http://www.lernesto.it/index.aspx?m=...Articolo=17361
Congresso Prc. Dichiarazione di Leonardo Masella, Esecutivo nazionale dell’Ernesto.
di Leonardo Masella Esecutivo area Ernesto
su L'ERNESTO del 26/05/2008
E’ FINTO LO SCONTRO FRA VENDOLA E FERRERO. PUNTANO ALLA POLARIZZAZIONE E AL VOTO UTILE. COME FRA CENTRO-DESTRA E CENTRO-SINISTRA. FINITO IL CONGRESSO SI RIMETTERANNO D'ACCORDO. INFATTI, SIA NELLA MOZIONE DI VENDOLA CHE IN QUELLA DI FERRERO VIENE CANCELLATA LA RIFONDAZIONE DI UN PARTITO COMUNISTA. MA ALLORA COSA SI VUOLE RIFONDARE ? E COSA SI VUOLE SALVARE ?
" Lo scontro fra la mozione di Vendola e quella di Ferrero è tanto più aspro quanto privo di reali divergenze di merito. E’ per il momento solo uno scontro di potere, fra chi, infatti, è stato pienamente responsabile del fallimento elettorale e, prima, del fallimento di progetto ed organizzativo della rifondazione comunista.
Lo dimostra la polemica fra Vendola e Ferrero su chi ha copiato parti delle loro mozioni, che ci ricorda la polemica della campagna elettorale fra Berlusconi e Veltroni sui programmi elettorali copiati. Fatte le debite proporzioni, e senza voler offendere nessuno, la dinamica è la stessa dello scontro fra centro-destra e centro-sinistra: i contenuti delle mozioni non sono copiati, sono gli stessi, come ammettono candidamente gli esponenti della mozione Ferrero. Del resto gli argomenti di bassissimo livello dei due esponenti bertinottiani sono proprio identici. Qualche giorno fa Ferrero ha accusato i promotori della costituente comunista di voler imbalsamare il comunismo "nei baffoni di Stalin". Pochi giorni dopo Vendola ha detto che gli argomenti di Ferrero "puzzano di stalinismo".
Sembra uno scontro ma in realtà sono d’accordo su tutto, come avviene in campagna elettorale fra Pd e Pdl. Serve solo a prendere voti. Finito il Congresso con ogni probabilità si rimetteranno d’accordo. Come riferiva Liberazione di ieri, Ferrero, nell’Assemblea nazionale di presentazione della mozione ha affermato che "il comunismo è una tendenza politica da qualificare ogni giorno”. Per Bertinotti il comunismo è una “tendenza culturale”, per Ferrero è una “tendenza politica”. Per entrambi non è più un partito. Non a caso, infatti, “partito comunista” non si nomina nemmeno più in tutta la lunghissima mozione Ferrero-Grassi.
Per noi, invece, l’obbiettivo è la rifondazione/ricostruzione di un partito comunista con tutti coloro che saranno disponibili, anche fuori del Prc, senza settarismi e pregiudiziali ideologiche. Questo è l’unico modo serio per salvare ciò che resta del Prc e per riavviare anche un processo di unità e di rimobilitazione della sinistra sociale.
Cosa devo analizzare? qui parla chiaro.Tendenza politica non è partito, e i programmi Vendola e Ferrero a parte le virgole e i modi di espressione sono gli stessi.
Cosa prevedeva il programma di Bertinotti? Lo stesso di Vendola, cosa diceva Betrtinotti? sciogliere il parito senza neanche fare il congresso, se non fosse stato per gli autoconvocati... Cosa voleva fare Bertinotti? Tesserre irreversibilmente per la sinistra arcobaleno, quindi sciogliere Rifondazione comunista, tanto il comunismo è tendenza culturale. Cosa fare adesso? Fare finta di dibattere alla Veltroni e Berlusconi per inciuccare i comunisti. Parlo non mie, parole di Masella.
Come salvare REALMENTE RIFONDAZIONE? Aderendo alla mozione Dell'Ernesto. E poi in fondo, ma fate come volete, sono venuto a dialogare e mi avete bloccato i post, me ne stavo andando e mi avete detto di restare, vi ho invitato sul forum dei comunisti italaini, e non siete venuti. Non tutti, però, solo i Vendolferreriani.
Siete sempre i benvenuti nel forum del PdCI, anzi, venite, perchè noi mettiamo articoli che uniscono, sarete stupiti. Io visto che non sono acettato in quantro comunista italiano, me ne vo. Vi auguro un buon congresso e che vincano i comunisti.
Hasta






