ABRAMO
“Abramo, esci dalla tua terra e va dove ti mostrerò”
- Dio ad Abramo
“Abramo, sacrifica tuo figlio”
- Sempre Dio ad Abramo
“Abramo, lavami la macchina e portami una birra”
- Dio approfitta dell’obbedienza di Abramo
“Sei su Scherzi a Parte!”
- Dio ad Abramo mentre sacrificava il figlio
“Mi dispiace, ragazzi. Noi avevamo prenotato.”
- Abramo ai palestinesi
Abramo (dall’ebraico אַבְרָהָם Avraham, in arabo ابراهيم , in rumeno Abramòskij, in russo Abramovich, in barese Abrèmo) è il primo patriarca dell’ Ebraismo, del Cristianesimo e dell’Islam e poiché volle strafare fu anche direttore del giornalino della scuola, rappresentante di istituto e capitano della squadra di calcetto. La sua storia è narrata nel Libro della Genesi ed è ripresa dal Corano, da Gente Vip, da Eva Tremila. Perfino la Gazzetta dello Sport gli dedica un articolo. Secondo la Genesi il suo nome originale era Vincenzo, poi cambiato da Dio in Abramo. Questa cosa andò in fronte ad Abramo in modo bestiale ma dovette accettarla. Non esistono testimonianze della sua esistenza indipendenti dalla Genesi, quindi non è possibile sapere se fu una reale figura storica perché non ci sono documenti in grado di dimostrarlo. Se lo fu, di sicuro non aveva né la patente (pur guidando una monovolume) né la carta d’identità né la tessera sanitaria. Pare comunque che il suo codice fiscale fosse ABRM000000. Abramo è famoso per almeno 2 ragioni: 1) perché è il patriarca ed il padre di tutti i cristiani e 2) perché fu scelto da Dio per compiere i suoi piani, cosa che gli portò una serie pressoché infinita di rogne, incarichi e di commissioni da fare, che il povero Abramo eseguì tutte senza aprire bocca. Pochi sanno che prima di Silvio Berlusconi con Emilio Fede, ci fu Dio con Abramo.
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Il piano di Dio era semplice: mandare Abramo in avanscoperta, fargli occupare una regione chiamata Palestina e prenderne possesso. E infatti così accadde,e quando Abramo arrivò in Palestina Dio gli apparve in sogno, gli fece la promessa che quella terra sarebbe appartenuta alla sua discendenza e lo rassicurò inoltre sulle spese del viaggio dicendo che i soldi della benzina li avrebbe cacciati Lui. Un piano formidabile, stupendo, insuperabile. Peccato solo per un piccolissimo particolare. Quando il giorno dopo Abramo aprì la chiusura lampo della sua canadese si trovò circondato da 37 jeep cariche di palestinesi armati come guerriglieri curdi, che abitavano la regione prima della venuta di Abramo e che non impazzivano di gioia all’idea di dividere il loro territorio con lui, i suoi fratelli, i suoi servi e le sue vacche.
Abramo tentò dapprima la strada della concertazione, fingendosi un turista che si era perso (questi cazzo di navigatori satellitari fanno proprio cagare – pare abbia detto) ma venne ben presto cacciato a colpi di kalashnikov. Abramo cercò quindi di parlare a Dio per capire cosa fosse andato storto ma rispose la segreteria telefonica:
«Sono momentaneamente assente pur essendo onnipresente. Evitate di lasciare messaggi perché sono onnisciente e so già perché mi state disturbando. Grazie.»
Dio non si fece più risentire per i successivi 6 mesi ed Abramo, solo e con le idee assai confuse, fece fagotto e assieme ai suoi greggi, ai suoi servi, ai suoi fratelli e alle sue vacche si diresse in Egitto. Adesso bisogna sapere che in moltissimi paesi arabi vigeva una simpatica regola per cui se avevi una moglie brutta a lei non veniva fatto niente ma tu venivi coperto di pietre, perché non si può essere così stronzi da sposare un citofono e portarlo anche in giro
Abramo, che avendo accanto Pithaal temeva parecchio, alla corte del faraone Dufour spacciò Pithaal per sua sorella. "Sì, ma mi stai sul cazzo lo stesso" - sentenziò il Faraone che lo fece lapidare 2 volte, per assicurarsi che si fosse fatto male davvero. Il Faraone trattenne inoltre i suoi beni personali, inclusa la tessera vip dell’Inter, e fece allontanare Abramo dall'Egitto.
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Abramo si concede qualche sfizio al termine della sua missione.





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