E' diffusa in noi l'idea che per trovare qualcosa di bello, di affascinante, di introvabile.. bisogna viaggiare lontano in luoghi dal sapore esotico. Ma come lo yogi che cerca all'esterno qualcosa che trova solo in se, anche il turista ha la bellezza sotto il naso e non è in grado di vederla. Così mi sono messo fotocamera alla mano ed ho iniziato a visitare i paesi vicini al mio a cominciare da Acerra col suo Castello baronale di età angioina e da Avella co Castello longobardo-normanno.
Acerra e Avella sono città antichissime che conobberò Ausoni, Oschi, Sanniti, Etruschi, Romani, Longobardi, Normanni, Angioini. Le antiche Akeru e Abella anche nelle stradine e nell'architettura cittadina non hanno nulla da invidiare a borgate del centro-nord Italia. Forse invidiano solo un popolo e dei governanti capaci di valorizzare il proprio patrimonio storico-culturale.
Prendo dalla rete queste notizie:
-Il "Castello Baronale" di Acerra, distrutto dai Longobardi nell'834, divenne feudo degli Aquino fino al XIII secolo. Vi dimorarono Manfredi di Svevia, Roberto Sanseverino, poi Giacomo de La Marche marito della regina Giovanna II. Passò poi agli Aragonesi e ai de Cardenas, che lo tennero fino al 1806, quando da Napoleone fu abolita la feudalità. Nelle fondamenta del lato orientale (scuderie) sono stati rinvenuti i resti di un teatro romano.
- Il Castello di Avella sorge sulle rovine di un antichissimo tempio dedicato ad Ercole. Tra le sue rovine fu rinvenuto, nel 1685, il "cippus abellanus" (circa 150 a.C.), iscrizione in lingua osca recante la convenzione tra Abella e Nola inerente i terreni in mezzo a cui sorgeva un comune tempio di Eracle, attualmente custodita presso il Seminario Vescovile di Nola. La costruzione sorse ad opera dei Longobardi nel VII secolo d.C.. Fu sede poi del Baroni di Avella, che appartenevano alla dinastia dei Normanni, dei Del Balzo, degli Orsini e dei Doria del Carretto. Strutturalmente si può dire che il Castello rappresenta un sunto di tutte le tecniche costruttive medioevali: infatti, le torrette all'interno sono longobarde, quelle esterne normanne e il "Maschio" o "Mastio" è svevo-angioino.
Acerra conserva ancora numerosi musei, diversi all'interno del Castello tra cui quello di Pulcinella, e edifici antichi diocesani (penso allo stesso Duomo costruito su un tempio dedicato ad Ercole), oltre che una forbita biblioteca.
Anche ad Avella ci sono ancora tombe e anfiteatro di epoca romana. Insomma invito chi può a visitare questi siti belli e di assoluto valore storico, magari passando una piacevole giornata con la propria famiglia.
ACERRA
AVELLA
![]()





Rispondi Citando