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Come piazzare un giornalista nel mirino delle squadre fasciste
di Claudio Lazzaro
Tre giorni fa è apparso su YouTube un video che si presenta e si firma col marchio di Forza Nuova.
Boicotta Nazirock, è il titolo di testa, su sfondo blu brillante. Poi, con un montaggio di testi e immagini, si cerca di smontare il complotto che avrei ordito contro Forza Nuova. Secondo il video, il grande striscione che si vede nel mio film, sventolato da un gruppo di giovani a braccio teso nel corso del raduno di Forza Nuova, sarebbe un falso: sarei stato io a modificarlo in sede di montaggio per diffamare e infangare il partito di Roberto Fiore.
Perché e importante quello striscione? Perché nel testo, in caratteri cubitali, si chiede PIU’ NAZIFASCISMO. Ma osservando con la lente d’ingrandimento si scopre che lo striscione riporta, in basso, il logo
www.studentidisinistra.it. Quindi è lecito presumere che sia stato sottratto ai “nemici”e poi modificato dagli attivista di Forza Nuova. Probabilmente il testo originale era MAI PIU’ NAZIFASCISSMO. Tolto il MAI, si ottiene il risultato voluto.
Secondo l’autore del video Boicotta Nazirock, che si chiude col simbolo di Forza Nuova a tutto schermo, a scollare o nascondere i tre caratteri, MAI, non sarebbero stati gli stessi ragazzi che hanno rubato lo striscione e lo hanno sventolato al raduno di Forza Nuova. L’autore della cancellazione sarei stato io, in montaggio elettronico, lavorando con programmi come Photoshop o simili.
Nel video firmato Forza Nuova si sostiene anche che quello striscione non sarebbe mai stato sventolato a una manifestazione di Forza Nuova e che io avrei montato la sequenza in modo truffaldino, per farla figurare nel grande raduno, Campo d’Azione, del partito di Fiore.
A questa grave diffamazione nei miei confronti rispondo rapidamente. Le immagini parlano da sole: lo scenario in cui appare lo striscione è lo stesso in cui si alternano gli interventi di Fiore e degli altri leader politici intervenuti al raduno, lo stesso in cui si alternano i concerti di Nazirock, scanditi dai richiami al duce e dai saluti fascisti a braccio teso. Registrazioni che ho realizzato con più di una telecamera e di cui conservo gli originali, a disposizione di chiunque li voglia controllare.
Potrei mostrarli, ad esempio, al signor Adriano Marini, che su YouTube risulta essere l’intestatario del video in questione, cioè quello che lo ha messo in rete. Cliccando sul suo nome, nella mascherina accanto al video, si scopre che ha 36 anni, alla voce hobby e interessi troviamo boxe e bodybuilding, alla voce libri scopriamo che il suo preferito è Vae Victis di Erich Priebke, come recapiti troviamo Forza Nuova Aurelio-Boccea e il sito
http://www.forzanuovaroma.org. Se poi andiamo sul sito ufficiale di Forza Nuova, scopriamo che tra i quadri dirigenti del partito, con tanto di recapiti telefonici e indirizzo, c’è un Adriano Marini, responsabile a Roma della Sezione Aurelio. Che sia la stessa persona?
Vedremo. Ma l’aspetto più grave di questa brutta storia è un altro. Nel momento in cui io sono un professionista che ha realizzato un’inchiesta giornalistica – che magari non piace e dà fastidio – ma comunque un professionista che fa il suo lavoro, io posso essere rispettato.
Nel momento in cui, invece, si dimostra che sono un falsario, un infame, uno che cerca d’infangare con ogni mezzo l’immagine di Forza Nuova, allora sono un nemico che non merita alcun rispetto.
E questo può essere interpretato, da qualcuno, come l’indicazione di un obiettivo.