Nel 1944 le truppe titine, in alleanza con quelle sovietiche e assistite dai partigiani italiani, occupano il nord Italia e si incontrano a Pescara con le truppe americane.
Questa sorpresa provoca la divisione dell'Italia, come della Germania. Una parte della penisola diventa Repubblica Popolare Italiana (RPI), ossia Veneto fino ad Udine, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia, Romagna, Marche, una parte dell'Umbria e Nord degli Abruzzi. La RPI è costituita sul modello dello stato jugoslavo, è vicina a Tito, che in questa ucronia non rompe con Stalin. La Jugoslavia arriva fino a Grado e occupa mezza Udine. Trieste è Trst.
La Monarchia, invece, rimane nel resto del paese. Nel 1949 c'è un colpo di stato militare nella Monarchia, che si pone quasi in diretta continuità con il fascismo.
Nel 1969 un movimento popolare contro la giunta militare fascista del Regno d'Italia viene combattuto solo parzialmente data l'imponenza, in particoalre a Torino, Genova e nella Rossa Toscana. Il tutto è gestito dal Partito Socialista Italiano, partito socialdemocratico d'opposizione.
Nel 1972 il Dittatore De Lorenzo muore, e il successore apre a trattative per una svolta democratica. L'uccisione, però, del Re e della Regina da parte di un militante del PCd'I di Bari, blocca il tutto.
Nel 1976, dopo la rivoluzione dei garofani in portogallo e la svolta in spagna e in grecia, anche il regime italiano è in difficoltà. Una gigantesca manifestazione popolare a Roma porta all'assalto del palazzo Reale, di Palazzo Chigi, del Ministero degli Interni, del Ministero degli Esteri. La folla inferocita urla "A morte il regime", "Pietro, Pietro!". Si, Pietro Nenni, il quale arriva all'aeroporto di Roma dall'esilio francese festeggiato da piu di 2 milioni di persone.
Il colpo di stato democratico ha atto e nel 1977 si svolgono le prime elezioni libere. Il PSI di Nenni e Amato trionfa in tutto il Regno d'Italia e in contemporanea il nuovo giovane Re Vittorio Emanuele V, di soli 34 anni, si pone come garante della democrazia. Gli avversari del PSI erano principalmente 3, la Democrazia Cristiana, il Blocco Nazionale(partito nostalgico del regime) e il Partito Comunista. Quest'ultimo prese un misero 6.7% mentre DC e BN ottennero complessivamente il 40.7%. Il Psi ottiene il 47.3% e per la legge elettorale in vigore ottiene quasi il 55% dei seggi.
Sotto i governi socialisti viene riorganizzato l'esercito, viene fatta una nuova costituzione federalista, viene fatto lo statuto dei lavoratori, si apre a divorzio e aborto. Nenni dal 1977 al 1980, quando muore (4 milioni ai suoi funerali), e Amato () dal 1980 al 1989 sono i premier socialisti che costruiscono l'Italia Democratica e Moderna, come Gonzales in Spagna.
Nella Repubblica Popolare, invece, dopo la morte del primo Presidente, Togliatti, il paese fu preso in mano dal riminese Renato Zangheri, fin dal 1961.
Nel 1968 la Primavera di Milano viene repressa nel sangue. Il sistema cooperativo viene rafforzato e l'Emilia è la vera guida del paese, nonostante la capitale sia Milano.
L'Alto Adige viene italianizzato ancor piu che sotto il fascismo e la dittatura è parecchio soffocante soprattutto nel veneto bianco, dove il cattolicesimo viene fortemente combattuto.
Tutto sommato però, il regime italiano è uno dei piu leggeri dell'Europa dell'Est.
Nel 1986 Zangheri giunge ad una svolta e dichiara di voler collaborare sia con le minoranze presenti nel Partito Socialista dei Lavoratori (tra cui i craxiani, l'ala riformista) sia con le forze di opposizione vietate, che erano il sindacalismo cattolico e i due partiti di centrodestra "Forza Democristiana" e "Forum Civico LIberale". La trasformazione democratica, avvenuta con la collaborazione del Primo Ministro del Regno d'Italia Amato giunge a portare a libere elezioni la Repubblica già nel 1988, primo tra i paesi dell'area di Varsavia. La vittoria del Forum Civico in alleanza con Forza Democristiana e Movimento SOcialista Riformatore (Craxiani & Progressisti) è schiacciante. Nel 1991 un Referendum nella RPI decreta l'unità al Regno d'Italia, con nuove elezioni.
Nel 1992 le nuove elezioni riportano i seguenti risultati
Partito Socialista Unito 38.1%
Forza Democristiana - Democrazia Cristiana 18.3%
Forum Civico Liberale 13.8%
Blocco Nazionale(nostalgico del regime militare-fascista) 7.7%
Partito Socialista Democratico (nostalgico del regime comunista) 7.1%
Partito Comunista Italiano - Alleanza di Sinistra 3.8%
Verdi 3.4%
... continua...




) dal 1980 al 1989 sono i premier socialisti che costruiscono l'Italia Democratica e Moderna, come Gonzales in Spagna.
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In questa ucronia non starei nemmeno in Italia, o forse non sarei nemmeno mai nato
