"Lo spettro del socialismo si aggira comunque per la Croazia e ciò è un bene"

di Kapuralin Vladimir
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Ieri, nell'organizzazione della Federazione dei Sindacati Indipendenti croati, si è tenuta a Fiume una grande manifestazione di protesta dei lavoratori della 3. Maj (letteralmente "3 maggio", glorioso cantiere navale fiumano, ora in via di privatizzazione), dell' INA (compagnia petrolifera di Stato), e che ha visto la presenza di molti altri cittadini fiumani.

Alla manifestazione, in segno di solidarietà e sostegno di classe, hanno aderito anche il Partito Socialista dei Lavoratori dell'Istria, di Fiume e di Zagabria con in testa il segretario nazionale Ivan Plješa.

Noi dell'Partito Socialista dei Lavoratori (SPR) siamo soddisfatti della partecipazione dei lavoratori e dei cittadini alla manifestazione, ma anche di quello che è stato detto durante gli interventi. Abbiamo avuto così l'occasione di sentire quel che andiamo dicendo da vent'anni. Ma non è stato detto tutto. Non è stato detto che le soluzioni che i lavoratori e i sindacati cercano non sono realizzabili nella cornice dei rapporti di vassallaggio verso i signori del capitalismo liberale globale da noi presente.



Quindi le richieste emerse al Governo, seppur giustificate, non possono produrre risultati, perché si muovono all'interno di un sistema in cui il profitto rappresenta la misura di base del valore dell'uomo. Per questo le aspettative che l'oligarchia dominante darà ascolto agli appelli, possono essere soltanto sterili speranze per gli ingenui. Perché le soluzioni che i sindacati cercano non sono possibili senza intervenire nei rapporti di proprietà, il che implica un cambiamento di sistema. E sulla base di tutto quello visto fin'ora, questo sindacato non ha questa necessaria dimensione di classe, e in tal modo perde la base per essere considerato "dei lavoratori".

In questo contesto serve percepire anche la richiesta degli organizzatori ai militanti presenti dell'SRP, di rimuovere le proprie bandiere, che è fuori da qualsiasi logica e decenza. Questa richiesta, secondo quanto appreso, è arrivato da parte dello stesso leader sindacale del 3. Maj Juraj Šoljic. Si tratta di un'iniziativa, che nel movimento dei lavoratori mondiale è sconosciuta e impensabile, che ad una manifestazione di protesta di lavoratori, agli organizzatori siano poco gradti i simboli di un Partito dei Lavoratori. Dunque respingiamo eventuali speculazioni, riguardo ad un eventuale turbamento, perché i presenti hanno dimostrato vivo interesse per i nostri slogan.

Le rivendicazioni e gli sforzi del sindacato per distanziarsi dai soggetti politici, soprattutto verso quelli aventi un orientamento di classe, può significare l'impossibilità del sindacato di assumere una panoramica del problema nel suo complesso, oppure l'assenza di volontà per una sua soluzione. Perché i problemi che sono sorti come conseguenza dei profondi e radicali processi politici, possono essere risolti negli stessi profondi e radicali processi, ma di carattere classista.

Considerando che stiamo andando nella direzione in cui c'è da aspettarsi ancora avvenimenti simili, poniamo una domanda al signor Juraj Šoljic, ma anche agli altri ben pasciuti leader sindacali, con l'obiettivo di evitare eventuali malintesi futuri, ovvero se la presenza di membri dell'SRP e dei loro simboli alle manifestazioni di carattere sociale non è desiderata. Siamo coscienti che per alcuni partiti a queste manifestazioni non c'è posto, ma se c'è qualcuno il cui posto è questo, quel qualcuno è certamente l'SRP.

Questo episodio, unito a dei precedenti, quando alla celebrazione del Primo Maggio a Pola nel 2008, ai militanti dell'SRP è stato chiesto di riporre la bandiera con i simboli comunisti, e l'anno seguente, quando alla medesima celebrazione, sempre a Pola, due nostri membri sono stati fermati e condannati per l'esposizione della stessa bandiera, dice che anche se qualcuno si comporta come se fosse arrivato da un altro continente, nel quale il termine socialismo non è conosciuto, lo spettro del socialismo si aggira comunque per la Croazia, e ciò è un bene.

* Sostituto del Segretario dell'SRP, sintesi della conferenza stampa tenutasi a Pola

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