[..]Lungi dal corrispondere ad un'ambizione individuale, il concetto federiciano dell'Impero era profondamente religioso e sacrale. Federico attribuiva all'Impero non soltanto un'origine divina, ma anche uno scopo supremo, che consiste nella salvezza degli uomini. Nella concezione di Federico, infatti, la sovranità politica è stata istituita a rimedio della natura decaduta e corrotta del genere umano e svolge quindi una funzione analoga a quella della chiesa nell'operare per la salvezza eterna dell'uomo. Ora, se questo vale per i singoli sovrani, a maggior ragione vale per quell'autorità nella quale culmina l'intera gerarchia dei poteri. Questa autorità è l'Imperatore, il capo di tutti i sovrani: al di sopra di lui c'è soltanto Dio, dal quale l'Imperatore riceve il potere e la missione di governare sul mondo.
Claudio Mutti
Federico II: teocrazia e messianesimo





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