Convocata in pompa magna la conferenza della FAO che dovrebbe risolvere i problemi della fame nel mondo. Già, perchè la prima cosa da sapere è che la FAO non distribuisce nulla, a quello ci pensa il World Food Program. La FAO invece è più un megaministero costosissimo, un baraccone, diremmo noi in Italia. Insomma, una sorta di Onu, con la differenza che almeno le Nazioni Unite sono un luogo di mediazione, qui invece si fanno solo costosissime passerelle. Sono infatti rappresentati tutti i paesi dell'Onu, compresi quelli che affamano i loro cittadini (vedi Mugabe, il dittatore dello Zimbabwe che ha dato la caccia ai bianchi e sradicato l'agricoltura impoverendo il proprio paese tanto da farlo diventare tra i più poveri del mondo). Naturalmente, in pieno stile Onu, sarà lui tra quelli che spiegheranno come si risolve il problema della fame. Esattamente come membri all'interno della Commissione diritti umani dell'Onu ci sono paesi dittatoriali come Siria o Cuba.
Insomma signori, accomodatevi, lo spettacolo dell'ipocrisia delle Nazioni Unite ha inizio. Una sola ultima notazione: i paesi più poveri sono quelli dove manca il mercato. Dove un minimo di mercato c'è, si mangia. Finchè insomma lo Stato depreda i beni del contadino, l'agricoltura non potrà mai andare bene.