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Il consiglio dei ministri riunito a Napoli ha confermato i due provvedimenti
Il costo complessivo del pacchetto sfiora i tre miliardi di euro
Dal governo sì ad abolizione Ici
e a detassazione straordinari
Intervento anche su Alitalia: prestito ponte trasformato in patrimonio netto
Accordo con le banche sui mutui prima casa: sarà possibile pagare come nel 2006
Il consiglio dei ministri riunito a Napoli
NAPOLI - Come preannunciato, il Consiglio dei ministri riunito oggi a Napoli ha dato il via libera all'abolizione dell'Ici sulla prima casa e alla detassazione di premi e straordinari. Per quanto riguarda la detassazione sugli straordinari, è stata confermata la cedolare secca del 10% sulle ore lavorate in più e sui premi legati alla produttività. L'aliquota agevolata si applica su un plafond non superiore a 3.000 euro e - ha specificato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi - per i redditi fino a 30.000 euro percepiti nel 2007 e attestati dalla dichiarazione dei redditi. Dalla misura saranno esclusi inoltre tutti i lavoratori statali, mentre le forze dell'ordine potrebbero beneficiare di successive norme che sono ancora allo studio.
Il costo del pacchetto. Complessivamente i due provvedimenti dovrebbero avere un costo di 2,7-2,8 miliardi di euro, che secondo fonti del governo "saranno tutti coperti interamente da tagli di spesa". "Abbiamo introdotto due norme che puntano a intervenire sul potere d'acquisto delle famiglie", ha spiegato poi in conferenza stampa il premier Silvio Berlusconi.
Reazioni contrastanti. Le reazioni alla misura sugli straordinari sono state di tipo contrastante. Da un lato Confindustria l'ha salutata con soddisfazione, dall'altro i sindacati l'hanno accolta in maniera molto negativa, segnalando in particolare la disparità di trattamento per i lavoratori del comparto pubblico e definendola "ingiusta" e "incomprensibile". "E' un primo segnale forte sulla strada dell'aumento della produttività e dei salari - ha commentato invece il nuovo presidente degli industriali, Emma Marcegaglia - è un risultato di cui essere fieri, è positivo, dobbiamo dirlo con forza".
Le scelte su Alitalia. Il consiglio dei ministri riunito a Napoli ha stabilito inoltre l'assunzione di quasi 4 mila persone nel comparto difesa e si è occupato anche della vicenda Alitalia. "Il consiglio dei ministri ha adottato un provvedimento che il presidente Berlusconi illustrerà in conferenza stampa", si è limitato ad anticipare il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha poi precisato che il governo ha deciso di trasformare il prestito ponte concesso all'azienda in patrimonio netto, ma che "sarà una misura temporanea per evitare che il Collegio sindacale ponga obiezioni". Proprio oggi, tra l'altro, l'erogazione del prestito ponte è stata approvata dal Senato praticamente all'unanimità in attesa del via libera definitivo della Camera.
Niente bonus bebè. Nulla di fatto invece, stando a quello che ha riferito il ministro Prestigiacomo al termine della riunione, in merito alla riedizione del bonus bebè, come invece era stato ipotizzato nei giorni scorsi.
L'intesa sui mutui. A conclusione del consiglio è stato illustrato poi il contenuto di un accordo tra il ministro Tremonti e l'Abi per offrire ai clienti la possibilità di rinegoziare i mutui prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007. La convenzione, secondo quanto ha spiegato il presidente Silvio Berlusconi, consentirà di pagare con le stesse modalità del 2006. L'intesa, secondo quanto è stato illustrato contemporaneamente dall'Abi in una conferenza stampa a Milano, prevede che la differenza rispetto all'importo attuale delle rate dei mutui venga addebitata su un conto del cliente al quale si applicherà un tasso fisso a 10 anni maggiorato di uno spread dello 0,50 per cento. I clienti potranno chiedere quindi alle banche la rinegoziazione entro il prossimo 31 dicembre.
( 21 maggio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/05/sez...olita-ici.html




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