Il Festival di Cannes ha raccolto a sorpresa l’annuncio di Fedele Confalonieri dell’interesse di Mediaset per il mercato televisivo del Maghreb. L’iniziativa, volta ad acquisire il controllo della tunisina Nessma Tv, in cordata con l’imprenditore franco tunisino Tarak Ben Ammar, apre interessanti scenari di cooperazione tra le due sponde del mediterraneo. Fino ad oggi infatti il proprietario della televisione commerciale italiana, di cui conosciamo gli orientamenti politici filo atlantisti, ha sempre guardato con una certa diffidenza al mondo arabo, forse perché percepito come anti-israeliano ... Quale mezzo più efficace allora della moderna risorsa televisiva per comunicare agli arabi quell’equilibrio sapiente tra radici e avvenire che in Italia è una realtà consolidata, ma che nei paesi del Maghreb ancora stenta ad essere raccolta da solide istituzioni rappresentative? La TV generalista può surrogare queste istituzioni, affratellando gli animi attorno a un evento sportivo, a un film ricco di contenuti, a uno spettacolo d’intrattenimento. Insomma si tratta di uno straordinario veicolo di mediazione culturale, che senza i clamori delle rivoluzioni politiche ne anticipa gli esiti diluendone la gestazione ...
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