
Originariamente Scritto da
vonmeckel
In relazione ai fatti di questi giorni:
1) Il Berlusconi è venuto a fare il suo spot pubblicitario a Napoli, ma il bagno di folla acclamante non c'è stato, la gente ha ignorato tutta la corte romana in attesa di studiarne le decisioni. Probabilmente non si farà più vedere, perchè viste le decisioni prese, rischia seriamente di essere linciato dalla folla inferocita. Quelli pagati per farlo santo, probabilmente hanno già cambiato idea.
Si è salvato il solo ministro Tremonti che ha timidamente elogiato il periodo Borbonico contrapponendo lo splendore di allora con lo schifo attuale. Staremo avedere se vorrà poi tradurre in fatti concreti queste sue simpatie meridionalistiche. In ogni caso la cavalcatura del malcontento popolare per fini elettorali in vista delle comunali e delle regionali potrebbe anche rivelarsi un boomerang.
2) Le decisioni prese sulla questione rifiuti sono il peggio che ci si potesse aspettare. In primo luogo si vedono girare sempre le solite vecchie facce (Berlusconi, De Gennaro, Bertolaso...) spostati da un incarico all'altro, ma sempre con le solite vecchie ideee sbagliate (discariche e termovalorizzatori). Questi signori sono poi caratterizzati da una spocchia, un'arroganza e una mancanza di rispetto senza precedenti.
3) E' evidente che difendono i loro stessi interessi, cioè quelli che vedono legati gli interessi camorristici, economici e politici dell'italia colonizzatrice toscopadana. L'Impregilo costruisce i termovalorizzatori, la camorra sversa i rifiuti tossici del nord nelle discariche, i politici dispensano clientele al faraonico apparato della gestione emergenziale della monnezza.
La società civile ha da tempo porposto la propria ricetta che è: raccolta differenziata spinta, conferimento in discarica solo del residuo 10% non riciclabile o distruzione a freddo. Non servono inceneritori nè megadiscariche destinate a riempirsi in pochi anni. Queste cose si possono fare anche da subito, ma ovviamente non assecondano gli interessi dei maiali di cui sopra.
5) I politici ignorano l'articolo 1 della costituzione, la quale recita che la sovranità spetta al popolo e non a loro. E il popolo ha deciso come al punto sopra. E l'aspetto più innovativo e positivo della faccenda è che finalmente il popolo è deciso a far valere le priprie decisioni se necessario anche con le cattive. Ciò nonostante il tentativo di disperdere i ribelli in dieci siti diversi e di confondere le acque con il gioco delle tre carte.
6) Si assiste alla vergognosa criminalizzazione della gente comune, etichettata come "camorra", "delinquenti", nonchè ad una congiura mediatica del silenzio e della mistificazione. Si va da generiche e ipocrite "condanne della violenza" fino ad esplicite criminalizzazioni come quelle profferite dal disonorevole Pierferdinando Casini, evidentemente preoccupato di difendere gli affari di famiglia.
7) Altro indegno spettacolo è quello fornito da Bassolino & Jervolino, i quali per salvarsi lo schifoso deretano, non hanno esitato a voltare le spalle al proprio popolo genuflettendosi al nuovo governo itagliano di turno. Più pasa il tempo è più il rischio linciaggio si fa concreto.
9) La militarizzazione delle discariche oltre ad essere illegale è estremanmente pericolosa, e non è detto che qualcuno perda la pazienza innescando per davvero una rivolta armata. A ciò si aggiunge il carcere per i manifestanti, che nel complesso dà la misura di un paese alla frutta, in pieno regime opressivo. La magistratura viene privata dei suoi poteri ordinari per istituire tribunali speciali ad hoc per la Campania. Misura che oltre ad essere anticostituzionale, crea i presupposti per una vera e propria dittatura militare. Per fortuna i generali delle forze armate, che al contrario dei politici possiedono ancora cervello e dignità, si rifiutano di prendere in considerazione l'idea di sparare sulla folla. La qual cosa è stata evidentemente agitata, senza successo, come spauracchio.
10) Il nuovo governo che pensava di risolvere la faccenda monnezza per evitare il perpetuarsi della planetaria figura di merda del paese Italia, resterà purtroppo deluso. La popolazione non si fa intimorire e tutto ciò accelera la decadenza del già decrepito baraccone italiano. Che ormai si palesa per quello che è: un'unica grande associazione mafiosa, con mentalità mafiosa, che usa metodi mafiosi e non se ne vergogna affatto, anzi ne mostra vanto.
11) Sulla faccenda monnezza si gioca una partita che va al di là della banale pulizia delle strade: ci si gioca la tenuta, almeno formale, del paese italia. L'indifferenza, o più spesso il fastidio con cui il resto del paese vive la vicenda campana, è la dimostrazione di quanto sia inconsistente il concetto di unità e di nazione italiana. Che ormai viene sempre più messa in discussione, anche dalgi inossidabili sostenitori del tricolore.
12) Non a caso l'altra sera ho sentito profferire da Michele Santoro, proverbilae garibaldino, una frase che è un sintomo importante: "Se sono così bravi e influenti, dovremmo assegnare la completa gestione dei rifiuti alla camorra, come fece Camillo Benso di Cavour quando nel 1861 mise i camorristi alla gestione dell'orine pubblico nella città di Napoli".
13) La visione d'insieme che se ne trae è poco confortante: lo stato italiano, che fino ad ora aveva assegnato in subappalto alla camorra lo smaltimento dei rifiuti tossici del nord, viste le proteste popolari che "rovinano la piazza" si trova costretto a gestire direttamente il business. Ci vorrà molto poco a far passare sotto il naso del militare di turno un carico tossico in una discarica "legale ed autorizzata"...
14) La faccenda ha tutta l'aria di essere lunga e complicata. L'importante è non mollare.