Alla Sapienza trionfa il buonsenso: l'incontro con Fiore è respinto
di Michele Tosto
foto internet
27/05/2008

Alla fine ha vinto la prudenza e la conferenza prevista per giovedì 29 maggio, che prevedeva la presenza di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, nell'aula IV della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza è stata revocata. Gli studenti già nella tarda mattinata avevano insistentemente chiesto al preside della Facoltà, Guido Pescosolido, di ritirare l'autorizzazione concessa per l'incontro e la disponibilità dell'aula indicata. Ma il Preside non aveva fatto dietrfront anzi ribadendo che l'autorizzazione era stata concessa ad uno studente il quale aveva chiesto semplicemente di tenere una conferenza dal titolo
Foibe unica verità.
Gabriele, del collettivo di Scienze Umanistiche, ci racconta come i fatti siano velocemente accaduti. Sabato mattina, ci spiega, attraverso il sito di Forza Nuova sono venuti a conoscenza della conferenza che avrebbe dovuto tenersi giovedì presso la Facoltà di Lettere. Immediatamente hanno iniziato un giro di chiamate per verificare l'attendibilità dei dati ed indagare da chi fosse arrivata la proposta. La domanda di accesso all'aula, aggiunge, era stata presentata in data 14 maggio dallo studente Andrea Fiorucci, del movimento Lotta Universitaria, vicino a Forza Nuova. Uno studente che non risulta iscritto a nessun delle due Facoltà di Lettere. Una provocazione evidente proveniente dall'esterno, in casa d'altri.
Già nella richiesta, comunque, ci viene confermato era indicato chiaramente il nome di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, come relatore dell'incontro. Un fatto grave se si pensa alle posizioni radicali del partito, dichiaratamente di stampo neofascista. Il preside Pescosolido però rifiuta le accuse e anzi confessa - come ci raccontano i ragazzi del collettivo - che la locandina che gli era stata mostrata non rappresentava nessun elemento che facesse pensare ad un incontro vicino all'estrema destra. In realtà la locandina dell'evento, riportava come immagine chiave la figura di pinocchio con un cappello con la scritta "antifascista". Niente di più evidente se il significato, non tanto recondito, delle immagini non inganna.
Durante tutta la mattinata si sono susseguite manifestazioni di protesta all'ingresso della Facoltà. Manifestazioni appoggiate anche da alcuni professori della stessa Facoltà che hanno firmato l'appello rivolto al rettore per l'annullamento dell'incontro. Il rettore Guarini però in questo momento è a Mosca per una visita ufficiale e allora l'appello è stato rivolto al prorettore Luigi Frati. Una delegazione di studenti è stata accolta dal prorettore che nel pomeriggio ha fatto sapere la propria decisione di annullare l'incontro per motivi di ordine pubblico, facendo definitivamente trionfare il buonsenso.
Esultano gli studenti che ci spiegano ancora una volta come la protesta è stata tenuta alta e portata avanti (con la chiara intenzione di proseguire ad oltranza fino all'annullamento della manifestazione) non per motivi di ordine pubblico ma perché l'Università - luogo della cultura, della tolleranza e del futuro - e in particolar modo la Facoltà di Lettere (la stessa dove nel 1966 morì ucciso da fascisti del FUAN, Paolo Rossi) non può e non vuole accogliere esponenti di un neofascismo oltranzista e negazionista.
Per la mattinata di mercoledì è stato programmato un incontro dal titolo Fascismi vecchi e nuovi, durante il quale sono stati invitati a partecipare intellettuali, storici e docenti, mentre resta comunque confermato il presidio previsto per giovedì mattina all'ingresso della Facoltà di Lettere e Filosofia.
Intanto scende la sera sulla Sapienza, gli studenti abbandonano i locali della presidenza di Lettere e Filosofia e tirano un sospiro di sollievo. Per questa volta ha trionfato il buonsenso ma a guardarsi intorno si direbbe che una quiete troppo sospetta riempie questi giorni.