Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Predefinito Restaurare il latifondo in un Stato delle Due Sicilie indipendente?

    Il latifondismo fu abolito nel 1950 con una riforma agraria da parte della Repubblica Italiana,i territori furono spartiti tra i contadini.
    Il latifondo era uno dei simboli del Regno di Napoli,voi sareste favorevoli ad un suo ritorno?

  2. #2
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    assolutamente no.

  3. #3
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    Predefinito

    E' una provocazione?

    E' chiaro che nessuno oggi puo' essere favorevole al latifondismo, comunque ti sbagli quando dici che era uno dei simboli del Regno di Napoli...il Regno delle Due Sicilie e la dinastia borbonica napoletana dal 1730 l'aveva combattuto (pur se con esiti diversi in Napolitania ed in Sicilia) e aveva rafforzato una tradizione di "demanio e usi civici" per contrastarlo.

    Per Demanio si intende una "terra non infeudata", una terra pubblica dove tutti i contadini potevano liberamente coltivare, pascolare le proprie greggi, raccogliere e bruciare legna...fu proprio l'abolizione del Demanio borbonico e la sua vendita ai "galantuomini" e ai "liberali" una delle principali cause che scatenò la rivolta sociale del brigantaggio post-unitario che per questi motivi fu non solo anti-piemontese e pro-borbone ma soprattutto ricolta sociale e anti-giacobina.

  4. #4
    e pur si muove
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    Predefinito

    Non sono molto ferrato in storia ma se non erro alcuni storici attribuiscono l'inizio del fenomeno della malavita organizzata con le leggi sull'abolizione dei feudi avvenuta di inizio 800.

    Citazione Originariamente Scritto da brigante65 Visualizza Messaggio
    E' una provocazione?

    E' chiaro che nessuno oggi puo' essere favorevole al latifondismo, comunque ti sbagli quando dici che era uno dei simboli del Regno di Napoli...il Regno delle Due Sicilie e la dinastia borbonica napoletana dal 1730 l'aveva combattuto (pur se con esiti diversi in Napolitania ed in Sicilia) e aveva rafforzato una tradizione di "demanio e usi civici" per contrastarlo.

    Per Demanio si intende una "terra non infeudata", una terra pubblica dove tutti i contadini potevano liberamente coltivare, pascolare le proprie greggi, raccogliere e bruciare legna...fu proprio l'abolizione del Demanio borbonico e la sua vendita ai "galantuomini" e ai "liberali" una delle principali cause che scatenò la rivolta sociale del brigantaggio post-unitario che per questi motivi fu non solo anti-piemontese e pro-borbone ma soprattutto ricolta sociale e anti-giacobina.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da REGNO D'ITALIA Visualizza Messaggio
    Il latifondismo fu abolito nel 1950 con una riforma agraria da parte della Repubblica Italiana,i territori furono spartiti tra i contadini.
    Il latifondo era uno dei simboli del Regno di Napoli,voi sareste favorevoli ad un suo ritorno?
    Io sarei favorevole al latifondo, ma dipende da come viene gestito e soprattitto in che mani sarebbe !
    2010:

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da brigante65 Visualizza Messaggio
    E' una provocazione?

    E' chiaro che nessuno oggi puo' essere favorevole al latifondismo, comunque ti sbagli quando dici che era uno dei simboli del Regno di Napoli...il Regno delle Due Sicilie e la dinastia borbonica napoletana dal 1730 l'aveva combattuto (pur se con esiti diversi in Napolitania ed in Sicilia) e aveva rafforzato una tradizione di "demanio e usi civici" per contrastarlo.

    Per Demanio si intende una "terra non infeudata", una terra pubblica dove tutti i contadini potevano liberamente coltivare, pascolare le proprie greggi, raccogliere e bruciare legna...fu proprio l'abolizione del Demanio borbonico e la sua vendita ai "galantuomini" e ai "liberali" una delle principali cause che scatenò la rivolta sociale del brigantaggio post-unitario che per questi motivi fu non solo anti-piemontese e pro-borbone ma soprattutto ricolta sociale e anti-giacobina.

    Ti quoto al 100% briga'

  7. #7
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    tra l'altro con le moderne tecniche agricole non sarebbe possibile restaurare quel modello economico.

  8. #8
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    Il latifondo l'hanno inventato i romani, scippando le terre ai sanniti e alle polis della magna grecia e accorpandole in "grandi fondi" più facilmente controllabili e sfruttabili.
    Non è una nostra invenzione e non funziona nemmeno oggi. Il modello deve essere quello della piccola impresa agricola, che è l'esatto opposto del capitalismo selvaggio globalista e multinazionale.

  9. #9
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    scuuusatemi ma devo dire la mia...
    latifondo??? ma scherzate??
    brigante ha centrato bene e in maniera sintetica il problema!!
    carlo III fu il primo che volle combattere la feudalità considerata vera piaga del regno di napoli(e di sicilia) con una prammatica del maggio 1738 che poi dopo alcuni anni i baroni a furia di pressioni politiche fecero abolire, però nei decenni trovarono sempre in tanucci un temibile avversario; il problema è stato affrontato a volte da Ferdinando IV conscio del'oppressione dell'infeudazione ma essa aveva quasi dieci secoli di vita per cui non era facile levarla, cmq nel "codex legum neapolitanorum" o codice carolino era affrontato il problema, risolto però solo da giuseppe napoleone con la L.8/8/1806 dell'eversione della feudalità...
    il problema è che fu abolita la feudalità ma non furono convertiti tanti piccoli istituti giuridiciad essa collegati, che so il legnaggio l'erbaggio la semenza etc etc etc che erano escamoteges che consentivano ai contadini(all'epoca detti naturali) di sopravvivere ai cicli della terra, da noi imperava il maggese che con le sue rotazioni temporali portava i contadini alla fame e la mancanza di metodi di sostegno tecnico e finanziario portò i contadini prima a sfruttare la demanializzazione del regno, anche a scapito della chiesa non solo dei baroni, ma dopo acquisite le terre ci volevano i ducati per condurle per cui nel giro di venti-trenta anni ciò che era dominio feudale dei baroni tornò a loro sotto forma di rogiti notarili a prezzo irrisorio che crearono le premesse per la grande azienda agraria, il latifondo, che tranne pochi casi come che so la cerro-eliseo di eboli, sfruttava ancor più i contadini a danno loro e della terra creando miseria oppressione rabbia e spinte anarcoidi che poi secondo tanti storici e studiosi furono le premesse per il cosidetto brigantaggio;
    infatti ferdinando II più volte intervenne per tenere a bada la situazione negli stessi anni in cui lo descrivevano i liberali come oppressore del '48 lui faceva interventi a sostegno dei contadini ma lo sanno in pochi...
    e chi vuole che ricominci 'sta storia gattopardiana??


    scusate la diarrea della parola ma mi pungete sul vivo, per me questa è materia di studio quando ne ho tempo...

    se qlcn vuole ho ampia documentazione, dell'epoca e odierna, in materia e se poi qlcn è pazzo come me in ASN napoli sono raccolte tutte le decisioni della commissione feudale che operò nel 1806/1809 per la demanializzazione per chi è ferrato e appassionato di storia della nostra terra sappiate che è un arrapamento....
    heeheheheehe


    P.S: mi ero dimenticato pochi minuti fà di un piccolo particolare che distingueva il sud dal nord, sulla mancanza o meglio grossa differenza del latifondo con le grandi aziende del nord...lì c'erano già a metà dell'ottocento le casse di risparmio e le casse rurali...

 

 

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