
Originariamente Scritto da
trenta81
Nessuna gogna per l'Italia all'europarlamento di Strasburgo sulla questione dei rom. E polemiche definitivamente archiviate con la Spagna, con il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos che in serata chiama il collega Franco Frattini e gli manifesta tutto il suo "rammarico" per gli attacchi "individuali" sferrati contro Roma da alcuni membri del suo governo.
Dopo giornate ad alta tensione per la diplomazia italiana, impegnata a gestire i riflessi internazionali del pacchetto sicurezza che approdera' domani in Consiglio dei ministri, il barometro torna a segnare sereno, almeno con Madrid.
Alla Farnesina comunque non c'è nessuna irritazione per la condanna dell' Ue delle violenze contro i rom. Anzi, si sottolinea come l'Italia oggi a Strasburgo non fosse confinata sul banco degli imputati, così come d'altra parte aveva preannunciato in mattinata il capogruppo del Pse Martin Schulz al ministro degli Esteri Franco Frattini.
Insomma, si tira un sospiro di sollievo. Il rischio che il dibattito di oggi all'Europarlamento si trasformasse in una gogna per il pacchetto sicurezza messo a punto dal governo Berlusconi era reale. Un'incognita che si poteva materializzare attraverso una seduta straordinaria convocata dai socialisti per
discutere della questione nomadi in Italia e in Europa e che non lasciava presagire niente di buono: soprattutto dopo i roghi dei giorni scorsi appiccati nei campi rom alla periferia di Napoli e le ripetute polemiche con la Spagna socialista che hanno sfiorato la crisi diplomatica.
A rasserenare gli animi, c'e' voluta una telefonata, in mattinata, del capogruppo socialista a Strasburgo Martin Schulz. Inaspettatamente - visti i pessimi precedenti dell'eurodeputato tedesco con Berlusconi - e' stato proprio lui a far capire che per l'Italia non si preparava nessun tranello. Prima che l'Europarlamento si riunisse, Schulz ha alzato il telefono per chiamare Frattini, assicurandogli che i socialisti non intendevano trasformare il dibattito di oggi "in un'occasione per mettere sotto accusa il governo Berlusconi".
Anche la condanna di "qualsiasi tipo di violenza nei confronti dei rom" arrivata dalla Commissione europea, riferiscono al ministero degli Esteri, non puo' che essere condivisa in toto dal governo italiano. Proprio perche', come ha
sottolineato il commissario Ue Spidla in Aula, i roghi di Ponticelli sono deprecabili, ma "non sono un caso isolato" in Europa.
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