in nome di uno dei più colossali equivoci della storia, che tante disgrazie porta oggi ad una civiltà, quella occidentale, chissà per quale razza di motivo, vittima di un complesso di colpa per il suo benessere e sviluppo, gli stati dell'Europa, gli Stati Uniti Islamici d'Europa, hanno deciso di autoflagellarsi e flagellare noi comuni cittadini con questa pippa del siamo tutti uguali, la cui traduzione è: non lo siamo affatto e lo sappiamo, ma facciamo finta di esserlo così laviamo ben benino la nostra coscienza.
Beh bisogna farla finita con questa melassa.
Uguale io non mi ci sento proprio a gente che ha come abitudini e cultura quella di vivere nella merda, non mandare i figli a scuola e diventare così cittadini, mandare le figlie a elemosinare, usare spazi che vengono loro concessi, come parking pubblici per decine di camper e feste con schiamazzi, minacce di morte e sventure a chi non ti dà l'elemonisina ecc....uguali un cavolo, uguali ci saranno loro che li difendono e li tutelano.
Basta con questo abuso del termine integrazione: assimilazione è quello che ci vuole e la differenza è ben evidente, nel senso che se non ti integri io ti costringo a farlo, cioè ti assimilo, ti costringo a mandare tuo figlio a scuola e se non lo fai ti tolgo la patria potestà.
Poi vediamo se ti integri.
Il nostro è un paese dove migliaia di persone sono emigrate e non mi pare proprio che abbiano potuto fare il oiro comodo, ovunque, da quelli che andarono al nord, o in Germania, o in America ecc. Non erano affatto ritenuti uguali a loro, anzi, anzi!.
Beh, senza arrivare a questo, che è razzismo ed è sbagliato io dico che l'egalitarismo è una colossale presa in giro alla quale no crede nessuno, per ò si continua a parlare dic queste persone come di m inoranze etniche, con tutti i loro diritti...diritti capito?
E da quando hanno anche doveri, visto che fanno come gli pare con l'appoggio del buonismo dellle ammnistrazioni comunali, che se la fanno in mano e gli allaccaino luce, acqua e gas?
Che pena ragazzi




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