Roma, 4 giu. (Adnkronos/Ign) - Se un dipendente pubblico si dà malato quando non lo è, d'ora in poi si macchierà del reato di truffa aggravata. Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha così ridefinito le violazioni che danno luogo a licenziamento, ivi comprese quelle relative ai casi di scarso rendimento e di falsa attestazione di malattia. Nella bozza di riforma del lavoro pubblico e della contrattazione presentata ai sindacati, quindi ''si semplifica il procedimento disciplinare''.
Si rafforzano, inoltre, i sistemi dei controlli medici giornalieri durante il periodo di assenza per malattia del dipendente, prevedendo anche il licenziamento del medico, se pubblico dipendente, nel caso di falsa attestazione.
Le linee principali del documento illustrato ai sindacati sono: meritocrazia, premialità e trasparenza. Il tutto con l'obiettivo di ''elevare gli standard qualitativi dei servizi e dei prodotti offerti ai cittadini-utenti''. In particolare, il ministro punta ad introdurre ''la cultura della valutazione; la modifica della disciplina delle sanzioni e il riordino delle disposizioni relative alla dirigenza pubblica''.
http://www.adnkronos.com/IGN/Economi...1.0.2225371105




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