IV° Battaglione Toselli
Insegna: drappo nero con sovrascritto in numeri romani IV.
Divisa: bianca con fascia nera, fez rosso con fiocco nero, gradi nei colori tradizionali (nero, bianco, rosso).
Sintesi storica:
Costituito il 3 settembre 1890 - Campagne coloniali 1890/1936.
-- Eritrea (Asmara, 2a Agordat, Cassala, Halai, Adua, Coatit, Senafé, Adigrat, Buia, Debra, Hailà, Amba Alagi, Macallé, Adua, monte Mocram, 2a Cassala).
Nota: nella battaglia di Amba Alagi, 7 dicembre 1895, il battaglione fu distrutto combattendo contro una massa di 25.000 abissini. Al comandante Toselli, caduto sul campo, con quasi tutti i suoi ufficiali e ascari, fu conferita la M.O. al valor militare e al battaglione, da parte del nemico, il titolo di "Ambesà" - Leoni. Da quel giorno in segno di lutto e d'onore chiesero ed ottenero (praticamente unici fra i battaglioni coloniali, che si distinguevano per le insegne sgargianti) l'adozione del colore nero.
-- Libia (Tolemaide, Merg, Cirene, Gebel Msid, Cussabat, Bu Scenaf, Zuara).
-- Etiopia (Amba Augher, passo Degamit, Hauzien, Macallé, Tembien, Abbì Addì, Amba Tzelleré, Mekennò, Zeban Cherchetà, monte, Lata, Amba Carnalé, 2a battaglia del Tembien, varie attività contro guerriglia).
IIa Guerra Mondiale: (Somaliland, Godeyra, Tug Argan, monte Dameir, Lafarùg, passo el Anod, Agordat e, infine, la sua gloria finale: la battaglia che corremmo il rischio di vincere, Cheren).
Nota (molto ristretta): Durante la battaglia di Cheren, 6 febbraio-27 marzo 1940, gli ascari del IV Toselli sconfissero ripetutamente le truppe nemiche (Inglesi, Sihks, Rjiputana, Francesi della Legione) con feroci e violentissimi assalti all'arma bianca (sciabole abissine e baionette). Valga per tutti lo scontro del Falestoh-Zelalé: terminate le munizioni, gli Ascari, svolto al vento il nero vessillo, impugnate le sciabole ed inastate le baionette, assalirono le truppe anglo-indiane. Dopo assalti e controassalti, fra le due e le tre di notte, ruppero le linee nemiche e ne fecero strage, costringendo gli avversari alla fuga sconvolti dal terrore. Per 57 giorni sporchi, affamati, armati solo di sciabole, baionette e bombe a mano, tennero testa, sempre vittoriosamente agli avversari.
Gli Ascari del IV Toselli rimasero fedeli all'Italia anche dopo la perdita dell'AOI, infatti continuarono a combattere contro gli Inglesi e le truppe negussite con i metodi della guerriglia, sconvolgendo le linee di rifornimento avversarie. Alcuni gruppi deposero le armi ben oltre la fine della guerra.
Gli Italiani del dopo guerra, in omaggio al loro carattere servile, non sono capaci neanche di raccontarne la storia ai propri figli. Noi, traditori, avevamo uomini che si fecero ammazzare piuttosto che rinnegare l'omaggio di fedeltà alla nostra bandiera.
Riconoscimenti alla bandiera: 1 Croce di Guerra al valor Militare, 2 Medaglie d'Oro al Valor Militare.




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