Vesuviana, pugni e calci a due ragazzi gay



di Cristina Zagaria

«Eravamo in treno. Stavamo tornando da Sorrento quando, all´altezza di San Giorgio, ci hanno aggredito. Era una banda, almeno dieci persone. Ci hanno scaraventato a terra e colpiti con calci in faccia e nello stomaco». Così comincia il racconto di D. V. e P. A., due ragazzi gay della provincia di Napoli, assaliti all´interno di un treno della Circumvesuviana.

L´aggressione è avvenuta lunedì scorso, ma è stata resa nota ieri, proprio alla vigilia del Gay Pride 2008. «Nel giorno in cui l´Italia sfila a Roma e Napoli in difesa dell´orgoglio gay a Napoli - dice il presidente cittadino dell´Arcigay, Salvatore Simioli - il nostro orgoglio è stato ancor una volta ferito brutalmente. Ma i due ragazzi non hanno avuto paura, hanno sporto denuncia e hanno chiesto il nostro aiuto. E noi seguiremo le indagini. Ci sono dei testimoni, forse dei filmati delle telecamere interne».

D. V. e P. A. sono finiti in ospedale, uno con una prognosi di 9 giorni e l´altro di 15. «Hanno cominciato prima a prenderci in giro in due - raccontano le vittime - Uno un po´ più grosso, alto un metro e ottanta e uno magro, abbronzato. Poi, quando stavamo per scendere ci hanno urtato e aggredito. In loro aiuto è arrivato un gruppo di altre otto-dieci persone. Tutti ragazzi giovani, sui vent´anni». Nel racconto delle due vittime anche «la fuga degli altri passeggeri e la paura nel treno». Anche se non tutti sono scappati e ci sono dei testimoni dell´aggressione. «È stato un anno difficile per Napoli - dice il vicepresidente dell´Arcigay cittadina, Carmine Urcioli - e quest´ennesima aggressione omofoba ci fa ancora più male, perché speravamo che alcune cose stessero cambiando».

«L´odio verso gli omosessuali - denuncia Aurelio Mancuso, presidente dell´Arcigay - è stato l´elemento scatenante della violenza prodotta dal branco, così come è già avvenuto di recente in altre città italiane. L´Arcigay di Napoli, cui i due ragazzi si sono rivolti anche per avviare un´azione politica e sociale più ampia della denuncia alle autorità di polizia, agirà coinvolgendo anche le istituzioni locali». Intanto oggi, tutte le associazioni di Napoli e la Campania partono per andare al Roma Pride 2008 unitarie e coordinate con un medesimo intento, «manifestare la propria dignità, la propria libertà e il desiderio di parità e laicità che ancora manca in Italia» dicono Carlo Cremona (I Ken), Giordana Curati (Arcilesbica Napoli) e Laura Matrone (Mit). Organizzati due autobus che partono da Napoli per il Roma Pride '08 (uno alle 10 da piazza Garibaldi e uno alle 12 da Campi Flegrei).



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