Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: sCordata italiana...

  1. #1
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    Predefinito sCordata italiana...

    http://lorazero.blogspot.com/2008/05...-italiana.html

    Chi non sognerebbe un felice epilogo per la nostra compagnia di bandiera con le ali?
    Alitalia ci rappresenta nel mondo, dà posti di lavoro a migliaia e migliaia di persone, garantisce un ottimo servizio
    I sogni son desideri di felicità. Questo lui lo sa e da imprenditore qual è li vende alla piazza.

    19 marzo 2008: Il Cavaliere sogna la cordata italiana (La stampa)
    20 marzo 2008: Berlusconi lancia la cordata italiana (Il sole 24 ore)
    21 marzo 2008: Alitalia, Berlusconi: "In 3 o 4 settimane la cordata italiana" (La repubblica)
    21 marzo 2008: Alitalia, Berlusconi: "Pronta cordata italiana" (Il Giornale)
    22 marzo 2008: Alitalia, Berlusconi: "Mi impegno io. Nuova cordata in 10 giorni" (La repubblica)
    La cordata è stata scordata.

    Alitalia perde un milione di euro al giorno di soldi nostri. Tu che leggi e t'incazzi quando ti aumentano 10 euro di tasse, sappi che lo Stato è il maggior azionista di Alitalia e Alitalia perde circa 350 milioni di euro l'anno. In questo ultimo trimestre la compagnia italiana ha già perso 200 milioni di euro e lo Stato (cioè io e voi) è pronto a prestare altri 300 milioni di euro per coprire i costi.

    Ricapitolando Alitalia perde più un milione di euro al giorno dei nostri soldi e il Governo per coprire le perdite risana il debito sempre con i nostri soldi.

    Per noi contribuenti Alitalia è una supposta gigante

    Ma che volete, il patriottismo vale più di due milioni di euro al giorno (uno di costi e uno di prestito)...meglio spendere 2 milioni di euro al giorno che affidarne la gestione ai francesi. Vade retro Air france, cribbio! Glielo dica Lei Cavaliere..
    27 marzo 2008:
    ore 09.58 - Berlusconi: "Benetton, Ligresti, Eni, Mediobanca, ecco la cordata"
    ore 10.01 - Eni: no comment
    ore 10.26 - Gruppo Ligresti: no comment su Alitalia
    ore 10.39 - Mediobanca smentisce partecipazione a cordata Alitalia
    ore 19.05 - Benetton: nessuna iniziativa in corso
    (fonte La Repubblica)

    Peccato, dalle 9.58 alle 10.01 la cordata c'era. Per tre minuti l'Alitalia è stata salva.
    La verità è che per risanare e rilanciare Alitalia servirebbero 15 miliardi da investire in 5 anni e la psico-cordata potrebbe garantirne non più di due. E gli altri 13 chi dovrebbe metterli?
    Alitalia è morta e tenerla in coma farmacologico ci costa troppo. Air France era un treno da non perdere, un'occasione quasi unica.

    La cordata italiana non esiste e non è mai esistita, è servita solo a far prendere più voti ad un partito. E se mai dovesse un giorno esistere, non potrà mai garantire un bel nulla alle migliaia di lavoratori Alitaliani perchè nessuno in Italia può salvare Alitalia.

  2. #2
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    Stampare 1000000 di copie ed affiggere daappertutto !!!!!!!

  3. #3
    1 comunista rimasto : Silvio
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrea- Visualizza Messaggio
    La cordata italiana non esiste e non è mai esistita, è servita solo a far prendere più voti ad un partito. E se mai dovesse un giorno esistere, non potrà mai garantire un bel nulla alle migliaia di lavoratori Alitaliani perchè nessuno in Italia può salvare Alitalia.
    Ti stai prendendo una grande responsabilità, poi diranno che porti sfiga...

  4. #4
    Padania deleghistizzata!
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrea- Visualizza Messaggio
    http://lorazero.blogspot.com/2008/05...-italiana.html

    Chi non sognerebbe un felice epilogo per la nostra compagnia di bandiera con le ali?
    Alitalia ci rappresenta nel mondo, dà posti di lavoro a migliaia e migliaia di persone, garantisce un ottimo servizio
    I sogni son desideri di felicità. Questo lui lo sa e da imprenditore qual è li vende alla piazza.

    19 marzo 2008: Il Cavaliere sogna la cordata italiana (La stampa)
    20 marzo 2008: Berlusconi lancia la cordata italiana (Il sole 24 ore)
    21 marzo 2008: Alitalia, Berlusconi: "In 3 o 4 settimane la cordata italiana" (La repubblica)
    21 marzo 2008: Alitalia, Berlusconi: "Pronta cordata italiana" (Il Giornale)
    22 marzo 2008: Alitalia, Berlusconi: "Mi impegno io. Nuova cordata in 10 giorni" (La repubblica)
    La cordata è stata scordata.

    Alitalia perde un milione di euro al giorno di soldi nostri. Tu che leggi e t'incazzi quando ti aumentano 10 euro di tasse, sappi che lo Stato è il maggior azionista di Alitalia e Alitalia perde circa 350 milioni di euro l'anno. In questo ultimo trimestre la compagnia italiana ha già perso 200 milioni di euro e lo Stato (cioè io e voi) è pronto a prestare altri 300 milioni di euro per coprire i costi.

    Ricapitolando Alitalia perde più un milione di euro al giorno dei nostri soldi e il Governo per coprire le perdite risana il debito sempre con i nostri soldi.

    Per noi contribuenti Alitalia è una supposta gigante

    Ma che volete, il patriottismo vale più di due milioni di euro al giorno (uno di costi e uno di prestito)...meglio spendere 2 milioni di euro al giorno che affidarne la gestione ai francesi. Vade retro Air france, cribbio! Glielo dica Lei Cavaliere..
    27 marzo 2008:
    ore 09.58 - Berlusconi: "Benetton, Ligresti, Eni, Mediobanca, ecco la cordata"
    ore 10.01 - Eni: no comment
    ore 10.26 - Gruppo Ligresti: no comment su Alitalia
    ore 10.39 - Mediobanca smentisce partecipazione a cordata Alitalia
    ore 19.05 - Benetton: nessuna iniziativa in corso
    (fonte La Repubblica)

    Peccato, dalle 9.58 alle 10.01 la cordata c'era. Per tre minuti l'Alitalia è stata salva.
    La verità è che per risanare e rilanciare Alitalia servirebbero 15 miliardi da investire in 5 anni e la psico-cordata potrebbe garantirne non più di due. E gli altri 13 chi dovrebbe metterli?
    Alitalia è morta e tenerla in coma farmacologico ci costa troppo. Air France era un treno da non perdere, un'occasione quasi unica.

    La cordata italiana non esiste e non è mai esistita, è servita solo a far prendere più voti ad un partito. E se mai dovesse un giorno esistere, non potrà mai garantire un bel nulla alle migliaia di lavoratori Alitaliani perchè nessuno in Italia può salvare Alitalia.
    Putroppo temo un giorno esisterà, formata dal mischione AirOne/ Intesa/ Ligresti...tanto per prevenire, ricordo che:
    - AirOne/ Intesa hanno già presentato un offerta, ridicola (di molto peggiore di quella Air France)
    - con la "fusione" con AirOne di fatto si ricrerebbe un monopolio, che un Antitrust "onesto" dovrebbe bloccare
    - Ligresti...no comment....

    Ma putroppo ormai tutti i concorrenti (pee colpa di Berlusca, sindacati e Ministri del governo Prodi "deficienti") sono evaporati...

    Quindi non avremo alternative...

    alè

  5. #5
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    Veramente la responsabilità c'è l' ha la casta.

    Citazione Originariamente Scritto da libpensatore Visualizza Messaggio
    Ti stai prendendo una grande responsabilità, poi diranno che porti sfiga...

  6. #6
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    Numeri così sono sempre un´assicurazione sulla vita. Oggi, quando Berlusconi radunerà i capi del Polo sul risiko delle nomine, nel vertice di maggioranza, troverà l´ultimo primato dell´Eni su tutti i giornali italiani ed europei. Quasi 2 miliardi e mezzo di utili netti, e in un solo trimestre. Di fronte a questi risultati, il siluramento secco di Mincato dalla poltrona di amministratore delegato potrebbe essere un imperdonabile azzardo. Il manager vicentino , insomma, è ancora forte, per la gioia dei suoi principali sponsor: il ministro Siniscalco, il vicepremier Fini, gli investitori internazionali (Fidelity Investments e Capital Research). Certo, lo scenario 2 è sempre possibile. E cioè: spostare Mincato alla presidenza, così da dare continuità alla squadra di comando, promuovendo amministratore delegato un suo protetto. I favoriti restano Leonardo Maugeri (uno degli attuali 9 direttori) e soprattutto Stefano Cao (uno dei tre direttori generali). Ma questa ipotesi - cui ha lavorato lo stesso Mincato - trova freddo il Tesoro, preoccupato di non dare eccessiva centralità a questo gruppo manageriale.
    Un altro schema ipotizza il trasloco di Paolo Scaroni dal ponte di comando dell´Enel all´Eni. Emissari del manager avrebbero fatto presente al governo che, per Scaroni, resta aperta la porta della Pilkington, società inglese per la quale ha lavorato quattro anni. Della serie: premiatemi oppure emigro. Ma un plenipotenziario dell´Udc sbarra la porta a Scaroni: «L´Eni - dice - ha sempre triturato i manager esterni, e le cose andrebbero così anche in questo caso».
    La sensazione è che qualsiasi schema per l´Eni, qualsiasi variabile preveda posizioni di eccellenza per Roberto Poli, come la conferma alla presidenza. Il noto commercialista d´affari è ancora nel cuore di Silvio Berlusconi, inventore dell´architettura societaria dell´impero Fininvest. Oltre alle figure di massimo vertice, sono in scadenza i consiglieri d´amministrazione. Dei 10 da scegliere (uno senza voto di nomina politica), tre indipendenti li eleggeranno i Fondi comuni: Alberto Clò e Renzo Costi vanno verso la conferma, mentre dovrebbe essere sostituito Mario Cattaneo. Gli altri sei consiglieri, tra cui presidente e amministratore delegato, sono di nomina governativa.
    Ma quante e quali partite si stanno giocando insieme in queste ore? L´Unione è convinta che le nomine al vertice della Rai siano un tavolo a parte, in ragione del loro enorme impatto politico. Eni ed Enel, insomma, si discutono da un lato; e la Rai dall´altro. Unico motivo di collegamento potrebbe essere incarnato da Flavio Cattaneo, attuale direttore della Rai, che troverà proprio tra Eni, Enel o magari alle Poste (altro vertice in scadenze come, peraltro, quello dell´Istat) una poltrona di consolazione. Sempre che il Cavaliere non lo confermi a Viale Mazzini, convinto da sponsor ancora influenti come l´ex ministro Gasparri, Ignazio La Russa (An) e il sottosegretario Paolo Romani



    Cambio ai vertici operativi dell’Eni e dell’Enel, i due colossi dell’energia a partecipazione statale. Paolo Scaroni, attuale amministratore delegato dell’Enel, dovrebbe passare con lo stesso incarico all’Eni, al posto di Vittorio Mancato. Fulvio Conti, direttore finanziario dell’Enel, verrebbe invece promosso al ruolo di amministratore delegato, subentrando allo stesso Scaroni. Presidenti dell’Eni e dell’Enel resterebbero, invece, rispettivamente Roberto Poli e Piero Gnudi. Mincato, infatti, avrebbe rifiutato la presidenza dell’Eni. Questi i termini dell’accordo raggiunto ieri sera in una riunione a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i ministri interessati. E che oggi dovrebbe ricevere il via libera dal Consiglio dei ministri, sempre che non sorgano contrasti politici. L’Udc di Marco Follini sembra infatti nuovamente su posizioni molto critiche. Tanto che è saltato il previsto vertice di maggioranza. In serata Berlusconi ha precisato: «Sulle nomine ho ritenuto di dovere interloquire solo con i ministri». La partita riguardante Eni ed Enel dovrebbe quindi essere chiusa oggi, in vista delle assemblee degli azionisti delle due società quotate che dovranno ratificare le nomine: il 25 maggio in prima convocazione per l’Enel e il 26 per l’Eni. Critica l’opposizione: «Non si vede perché chi sta lavorando all’Eni e all’Enel non dovrebbe continuare a farlo», dice Pierluigi Bersani (Ds).


    Ecco.Dopo questa data si sapra' se il nano trovera' i soldi,tantissimi,per "salvare" Alitalia...per inciso:se di denari dell'enel-eni si trattera'..saranno i soldi delle NOSTRE bollette.

  7. #7
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    ahahahhaha bellissima questa della scordata

 

 

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