Autorità religiose sciite condannano il piano americano per l’Iraq
L’“accordo di sicurezza” che gli Stati Uniti stanno cercando di imporre all’Iraq è stato fermamente condannato da diverse importanti autorità religiose sciite. Il piano prevederebbe, tra le varie cose, l’instaurazione di 13 basi militari permanenti USA sul territorio arabo occupato e l’immunità per i cittadini statunitensi dal sistema legale iracheno. Tra i primi in ordine di tempo a prendere una posizione pubblica in merito è stato il Hujjatulislam Seyyed Ahmad Khatami, uno dei sostituti dell’Imam della Preghiera del Venerdi di Tehran, che nel corso del sermone settimanale ha definito l’approvazione dell’accordo “una umiliazione e schiavitù eterna” per la nazione irachena e chiunque lo approvi “un traditore dell’Islam, del popolo iracheno e del mondo sciita”.
La massima autorità religiosa irachena, il Grande Ayatullah Seyyed Sistani, da parte sua, ha affermato che finchè sarà in vita non permetterà alcun accordo del genere con gli “occupanti statunitensi”. Il Grande Ayatullah Seyyed Sistani avrebbe dichiarato la sua ferma e forte opposizione al piano anche nel corso di un suo incontro con il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki, tenutosi nella città santa di Najaf. Una simile condanna è venuta anche da un altro eminente sapiente religioso sciita iracheno, l’Ayatullah Seyyed Kazim al-Haeri. Seyyed Muqtada Sadr, da parte sua, ha invitato gli iracheni a manifestare dopo ogni Preghiera del venerdi finchè l’accordo non verrà cancellato. Perfino Seyyed Abdulaziz al-Hakim, responsabile della maggior partito facente parte dell’attuale governo iracheno, il Supremo Consiglio Islamico, ha affermato che alcuni punti dell’intesa di sicurezza in preparazione tra Stati Uniti e Iraq “violano la sovranità nazionale irachena”.
Dal Libano hanno levato le loro voci l’Ayatullah Seyyed Muhammad Husayn Fadlallah e il Hujjatulislam Seyyed Hassan Nasrallah. Il Segretario Generale di Hizbullah, parlando in occasione dell’anniversario della liberazione del sud del Libano ad opera della Resistenza Islamica, ha messo in guardia gli iracheni dal cedere per sempre il loro paese nelle mani americane, invitandoli ad una resistenza agli occupanti sul modello di quella libanese.
A cura di “Islamsciita” – Servizio di informazione dell’Associazione Islamica “Imam Mahdi” (AJ)




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