
Originariamente Scritto da
Tomás de Torquemada
Carissimo Edmond, i sogni cosiddetti "premonitori" si distinguono in almeno due grandi categorie...
Alcuni risultano tali solo in apparenza... essendo piuttosto il frutto dell'elaborazione inconscia di aspetti della realtà che ci rifiutiamo di percepire a livello cosciente per il sussistere di barriere difensive.... per esempio, anni addietro è scomparsa mia nonna materna, cui ero molto legato anche perché viveva con me da sempre... stava male, tuttavia io mi rifiutavo di accettare quel che appariva sempre più ineluttabile, sperando fino in fondo in un miglioramento delle sue condizioni... ed ecco che a livello onirico mi appariva invece tra allegorie e riferimenti allusivi alla morte... una notte la sognai mentre mi regalava un fazzoletto... poco tempo dopo morì, tuttavia non mi sentirei di considerare premonitori sogni attraverso cui la mente cercava di allertarmi circa un futuro prossimo che sarebbe stato prevedibile riuscendo a essere lucidi e non coinvolti emotivamente...
In altri casi invece, come quello che hai avuto la gentilezza di condividere con noi, la valenza premonitrice risulta oggettivamente apprezzabile... se infatti le condizioni di tua madre erano ottime e l'evento luttuoso è stato improvviso e imprevedibile, è arduo relegare all'orticello delle "coincidenze" il nesso con il tuo sogno... che evoca in modo lampante l'idea del lutto, del distacco, attraverso il simbolo "forte" del terremoto come perdita dei punti di riferimento quale tua madre, senza dubbio, era...
C'è una plurimillenaria tradizione in proposito... il sogno, infatti, è antropologicamente inteso come una zona di confine... e secondo alcuni qui si potrebbero ricevere anticipazioni e notizie da una dimensione celeste, soprannaturale... mentre, per altri, è come se l'ordinaria linearità del tempo si alterasse consentendo di percepire sprazzi di accadimenti futuri...
Per meglio valutare la tua casistica personale e quella che potrebbe essere vocazione verso una fenomenologia siffatta, troverei non poco interessante leggere altre esperienze simili... tuttavia, considerato il dolore che ti procurerebbe ancora quella cui hai fatto cenno, non mi... sognerò

neppure di chiederti di narrarla... magari lo farai in futuro, se ti renderai conto di essere in possesso della necessaria serenità...