A Wall Street si suda freddo. Lehman Brothers, una delle grande banche d'affari a stelle e strisce, ha annunciato un aumento di capitale di 6 miliardi di dollari attraverso un'emissione di azioni comuni e privilegiate.
E' ancora dietro l'angolo il fallimento di Bear Stearns (la quarta banca statunitense) comprata per un pugno di dollari da JP Morgan con un salvagente della Federal Reserve, che un'altra big del gotha finanziario, sta facendo rialeggiare il fantasma di crac. Una situazione che, a cascata, potrebbe riportare il sistema finanziario americano nel ciclone della crisi dei mutui subprime (mentre molti dicono che il peggio è passato).
L'operazione era stata preannunciata dal Wall Street Journal. Lehman Brothers deve far fronte a perdite DI 2,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, quindi ben superiori ai 300 milioni di dollari previsti.
Secondo il WSJ, la compagnia avrebbe messo a punto i dettagli del piano. Tra gli investitori figurerebbero la New Jersey Division Investment, che gestisce 80 miliardi di dollari di fondi pensione e che recentemente è entrata nel capitale di Merrill Lynch, e C. V Starr, il veicolo di investimento di Maurice R. Hank Greenberg, l'ex presidente di American International Group. Resta la possibilità anche di un soccorso da parte di investitori esteri.
La Lehman Brothers ha sofferto a Wall Street più delle concorrenti. Nel febbraio del 2007 aveva una capitalizzazione di borsa di 45 miliardi di dollari: adesso il valore si è più che dimezzato, passando a 19 miliardi. Il titolo, che un anno fa aveva toccato gli 82 dollari, è a poco più di 30, cioè più o meno lo stesso livello dei giorni "neri" di marzo.
Lunedì e martedì della settimana scorsa è precipitato in poche ore del 19%, nonostante che molti analisti continuassero a ripetere che era un’azienda ben gestita, piena di risorse e di potenzialità, con 28mila dipendenti, 4,1 miliardi di utili nel 2007 e circa 40 miliardi di dollari di asset liquidi in bilancio. Paradossalmente erano considerazioni, queste sul buono stato di salute, che venivano fatte anche al riguardo della Bear Stearns: nessuno, prima dei fatidici giorni di marzo, si aspettava che sarebbe improvvisamente scomparsa una società di quelle dimensioni e di quelle ambizioni.
La notizia della ricapitalizzazione di Lehman Brothers ha provocato subito la reazione degli operatori di Borsa che hanno spinto sulla vendita dei titoli bancari. Le Borse europee, infatti, avanzano deboli e pesante è soprattutto il comparto bancario.
http://canali.libero.it/affaritalian...2008.html?pg=1




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