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  1. #1
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    Predefinito Con la scusa del popolo...stiamo diventando come i nazisti..

    IL COMMENTO
    Con la scusa del popolo
    di GAD LERNER

    LA CACCIA ai rom scatenata in tutta Italia sta cominciando a suscitare disagio, ma non ancora la necessaria rivolta morale.

    Difficile, soprattutto per dei politici, mettersi contro il popolo. Col rischio di passare per difensori della delinquenza, dei violentatori, dei ladri di bambini. E' questa, infatti, la percezione passivamente registrata dai mass media: un popolo esasperato, l'ira dei giusti che finalmente anticipa le forze dell'ordine nel necessario repulisti.

    Ma siamo sicuri che "il popolo" siano quei giovanotti in motorino che incendiano con le molotov gli effetti personali degli zingari fuggiaschi, le donne del quartiere che sputano su bambini impauriti e davanti a una telecamera concedono: "Bruciarli magari no, ma almeno cacciarli via"? Che importa se parlano a nome del popolo i fautori della "derattizzazione" e della "pulizia etnica", i politici che in campagna elettorale auspicarono "espulsioni di massa", i ministri che brandiscono perfino la tradizione cattolica per accusare di tradimento parroci e vescovi troppo caritatevoli?

    La vergogna di Napoli, ma anche di Genova, Pavia e tante altre periferie urbane, non ha atteso l'incitamento dei titoloni di prima pagina, cui ci stiamo purtroppo abituando. "Obiettivo: zero campi rom" (salvo scatenarsi se qualche sindaco trova alloggi per loro). "I rom sono la nuova mafia" (contro ogni senso delle proporzioni). "Quei rom ladri di bambini" (la generalizzazione di un grave episodio da chiarire). Dal dire al fare, il passo dell'inciviltà è compiuto. Perfino l'operazione di polizia effettuata ieri con 400 arresti e decine di espulsioni sembra giungere a rimorchio. La legge preceduta in sequenza dalla furia mediatica e popolare, come se si trattasse di una riparazione tardiva.

    Chi si oppone è fuori dal popolo. Più precisamente, appartiene alla casta dei privilegiati che ignorano il disagio delle periferie. Ti senti buono, superiore? Allora ospitali nel tuo attico! L'accusa, e l'irrisione, risuonano ormai fin dentro al Partito democratico. Proclama Filippo Penati, presidente di centrosinistra della Provincia di Milano: "I rom non devono essere 'ripartiti', bisogna farli semplicemente ripartire". E accusa Prodi di non aver capito l'andazzo, di non aver fatto lui quel che promettono i suoi successori. Nel 2006 fu Penati, insieme al sindaco Moratti, a chiedere al comune di Opera di ospitare provvisoriamente 73 rom (di cui 35 bambini). Dopo l'assedio e l'incendio di quel piccolo campo, adesso è stato eletto sindaco di Opera il leghista rinviato a giudizio per la spedizione punitiva. Mentre si è provveduto al trasferimento del parroco solidale con quegli estranei pericolosi.

    La formula lapalissiana secondo cui "la sicurezza non è né di destra né di sinistra" appassisce, si rivela inadeguata nel tumulto delle emozioni che travolge la cultura della convivenza civile. Perfino la politica sembra derogare dal principio giuridico della responsabilità individuale di fronte alla legge. Perché un conto è riconoscere le alte percentuali di devianza riscontrabili all'interno delle comunità rom, che siano di recente immigrazione dalla Romania, oppure residenti da secoli in Italia, o ancora profughe dalla pulizia etnica dei Balcani. Un conto è contrastare gli abusi sull'infanzia, la piaga della misoginia e delle maternità precoci, i clan che boicottano l'inserimento scolastico e lavorativo, la pessima consuetudine degli allacciamenti abusivi alla rete elettrica e idrica.

    Altra cosa è riproporre lo stereotipo della colpa collettiva di un popolo, giustificandola sulla base di una presunta indole genetica, etnica. Quando gli speaker dei telegiornali annunciano la nomina di "Commissari per i rom", sarebbe obbligatorio ricordare che simili denominazioni sono bandite nella democrazia italiana dal 1945. Il precetto biblico dell'immedesimazione - "In ogni generazione ciascuno deve considerare se stesso come se fosse uscito dall'Egitto" - dovrebbe suggerirci un esercizio: sostituire mentalmente, nei titoli di giornale, la parola "rom" con la parola "ebrei", o "italiani". Ne deriverebbe una cautela salutare, senza che ciò limiti la necessaria azione preventiva e repressiva.

    La categoria "sicurezza" non è neutrale. Ne sa qualcosa il centrosinistra sconfitto alle elezioni, e solo degli ingenui possono credere che se Prodi, Amato o Veltroni avessero cavalcato l'allarme sociale con gli stessi argomenti della destra il risultato sarebbe stato diverso. Qualora il nuovo governo applichi con coerenza la politica di sicurezza annunciata, è prevedibile che nel giro di pochi anni il numero dei detenuti raddoppi, o triplichi in Italia. Scelta legittima, anche se la sua efficacia è discutibile. Quel che resta inaccettabile è il degrado civile, autorizzato o tollerato con l'alibi della volontà popolare. Insopportabili restano in una democrazia provvedimenti contrari al Codice di navigazione - l'obbligo di soccorso alle carrette del mare - o che puniscano la clandestinità sulla base di criteri aleatori di pericolosità sociale.

    Da più parti si spiega l'inadeguatezza della sinistra a governare le società occidentali con la sua penitenziale vocazione "buonista". E' un argomento usato di recente da Raffaele Simone nel suo "Mostro Mite" (Garzanti), salvo poi trarne una previsione imbarazzante: la cultura di sinistra col tempo sarebbe destinata a essere inclusa, digerita dalla destra. Discutere un futuro lontano può essere ozioso, ma è utile invece riscontrare l'approdo a scelte comuni là dove meno te l'aspetteresti: per esempio sulla pratica delle ronde a presidio del territorio.

    Naturalmente gli assalti di matrice camorristica ai campi rom di Ponticelli non sono la stessa cosa della Guardia nazionale padana. Che a sua volta non va confusa con i volontari di quartiere proposti dai sindaci di sinistra a Bologna e a Savona. Nel capoluogo ligure, per giustificare la proposta, è stata addirittura evocata l'esperienza del 1974, quando squadre antifasciste pattugliarono la città dopo una serie di bombe "nere". Il richiamo ai servizi d'ordine sindacali o di partito è suggestivo, quasi si potesse favorire così un ritorno di partecipazione e militanza che la politica non sa più offrire. Ma è dubbio che nell'Italia del 2008 - afflitta da nuove forme di emarginazione come i lavoratori immigrati senza casa, le bidonvilles fucine di criminalità ma spesso impossibili da cancellare - le ronde possano considerarsi uno strumento di democrazia popolare.

    Dobbiamo sperare in una reazione civile agli avvenimenti di questi giorni, prima che i guasti diventino irrimediabili. Già si levano voci critiche ispirate a saggezza, anche nella compagine dei vincitori (Giuseppe Pisanu). Il silenzio, al contrario, confermerebbe solo l'irresponsabilità di una classe dirigente che ha già cavalcato gli stupri in chiave etnica durante la campagna elettorale.

    (16 maggio 2008)


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  2. #2
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    grazie,Gad Lerner

  3. #3
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    Ma quanti benpensanti semifalliti...e quando rincorrevano, loro, gli italiani con le chiavi inglesi...cos'erano? Nazisti? O dei falliti e basta?

    Avete scassato con questa musica del razzismo...mi state quasi convincendo che la via razzista è quella giusta...

  4. #4
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    d'altra parte,è nel dna di questa maggioranza il razzismo.questi non li puoi cambiare mai.povera italia,che fine ha fatto.a forza di credere al pifferaio magico,l'italia farà la fine del topo.
    oltretutto,la va a pochi:tra poco,paesi come la romania supereranno l'ex bel paese economicamente parlandol governo berlusconi affonderà il paese.
    gli italiani si stanno mostraqndo un popolo di ioncapaci ed ignavi:succubi della camorra,della mafia,della ndrangheta,si ritroveranno a mal ppartito e non potranno prendersela che con loro stessi

  5. #5
    vae victis
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    un conto è riconoscere le alte percentuali di devianza riscontrabili all'interno delle comunità rom

    Altra cosa è riproporre lo stereotipo della colpa collettiva di un popolo, giustificandola sulla base di una presunta indole genetica, etnica.


    In pratica si contrasddice da solo mistificando le opinioni altrui e combattendo i mulini a vento.

    Bravo Gad continua così!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da epiros Visualizza Messaggio
    Ma quanti benpensanti semifalliti...e quando rincorrevano, loro, gli italiani con le chiavi inglesi...cos'erano? Nazisti? O dei falliti e basta?

    Avete scassato con questa musica del razzismo...mi state quasi convincendo che la via razzista è quella giusta...
    convinciti pure di quello che vuoi,ma la realtà è questa:gli italiani stanno diventando razzisti.che poi la via sia quella giusta,ai posteri l'ardua sentanza.io ritengo che il paese pagherà cara questa deriva

  7. #7
    Mai l'altra guancia
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    Blob,
    potresti informarti meglio su quanto è in progettazione sul suolo che era occupato dal campo nomadi di Ponticelli?

    Blob,
    potresti ricordare al nuovo Ministro della Difesa, che fa del sarcasmo sulla presenza di un palazzetto dello sport in quel quartiere, quali benefici ha portato una struttura simile a Barra?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da epiros Visualizza Messaggio
    Ma quanti benpensanti semifalliti...e quando rincorrevano, loro, gli italiani con le chiavi inglesi...cos'erano? Nazisti? O dei falliti e basta?

    Avete scassato con questa musica del razzismo...mi state quasi convincendo che la via razzista è quella giusta...
    Se per razzismo intendiamo scagliarsi contro chi vive in Italia credendo di farsi i cazzi propri rovinando la vita a cittadini onesti, sì il razzismo è la strada da percorrere.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    Se per razzismo intendiamo scagliarsi contro chi vive in Italia credendo di farsi i cazzi propri rovinando la vita a cittadini onesti, sì il razzismo è la strada da percorrere.
    ecco bravi.allora andate a combattere le varioe mafie,che quelle veraqmente succhiano il sangue alla gente.avete solo il coraggio di prendervela con chi non si può difendere.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da liano Visualizza Messaggio
    ecco bravi.allora andate a combattere le varioe mafie,che quelle veraqmente succhiano il sangue alla gente.avete solo il coraggio di prendervela con chi non si può difendere.
    Ragazzino, datti una robusta calmata, io contro le mafie interverrei con l'esercito invece di mandare chi fa da padrino al figlio di un boss della mafia al Dicastero della Giustizia.

    Per i delinquenti che invece insozzano le città degradando interi quartieri basta la polizia.

 

 
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