1. Le Emergenze
- La Giustizia ? In crisi da un decennio, dice il suo ministro. A che serve un brava polizia, stimata in Europa, se poi la Giustizia non è capace di punire la delinquenza , nell’epoca del lassismo nazionale ?
- Il Paese ? In crisi da tempo si sa, prima sociale, poi economica. Paese depresso, grigio, senza ambizione !
- La Sanità ? In certe regioni la Malasanità è divenita routine. Il motivo è sempre lo stesso: gestione incapace !
- E l’Alitalia ? Se la compreranno, o è troppo lottizzata ?
- Le istituzioni ? Tra esse, molte non funzionano da tempo ! Ma possono funzionare le istituzioni, sa la gestione fatta dai politici italiani (bravi a parole, piuttosto impegnati in shows TV, ma incapaci di risultati) è un fallimento, anche perché troppo spesso legata ad interessi di clan e a nefaste ideologie viscerali e vetuste ?
- La spazzatura in Campania ? As usual; è un esempio fra tanti di gestione ...... all’italiana ! !
2. Le vere Sconfitte
E fermiamoci qui ! E’ già un bollettino di guerra, nella sua fase finale: la sconfitta !
Sconfitta dei politici , che hanno creduto di gabellare gli elettori sulla loro capâcità professionale.
Sconfitta degli elettori, i quali scoprono, ahimé, che gente che parla bene (gli adepti della Commedia dell’Arte politica) poi non sa fare...
Sconfitta degli imprenditori, i quali, pur se interessati alla competitività, trovano ostacoli enormi in un sistema di lacci, regole, gabelle, talora punitive o troppo complesse. Essi non hanno ritenuto necessario spingere i politici a fare almeno tre cose serie ed urgenti:
a) creare un Patto Sociale (non esiste) ed una società nazionale (non fu mai creata, anche se fu detto, all’unificazione: “Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani”). Che sostituisca i clans e le congreghe...
b) una inchiesta neutrale per identificare le cause per cui le istituzioni non funzionano a livello europeo (il contributo di chi come me ha paragonato l’Italia all’Europa per anni, sarebbe molto utile per l’ analisi delle cause);
c) indicare ai politici (visto che loro sanno solo parlare) quali sono le condizioni sociali che permetterebbero al Paese di iniziare a funzionare; con quali strumenti e con quali competenze (inesistenti oggi !).
Il problema alla radice: nelle istituzioni si lavora a.......... all’italiana ! Il che impedisce di avere risultati ! ! !
In tale situazione un espatriato come me (con decenni di paragoni fra Italia ed Europa) ha tratto le seguenti conclusioni:
1. Un popolo con mentalità da sottosviluppo non creerà mai sviluppo e occupazione ! Dunque la prima riforma urgente è quella della mentalità, cioé della scuola !
2. Un coacervo di individui, cui non è stata mai data educazione sociale, non abbandonerà spontaneamente una vita sociale di clans e tribù, per divenire una società nazionale (colle sue fondamenta) che possa funzionare;
3. Generazioni di Italiani, cui la P.I. ha mancato di insegnare metodi di lavoro, organizzazione, struttura mentale finalizzata ai risultati (“problem solving”, dicono gli Inglesi”), capacità sociali costruttive (abbiamo quelle distruttive), difficilmente diverranno efficienti. E quindi capaci di competitività, di risultati, di costruzione di strutture funzionanti ! !
4. E’ una fatua illusione che una società cha ha eliminato i Bastoni e le Carote sia in grado di far funzionare le istituzioni e la vita civile !
5. E’ un’altra fatua illusione pensare di garantire la sicurezza del Paese Confuso, dopo aver accettato che la Giustizia sia in crisi per un decennio (per incapacità di gestione o perché fa comodo a qualcuno ?).
6. E’ una fatua illusione immaginare che una rovinosa genia di politici, che vive in sella al doppio scenario, al furbismo e al lassismo, che è attiva nella gestione degli interessi di clans, possa esser capace di far funzionare il sistema Italia !
7. E’ una fatua illusione pensare che un popolo confuso, senza adegata cultura, senza adeguata educazione sociale, che non conosce le capacità gestionali di “eccellenza”, possa capire quali sono le condizioni perché le leggi e la Costituzione possano applicarsi uniformemente e con sicurezza. Di conseguenza, continuiamo colla plutocrazia...!
8. E’ un’illusione immaginare che un popolo che chiama democrazia un’oligarchia, che è ideologicamente accecato dall’aasenza di realismo, dall’ipocrisia fatta routine, possa pretendere e collaborare al raddrizzamento del sistema Italia !
9. E’ un’illusione immaginare che un sistema socio-economico che produce ormai merci e servizi a costi troppo elevati rispetto all’Europa, possa restare in piedi nell’epoca della competizione globale. Rischierà anzi che resti da lottizzare, fra breve, solo la povertà !
10. E’ deprimente che solo gli espatriati si rendano conto dell’esigenza di una P.I. valida, moderna, di una formazione professionale a livello europeo, per permettere agli Italiani, finalmente un giorno, di divenire efficienti, capaci di valutazioni realistiche e di risultati.
Tal che l’Italia è appunto: un Bel Paese, una mala gestione, un’assenza di ambizione, un Paese governato dai cinque dittatori: la Confusione, l’Allegra Gestione, il Lassismo, la Corruzione e la Rassegnazione.
11. E’ una fatua illusione immaginare che le gestioni pubbliche siano corrette, efficaci e soddisfacenti, per permettere la costruzione di una democrazia, se il criterio di selezione dei responsabili (inclusi i ministri) è quello del comparaggio e della cooptazione, anziché, come in tanti Paesi europei, la professionalità !
12. E’ fatua illusione pensare che il sistema Italia possa stare in piedi, quando (a seguito dell’eliminazione dei valori) il lassismo e la complicità diffusi accettano che la Giustizia sia influenzata da pressioni di partiti o di clans.
3. Il Grigio Futuro
I cittadini, abusati per decenni, non reagiscono al fatto che la casta dei politici non abbia di fronte un contropotere, faccia pressioni sui magistrati, si muova da IMPUNITA... ! E come potrebbero, col basso livello di istruzione e cultura diffuse e coll’ignoranza dei propri diritti ?
Come potrebbero gli elettori fare qualcosa di più solido che affidare le loro lamentele ad un comico, se il livello e la frequenza delle sopraffazioni imposte dalle istituzioni e dai padrini indica un ambiente sociale latino-americano ?
Fine di un sogno, nato il giorno dell’unificazione del regno, di divenire uno stato nazionale, costruttivo, capace, procacciatore di benessere e di democrazia ?
La sconfitta è totale ed ha molti milioni di colpevoli (coscienti o incoscienti). Non ci si aspettano rivincite possibili, nell’era del Villaggio Globale che impone serietà ed efficienza, visto che:
a) i politici si occupano degli interessi di clan;
b) gli elettori, senza educazione sociale, non hanno la capacità di proteggere i propri interessi, di fare una proposta nell’interesse del Paese.
La non riflessione, la non conoscenza del problema sociale, fanno si che adeguate contromisure non possano essere individuate. Proprio in quel Paese che ha bisogno urgente di una rivoluzione... mentale !
IL TITANIC/SISTEMA ITALIA NAVIGA NELLA NOTTE, senza radar ! ! !
Un espatriato, dopo lunga inchiesta sul problema sociale italiano, fornisce (un saggio e molte valutazioni pubblicate) qualche valutazione oggettiva per inquadrare il problema. Ed è disponibile, su invito, a presentare le cause del degrado, che continueranno a far danno, se il sistema sociale e la mentalità restano sottosviluppati.
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr




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