Sudafrica, caccia all'immigrato a Johannesburg:
12 morti, decine di feriti e centinaia di arresti
La polizia cerca di soccorrere un uomo avvolto dalle fiamme (foto Shayne Robinson - Ap)
JOHANNESBURG (18 maggio) - Dodici morti in tre giorni, sette soltanto oggi, decine di feriti e centinaia di arresti. E' il bilancio delle violenze razziali scatenate a Johannesburg da cittadini sudafricani contro immigrati soprattutto dallo Zimbabwe e dal Mozambico. Gruppi di persone armate di machete e di armi da fuoco da una settimana attaccano gli stranieri, accusati di accaparrarsi il lavoro e di contribuire ad elevare il tasso di criminalità. A scatenare le violenze soprattutto i poveri che vivono in aree depresse e privi di occupazione. Gli immigrati cercano scampo soprattutto nelle chiese e nelle stazioni di polizia. I disordini si sono concentrati nel centro di Johannesburg e nei quartieri orientali. La polizia ha fatto uso di proiettili di gomma per disperdere gruppi che volevano attaccare gli stranieri, alcuni dei quali sono stati bruciati vivi. Secondo la polizia bande di malfattori potrebbero sfruttare i disordini per regolamenti di conti, dato che alcune vittime sono sudafricane.
«È necessario muoversi il più rapidamente possibile - ha detto alla radio il presidente sudafricano, Thabo Mbeki - per stabilire le cause ed identificare i protagonisti in quello che succede, in modo da affrontare il problema in maniera efficace. Le comunità dovrebbe operare insieme con la polizia e tutti insieme. È inaccettabileche ci sia questo tipo di violenze».
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La sequenza di un immigrato dato alle fiamme a Johannesburg e dei soccorsi da parte della polizia
La Spagna che dice?![]()




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