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Regina di Coppe
uno degli argomenti che più mi interessano, è il significato di questa parola: ‘romano’.
Non è proprio così; si è romani
1) per stirpe.
2) per legge.
Con una legge del tardo impero fu estesa la cittadinanza romana a tutti i cittadini dell'impero (anziché ai soli cittadini romani).
Sicché il giudeo Saulo nativo di Tarso (l’apostolo Paolo) poté vantarsi di essere cittadino romano per far valere i suoi diritti di fronte al tribunale romano.
Non è che ti confondi un pochino?
Caracalla eguagliò tutti gli abitanti dell'impero nel 220
Paolo di Tarso è un tantino precedente(oltre 150 anni) e la cittadinanza romana l'aveva comprata....
Infine Caracalla non estese la cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero, ma la tolse agli stessi romani! pareggiandoli agli altri sudditi,
infatti 'cittadinanza romana' vuol dire privilegi, es quello fiscale, e non mi pare che nessun suddito dell'impero fu allora esentato dalle tasse,
ma queste vennero fatte pagare anche ai romani...:-:-01#19
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Originariamente Scritto da
agaragar
Non è che ti confondi un pochino?
Caracalla eguagliò tutti gli abitanti dell'impero nel 220
Paolo di Tarso è un tantino precedente(oltre 150 anni) e la cittadinanza romana l'aveva comprata....
Infine Caracalla non estese la cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero, ma la tolse agli stessi romani! pareggiandoli agli altri sudditi,
infatti 'cittadinanza romana' vuol dire privilegi, es quello fiscale, e non mi pare che nessun suddito dell'impero fu allora esentato dalle tasse,
ma queste vennero fatte pagare anche ai romani...:-:-01#19
Per essere pignoli la Constitutio Antoniniana è del 965 a.u.c. (212 d.C.) :D
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Originariamente Scritto da
agaragar
Paolo di Tarso la cittadinanza romana l'aveva comprata...
:confused:
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non estese la cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero, ma la tolse agli stessi romani!
giusta osservazione... :i
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Regina di Coppe
:confused:
giusta osservazione... :i
All'epoca si stava consolidando la stratificazione tra gli Honestiores e gli Humiliores, ed in pratica erano solo i primi, di regola, a godere degli antichi diritti di cittadino romano.
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Regina di Coppe
:confused:
giusta osservazione... :i
da sempre si poteva divenire cittadini romani avendo gli agganci giusti e pagando una forte somma,
molti ricchi provinciali erano così cittadini romani.
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cavalierenero6
All'epoca si stava consolidando la stratificazione tra gli Honestiores e gli Humiliores, ed in pratica erano solo i primi, di regola, a godere degli antichi diritti di cittadino romano.
vennero a mancare leistituzioni romane, come i comizi, non esistette più la cittadinanza, a parte i privilegi dei ricchi, che potevano però essere facilmente espropriati dai militari...
i 'cittadini' di tutto l'impero non avevano certo nessun modo di partecipare al governo.
la differenziazione fra gli Honestiores e gli [I]Humiliores era in realtà l'inizio del feudalesimo
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Originariamente Scritto da
agaragar
da sempre si poteva divenire cittadini romani avendo gli agganci giusti e pagando una forte somma,
molti ricchi provinciali erano così cittadini romani.
Era più che altro una questione di raccomandazioni e di clientela, non deve intendersi che ci fosse un mercato della cittadinanza. Parlando di cittadinaza concessa a titolo individuale. Anche perchè al governo interessava cooptare le elité locali, se avesse voluto i loro soldi se li sarebbe cmq presi (entro certi limiti). E cmq prima del 965 a.u.c. la cittadinanza era molto più diffusa nelle Province di lingua latina che in quelle orientali.
Quando ci viene raccontato del centurione che ha comprato la cittadinanza è una favoletta. In quanto i legionari erano tutti cittadini, e se non l'avevano gli veniva data al momento dell'arruolamento. Mentre gli auxilia di regola la ottenevano al momento del congedo.
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Originariamente Scritto da
cavalierenero6
Era più che altro una questione di raccomandazioni e di clientela, non deve intendersi che ci fosse un mercato della cittadinanza. Parlando di cittadinaza concessa a titolo individuale. Anche perchè al governo interessava cooptare le elité locali, se avesse voluto i loro soldi se li sarebbe cmq presi (entro certi limiti). E cmq prima del 965 a.u.c. la cittadinanza era molto più diffusa nelle Province di lingua latina che in quelle orientali.
un attimo, in occidente c'erano più colonie di cittadini romani,
ma le cittadinanze acquistate erano più in oriente.
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Originariamente Scritto da
agaragar
un attimo, in occidente c'erano più colonie di cittadini romani,
ma le cittadinanze acquistate erano più in oriente.
Beh stavamo parlando di cittadinanza concessa a titolo individuale. E' anche vero che spesso si parla per stime, ed ancora più spesso per ipotesi, siccome non ci sono registri della cittadinaza. Però prima del 965 a.u.c. si otteneva la cittadinaza o in seguito alla milizia nelle legioni o nelle altre forze armate, e gli occidentali erano in maggioranza, o in seguito all'esercizio di funzioni municipali, e questo valeva ovviamente per l'Occidente come per l'Oriente, o per rapporti clientelari. Le elité elleniche o ellenizzate, forti della loro superiorità culturale (o di quella che era percepita come tale) sino ad epoche tarde hanno un po' snobbato la cittadinanza romana. Per questo mi sembra ragionevole sostenere che c'erano più cittadini romani di che avevano come prima lingua il latino che quelli che avevano il greco.
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... alla fine 'romano' non significa più nulla... non caratterizza né una razza, né una religione, né una cultura, né un popolo... è rimasta la lingua latina... ma della cultura romana cosa è rimasto? Cos'è Roma senza la cultura romana?