Non parleremo dell’ormai famosa sindone né dell’inutile sangue di San Gennaro, bensì di oggetti ancor più ridicoli e imbarazzanti.
Il primo della nostra serie è il prepuzio di Gesù Cristo, la Chiesa cattolica ne possiede ben otto, ciascuno dei quali dichiarato autentico e fatto oggetto di ampia venerazione: a Clermont, a Chalons-sur-Marne, a Charroux, ad Anversa, a Puyen Velay, a Filtescheim, a San Giovanni in Laterano (poi trasferito a Calcata) e a Coulumbs.
Nel 1427 fu persino fondata una Confraternita del Santo prepuzio, al “Santo prepuzio” conservato presso Charroux si attribuiva un effetto protettivo sul parto, per cui vi si recavano in pellegrinaggio le donne incinte, e che il “Sacro prepuzio” custodito ad Anversa «…aveva al suo servizio speciali cappellani del prepuzio (ahah); ogni settimana veniva qui celebrato un ufficio solenne in onore del sacro prepuzio che una volta all’anno veniva recato “in trionfo” attraverso le strade…»
Fino al 1970 nella chiesa di Calcata, vicino Viterbo, il presunto prepuzio del piccolo Gesù ad ogni Capodanno veniva esposto al pubblico di fedeli, purtroppo pare che questo rito non venga più celebrato ma possiamo bene immaginare il perché.
Andate ad Assisi, nella Basilica di santa maria degli Angeli, lì c'è la vera sorpresa in fatto di reliquie: le interiora di san francesco esposte all'interno di una ampolla di vetro.
. Poi, sempre ad Assisi, andate nella Basilica di santa chiara: in una teca è esposta la mummia della santa col vestito da monaca nuovo di zecca (fa un po' kitsch non è vero?). E queste sono soltanto alcune delle assurdità operate dalla Chiesa;
a Siena, nella Chiesa di san domenico è esposto un dito mozzato di santa Caterina. San Mamiliano, antico eremita dell'epoca altomedievale, e attualmente patrono dell'Isola del Giglio (toscana), venne squartato dopo morto e i suoi resti spartiti tra varie diocesi, tra cui Pitigliano (Toscana) e Genova. Nella Roma della Controriforma si sviluppò e fiorì un ingente mercato delle reliquie. Per non parlare dei resti della 'Vera croce' sparsi per le diocesi di un po' tutto il mondo cattolico o dell'inverosimile miriade di pezzettini del saio di Francesco Forgione in arte Pio. Era un ometto piccolino, ma il suo saio doveva essere gigantesco se continuano a fabbricare santini coi pezzettini del suddetto abito monacale. L'elenco potrebbe continuare all'infinito, ma è solo mercato per spostare soldi dalle tasche dei fessi a quelle dei prelati.




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