Le note positive riguardano il problema dei rifiuti. Ottima la decisione di minacciare il carcere per chi cercherà di bloccare la riapertura delle discariche e quella di considerare zona militare l' area delle stesse. Più che ottima la decisione di completare i termovalorizzatori di Acerra e Salerno, il primo sarà pronto e funzionante entro l' anno il secondo tra 30 mesi, e quella di prevederne la costruzione di altri due.
Bene la detassazione degli straordinari, ma perché discriminare tra settore privato e statale?
Il giudizio sulla rinegoziazione dei mutui resta sospeso.
Innanzitutto è bene ricordare che già Bersani aveva imposto alle banche di rinegoziare i mutui ai clienti che l' avessero richiesto. Con la possibilità per questi ultimi di "portare" a costo zero il mutuo in un altro istituto di credito, più disposto a soddisfarli, ove le loro richieste non fossero state accolte.
La misura non ha avuto il successo sperato. Innanzitutto perché, affogata com' era in una "lenzuolata" di provvedimenti più disparati, pochi ne sono venuti a conoscenza. E poi perché molte banche si sono rifiutate di accedere alle richieste della clientela.
E' di questi giorni la notizia dell' istruttoria avviata dall' Antitrust contro alcune banche che non hanno applicato il decreto Bersani sulla portabilità dei mutui.
Ora ci prova Tremonti, con l' ingiunzione agli istituti di credito di riportare al 2006 il tasso dei mutui indicizzati.
Indubbiamente una bel risparmio per i cittadini che hanno sottoscritto quel particolare tipo di mutuo.
Ma c' è un ma: sempre negoziare con la banca dovranno per ottenere il beneficio e da nessuna parte c' è scritto che questa sarà obbligata a concederlo.
Inoltre va tenuto presente che i tempi di restituzione si allungheranno. In altre parole la rata sarà più bassa, ma i mutui quindicennali diverranno ventennali, questi ultimi venticinquennali e cosi via.
Staremo a vedere.
Anche sull' abolizione di quanto restava dell' ICI (una bella fetta l' aveva cancellata il governo precedente), il giudizio resta sospeso. Precisato che i possessori di ville e castelli continueranno a pagarla, sono un numero infinitesimale ma almeno si son salvate le apparenze, non si conosce la natura della copertura. Tremonti dice che verrà da un non meglio precisato taglio alla spesa pubblica (o magari dal tesoretto di TPS?). Fosse cosi tutto bene. Resta da chiedersi perché i federalisti abbiano abolito un' imposta federalista.
Le dolenti note vengono tutte dalle disposizioni sui clandestini.
Molti all' interno della maggioranza erano contrari ad introdurre il reato di immigrazione clandestina, segnatamente Letta, Frattini e La Russa. Ma alla fine Maroni l' ha spuntata. Punire con la reclusione da 6 mesi a 4 anni l' ingresso clandestino nel territorio italiano, rischia di far scoppiare le nostre già sovraffollate carceri. E chi è entrato regolarmente ma essendo in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno si trova ad essere nella condizione di clandestino, che fine farà? Arrestato anche lui?
Stucchevole poi l' enfasi che ad ogni provvedimento di questo tipo, si pone sull' espulsione immediata di chi entra illegalmente.
Ognuno sa che non sarà cosi, perché tutti, anche i clandestini, hanno diritto ad un processo regolare. Quindi è falso che verranno espulsi immediatamente. Verranno rinchiusi in carcere, o nei cpt, in attesa della conclusione del processo.
Quella che grida vendetta al cielo è però la decisione di aumentare fino ad un terzo la pena per un dato reato, se a commetterlo è un clandestino.
E' una disposizione anticostituzionale e certo Napolitano non la firmerà.
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