MOSCHEA A PADOVA?
Padova, 29 aprile 2008
Noi siamo convinti che la libertà di culto sia un diritto inviolabile. La costruzione di una moschea a Padova, laddove vengano garantiti i normali livelli di sicurezza e venga usata esclusivamente la lingua italiana durante le preghiere, é un semplice atto di civiltà, la cui negazione ci porterebbe indietro di qualche centinaio d'anni.
Chi vuole impedire l'aggregazione di persone che vogliono pregare il loro Dio, giustificando un triste oscurantismo intellettuale con la presunta lotta al terrorismo (come se i "terroristi islamici" avessero bisogno di una moschea a
Padova per pianificare supposti attentati...) non si avvede che la difesa della nostra cultura (e non del nostro costume, si badi) si fa osteggiando l'immigrazione in tutte le sue forme, e non favorendo quella dei cosiddetti
regolari, bene accetti e sfruttati durante il giorno, e osteggiati la sera, di norma al bar con i colleghi imprenditori, in quanto usurpatori della nostra ipotetica civiltà (quella del grande fratello, dell'isola dei famosi, di chi vuol essere milionario....).
Come non si può trovare giustificazione affermando che non devono essere spesi soldi della comunità a favore della religione islamica, che tradizionalmente non ci appartiene: sapete quanti milioni di euro delle nostre tasse vengono elargiti alle varie chiese valdesi, luterane, avventiste, ebraiche, oltre alla valanga di soldi indirizzati alla chiesa cattolica?
Badiamo ai veri problemi: la moschea di Padova sta diventando uno specchietto per le allodole, dietro il quale nascondere il disastro che noi cittadini italiani stiamo vivendo quotidianamente, e che due sure recitate nella lingua di Dante non potranno certamente peggiorare.
Movimento Sociale Fiamma Tricolore Il Segr. Provinciale Antonio Ferro




Rispondi Citando

