Nuova antimafia governativa
Scritto da Redazione (fonte Il Foglio)
entreranno in vigore anche otto nuove norne contenute nel decreto sicurezza approvato dal governo e volte a rendere più efficace la lotta contro la criminalità organizzata.
Curiosamente questa parte, non certo secondaria, delle decisioni assunte dall’esecutivo nella sua prima riunione operativa non ha ottenuto pressoché alcuna attenzione da parte di un’opinione pubblica più interessata ad altri aspetti di impatto apparentemente più rilevante.
La sicurezza dei cittadini è messa in pericolo dalla criminalità organizzata in misura certo non meno preoccupante che da quella che si annida nell’immigrazione clandestina o nei campi rom illegali. E’ noto che una delle strade più efficaci per contrastare la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta e la sacra corona unita è quella che porta a sequestrare ai clan i proventi patrimoniali dei loro crimini e delle loro estorsioni. Le nuove norme permettono di rendere più celere ed efficace il sequestro e la confisca di beni mafiosi, rendendo pressoché inutile l’espediente di intestarle a persone incensurate. Inoltre, destinandole alla direzione antimafia invece che all’agenzia delle entrate, queste norme ne consentono una più facile e rapida destinazione a finalità civili. Anche intestare alle procure antimafia il controllo dei siti di stoccaggio dei rifiuti ha la finalità di impedire che una gestione burocratica e cavillosa delle procedure finisca per agevolare indirettamente gli interessi delle ecomafie.
La particolare sensibilità di un ministro della Giustizia siciliano, Angelino Alfano, ha certo influito su questa scelta di mettere in primo piano tra le grandi emergenze da affrontare immediatamente quella mafiosa, la più antica e la più nefasta. In questo modo si potrà celebrare la memoria di Giovanni Falcone, di cui cade oggi il sedicesimo anniversario della morte, con atti concreti e incisivi.
Fonte Il Foglio
http://www.giustiziagiusta.info/inde...=2340&Itemid=1




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