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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Silvia
"Mi sono chiesto più volte se la maggior parte della gente si soffermi a riflettere sul significato dei sogni, che a volte è clamoroso e comunque appartiene a un mondo di oscurità e mistero. E se la maggioranza delle visioni notturne non è che il debole e fantastico riflesso delle nostre esperienze di veglia - checchè ne dica Freud col suo puerile simbolismo - ve ne sono altre il cui carattere etereo e ultraterreno non consente spiegazioni ordinarie, ma i cui effetti inquietanti, vagamente eccitanti, sembrano aprire uno spiraglio su una sfera d' esistenza mentale non meno importante di quella fisica, e tuttavia separata da quest' ultima per mezzo di una barriera impenetrabile. La mia esperienza non mi consente di dubitare che l' uomo, una volta abbandonata la coscienza terrena, si trasferisca in una dimensione incorporea e profondamente diversa da quella che conosciamo; una dimensione di cui, una volta svegli, rimangono solo pochi vaghissimi ricordi. Da quei frammenti incerti e confusi possiamo intuire molte cose, ma provarne nessuna. Possiamo supporre, ad esempio, che la vita, la materia e l' energia come il mondo le conosce non siano costanti nei sogni, e che il tempo e lo spazio non esistano come li concepiamo da svegli. A volte penso che questa esistenza meno materiale sia quella autentica e che la nostra vana presenza sul globo terracqueo sia di per sè un fenomeno secondario e puramente virtuale."
H.P. Lovecraft, Oltre il muro del sonno - da "Tutti i racconti (1897-1922)"
Potrebbe verificarsi, durante il sonno, che la nostra energia, quella dalla quale siamo formati, evidentemente disponibile perché non controllata, riesca ad insinuarsi nelle pieghe dello spazio-tempo, percorrendo la materia oscura di cui è plasmato il nostro universo?
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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
ada desantis
Il racconto mi ha fatto rabbrividire , Edmond, però io sono convinta che i sogni premonitori ci siano, quante volte ho sognato , anche gente appena conosciuta venirmi in sogno, con un'aria particolare, per poi scoprire che non c'erano più o che poco dopo sarebbero morti. Non so da cosa dipenda ma mi succede spesso. Forse è una porta aperta con la di là.
Carissima Ada, il primo dei due sogni, quello che non ho raccontato e non so ancora se sarò nella condizione di narrare, è terrificante.
Ha lasciato sgomenti testimoni e congiunti.
Ed io stesso sono atterrito al solo ricordo.
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Rif: I misteri del sonno
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Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Carissima Ada, il primo dei due sogni, quello che non ho raccontato e non so ancora se sarò nella condizione di narrare, è terrificante.
Ha lasciato sgomenti testimoni e congiunti.
Ed io stesso sono atterrito al solo ricordo.
Quello che hai raccontato è sufficiente.
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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Potrebbe verificarsi, durante il sonno, che la nostra energia, quella dalla quale siamo formati, evidentemente disponibile perché non controllata, riesca ad insinuarsi nelle pieghe dello spazio-tempo, percorrendo la materia oscura di cui è plasmato il nostro universo?
Effettivamente un terremoto di impegni ti ha impedito di andare con la voce dove avresti dovuto. Era un sogno veritiero.
In ambienti zen si parla di un non-spazio-non-tempo dove tutto esiste contemporaneamente e si può percepire con gli occhi dell'intuizione.
Altra teoria più " fisica " è che il tempo sia come una corda che gli eventi possono far vibrare. In questo caso ogni evento causerebbe una eco che si propaga nelle due direzioni della corda, verso il passato e il futuro. Se l'eco è abbastanza forte può capitare di sentirla, allora abbiamo i sogni, le premonizioni, le coincidenze.
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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Perseo
Effettivamente un terremoto di impegni ti ha impedito di andare con la voce dove avresti dovuto. Era un sogno veritiero.
In ambienti zen si parla di un non-spazio-non-tempo dove tutto esiste contemporaneamente e si può percepire con gli occhi dell'intuizione.
Altra teoria più " fisica " è che il tempo sia come una corda che gli eventi possono far vibrare. In questo caso ogni evento causerebbe una eco che si propaga nelle due direzioni della corda, verso il passato e il futuro. Se l'eco è abbastanza forte può capitare di sentirla, allora abbiamo i sogni, le premonizioni, le coincidenze.
Sostieni teorie interessanti Perseo.
Ma noi, spesso, abbiamo necessità dell'ausilio della fisica per comprendere.
E' quell'avresti dovuto che mi lascia perplesso.
La mancanza genera il senso di colpa.
Nel sogno non raccontato è ancora così.
Hai messo un dito nella piaga.
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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
E' quell'avresti dovuto che mi lascia perplesso.
La mancanza genera il senso di colpa.
Nel sogno non raccontato è ancora così.
Hai messo un dito nella piaga.
Non era intenzione. "Avresti dovuto" esprime il rimpianto di una occasione perduta, ma non una colpa che presupporrebbe un dolo.
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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Carissima Ada, il primo dei due sogni, quello che non ho raccontato e non so ancora se sarò nella condizione di narrare, è terrificante.
Ha lasciato sgomenti testimoni e congiunti.
Ed io stesso sono atterrito al solo ricordo.
Caro Edmond. haI GIà RACCONTATO ABBASTANZA, come dice Perseo, non è colpa tua, se poi raccontare questo altro fatto ti fa star male , lascia stare , non torurarti .Un bacione caro amco.
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Rif: I misteri del sonno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hasselblad
Quello che hai raccontato è sufficiente.
Si lo credo ach'io, perchè raccontare una cosa che lo fa soffrire?
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Rif: I misteri del sonno
[QUOTE=Perseo;2751950]Non era intenzione. "Avresti dovuto" esprime il rimpianto di una occasione perduta, ma non una colpa che presupporrebbe un dolo.[/QUOTE
Concordo con Perseo, non è stata certo colpa sua.
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Rif: I misteri del sonno
Io faccio una gran fatica a ricordarmi dei sogni che faccio. Come fate a ricordarvi i particolari?