gli altri organi costituzionali
    c) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nella Costituzione, nelle leggi, nei decreti aventi forza di legge e nei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento
    d) in appello alle sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    e) in appello ai decreti emessi dal Tribunale Amministrativo su questioni di legittimità.
    Sulle precedenti questioni, la Corte Costituzionale opera come organo giudiziario e decide con sentenza. Essa viene adita con ricorso.


    Art 39
    1) Le sentenze di interpretazione delle norme devono obbligatoriamente essere valutate dal Congresso ma non hanno efficacia guridica vincolante . La loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione della Corte.
    2) Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    3) Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Presidente di POL, in sua assenza provvede il Vice-presidente di POL. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della corte abbia violato la costituzione o si sia arrivati alla sentenza contravvenendo al regolamento interno della corte potrà rinviare motivando una sentenza alla Corte Costituzionale. Tale potere di rinvio potrà essere esercitato dal Presidente su non piu di tre sentenze emesse dalla Corte nell’arco del suo mandato Presidenziale. La corte potrà accogliere o respingere le osservazioni del Presidente di POL e in caso di reiterazione della stessa sentenza il Presidente dovrà obbligatoriamente pubblicarla. Se entro tre giorni il Presidente di POL non avrà pubblicato la sentenza, questa potrà venir pubblicata dal Presidente della corte costituzionale.
    Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione


    SEZIONE V
    IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

    Articolo 40
    1. Il Tribunale Amministrativo è composto da tre membri i quali rimangono in carica ognuno per un periodo di 9 mesi.
    2. Sino a quando non sono riuniti i nuovi membri i precedenti vedono prorogati i loro poteri.
    3. Due Giudici del Tribunale Amministrativo sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il restante componente è nominato dal Presidente di POL.
    4. Il Presidente di POL non può nominare un Giudice che militi o abbia militato da meno di sei mesi nello stesso partito di uno dei Giudici Eletti.

    Articolo 41
    1. I membri del Tribunale di elezione congressuale possono essere rimossi anticipatamente con voto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Congresso e relazione motivata, il Giudice di nomina Presidenziale può essere rimosso con voto a maggioranza su proposta del Presidente di POL
    2. La rimozione dei Giudici non può avvenire senza che sia stata data loro la possibilità di difendersi nell'aula Parlamentare.

    Articolo 42
    1. Non prima di venti e non oltre i quindici giorni precedenti la scadenza naturale del mandato di un giudice il Presidente del Congresso provvederà alla sua convocazione per l’elezione dei nuovi membri. Se al quindicesimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda l'Ordine del Giorno dell'elezione del magistrato è inserito di diritto. L'ordine del Giorno dell'elezione di un Giudice determina la convocazione permanente e di diritto della Seduta fino alla sua elezione.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi verranno sostituiti entro sette giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene negli stessi modi sopra indicati ed avviene ad opera degli organi che, in precedenza, hanno nominato i giudici cessati dall’incarico.
    3. Se a norma dei termini contemporaneamente devono tenersi l’elezione di Giudici Congressuali e la nomina del Giudice Presidenziale quest’ultima è obbligatoriamente compiuta nel termine di ventiquattro ore dall’elezione dei Giudici Congressuali e non può esserlo prima di essa.

    Articolo 43
    1. I Giudici sono soggetti soltanto alla Legge, nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    2. Possono essere eletti al Tribunale Amministrativo tutti i membri della comunità che, nel momento dell'accettazione dell'elezione, abbiano raggiunto almeno mille messaggi e non ricoprano cariche statutarie in alcun partito politico. L’ufficio di giudice della Corte Costituzionale è incompatibile con l’accettazione di qualsiasi altra carica istituzionale o della dirigenza di movimenti politici o anche solo semplice iscrizione ad essi , che comporterebbe immediata decadenza.
    3. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    4. La legge ordinaria regola l'elezione dei giudici del Tribunale Amministrativo.


    Articolo 44
    1. Il Tribunale Amministrativo elegge fra i suoi membri un Presidente, secondo le norme del regolamento interno. In caso di assenza o impedimento del Presidente, assume provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    2. Il regolamento interno del Tribunale Amministrativo è adottato dal Congresso con legge ordinaria.

    Articolo 45
    1. Possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo dieci membri della comunità che abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno duecentocinquanta messaggi o un partito. Possono, altresì, proporre ricorso al Tribunale Amministrativo tre congressisti e il Presidente di POL.
    2. Per i pareri in materia amministrativa, possono presentare richiesta ciascun Ministro, il Presidente del Congresso e il Presidente di POL.
    3. Il regolamento interno prevede le forme e i modi per la proposizione dei ricorsi giurisdizionali e delle istanze al Tribunale Amministrativo, le modalità di svolgimento dei lavori e i sistemi per la redazione delle sentenze, dei decreti e dei pareri.

    Articolo 46
    Il Tribunale Amministrativo giudica:
    a) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, delle ordinanze del Presidente di POL e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza
    b) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti approvati dal Governo nella sua interezza, nelle ordinanze del Presidente di POL e in quelle dei singoli Ministri.
    c) Il Tribunale Amministrativo provvede inoltre a decidere sulle controversie relative a questioni di carattere elettorale o referendario ed esercita il controllo sui candidati e sulle liste elettorali previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti (contro le decisioni prese dal Tribunale per il controllo dei candidati e delle liste non è ammesso appello alla corte Costituzionale) .
    In questo caso, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e decide con decreto. Esso viene adito con istanza.
    d) sulle richieste di consulenza giuridica da ciascun Ministro, dal Presidente del Congresso e dal Presidente di POL.
    In quest'ultima funzione, il Tribunale Amministrativo si pronuncia su tutte le questioni che il richiedente ha formulato, rimettendo ad esso un parere dettagliato e motivato. In caso di consulenza giuridica, il Tribunale Amministrativo opera come organo amministrativo e si esprime con parere. Esso viene adito con richiesta.
    le sentenze di interpretazione delle norme non hanno efficacia guridica vincolante presso il congresso ma la loro efficacia è legata alla decisione del congresso che è libero di recepire o meno l'intepretazione del tribunale amministrativo


    Articolo 47
    1. Quando il Tribunale Amministrativo ravvisa l’illegittimità di un atto o di parte di un atto, ne dichiara l’annullamento totale o parziale. Esso cessa quindi di aver efficacia a decorrere dal giorno stesso dell’emissione della sentenza di annullamento.
    2. Contro le sentenze del Tribunale Amministrativo è ammessa impugnazione in appello dinanzi alla Corte Costituzionale, tranne che per le sentenze relative all’interpretazione di norme giuridiche e per le decisioni prese in sede di controllo dei candidati e delle liste elettorali.
    5. Contro i pareri del Tribunale Amministrativo quale organo di consulenza non è ammessa alcuna impugnazione. Contro i Decreti del Tribunale Amministrativo è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale per questioni di legittimità.
    6. Le sentenze sono pubblicate entro 5 giorni dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

    SEZIONE VI
    L’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

    Articolo 48
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale, dai giudici del Tribunale Amministrativo e dal Presidente del Congresso. Essa è insediata entro sette giorni dall’approvazione della messa in stato d’accusa del Presidente di POL e cessa le sue funzioni immediatamente dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia e sino all’emissione della sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo.
    3. Il regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge ordinaria.
    4. Nessuna rimozione dei componenti della Corte Costituzionale o del Tribunale Amministrativo può intervenire durante l'operato dell'Alta Corte di Giustizia.

    Articolo 49
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario e decide con sentenza non soggetta ad alcuna impugnazione.
    TITOLO III

    SEZIONE VI L'ESERCITO
    Articolo 50
    La Difesa del Forum è sotto la responsabilità dell'Esercito di POL, comandato dal Capo di Stato Maggiore di POL. L'esercito è formato da tutti i forumisti che vogliono collaborare per rendere piu semplice la gestione del Forum. Il Capo di stato maggiore, nominato dal Governo, in accordo con il Presidente di POL, rimane in carica per la durata della Legislatura ed è deputato alla apertura di un thread ufficiale per la costituzione dell'esercito. Ogni forumista interessato può apporre un messaggio di iscrizione. Gli iscritti, denominati "militari", avranno il compito di segnalare ai moderatori, tramite pubblico post con annesso link di prova, eventuali violazioni del Regolamento di POL. Le segnalazioni dovranno essere riportate nel thread ufficiale dell'Esercito di POL.

    Disposizione transitoria e finale:
    Tutti gli articoli le sezioni della bozza precedenti e successivi al suddetto assumono un valore numerico progressivo.
    (Rinumerazione del Presidente da farsi, aggiuntivo non preclusivo)

    SEZIONE I
    REVISIONE DELLA COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI


    Articolo 50
    Le leggi di revisione della Costituzione e tutte le altre leggi costituzionali sono adottate dal Congresso a maggioranza dei tre quinti dei propri componenti.

    SEZIONE II
    DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE

    Delle fonti del diritto

    Articolo 51 Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) l'Ordinamento Giuridico Naturale di POL
    2) la Costituzione della Comunità di POL
    3) le sentenze della Corte Costituzionale di cui alle lettere a e b dell'articolo 38 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    4) le leggi del Congresso di POL
    5) le sentenze e i decreti del Tribunale Amministrativo di cui alle lettere a, c e d dell'articolo 46 nelle parti adottate per analogia ai sensi dell'art. 56
    6) i regolamenti del Governo di POL
    7) gli usi tradizionali

    Articolo 52 Leggi
    1. La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o delle leggi Costituzionali.

    Articolo 53 Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.

    Articolo 54 Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Nelle ipotesi di cui ai numeri 3 e 5 dell'art. 51 le Sentenze della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo dovranno essere considerate precedenti vincolanti e immediatamente applicabili se non diversamente disposto con leggi Costituzionali o ordinarie del Congresso successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.

    Articolo 55 Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.

    Articolo 56 Completezza dell'Ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico di POL.

    Articolo 57 Applicazione delle leggi eccezionali
    Le leggi che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.

    Articolo 58 Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.

    TITOLO IV
    DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

    Disposizione I

    L'entrata in vigore della Costituzione non dà luogo ad annullamento per incostituzionalità o disapplicazione da parte degli organi competenti delle fonti subordinate in contrasto con essa approvate regolarmente prima della pubblicazione della presente, questo non pregiudica l'operatività delle disposizioni sulla legge in generale. Questa disposizione decade al centocinquantesimo giorno dall'entrata in vigore del testo Costituzionale.
    Disposizione II

    Gli organi e le istituzioni già operanti, con tutte le loro sottocomponenti, qui elencate: Presidenza di POL; Presidenza del Congresso di POL; Congresso di POL e Ministeri del Governo di POL (premier incluso) ,Giudici della Corte Costituzionale, continuano la loro attività sino alla loro scadenza secondo le leggi precedenti all'entrata in vigore della nuova costituzione.


    Disposizione III
    Per le prime elezioni della Corte Costituzionale e del Tribunale Amministrativo immediatamente seguenti l'entrata in vigore della Costituzione, la nomina dei Giudici Presidenziali si deve effettuare un giorno dopo l'elezione degli altri componenti i rispettivi organi. Il mandato dei primi tre Giudici del Tribunale Amministrativo avrà inoltre in via transitoria durata ridotta quadrimestrale, per assicurare la non sovrapponibilità delle rielezioni dei due organi.

    Disposizione IV
    Il Congresso nella prima deliberazione del Regolamento Interno della Corte dovrà votare il testo del Regolamento interno vigente adottando un numero limitato di emendamenti

    Disposizione IV

    Chi ha ricoperto la carica di Presidente di POL prima della Costituzione presente e sotto altri Ordinamenti risponde ai requisiti dell'art. 10 comma 3 ed è proclamato Congressista di diritto e a vita con la pubblicazione della presente.


    ---- Fine Testo ----

    Articolo 2 Ogni disposizione normativa in contrasto con la presente legge Costituzionale è abrogata.


    f.to
    On. Giò91
    Blocco Nazionale Identitario
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

 

 
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