Il Leader di Ceppaloni, dopo il periodo di riposo cos’ha in mente di fare?
Sante Pisani - 17.05.2008
Ricorderà l’On Clemente Mastella, nell’intento di creare una forza politica di centro che, dopo avermi convocato in rappresentanza del cartello politico del Partito dell’Alleanza, nel suo quartiere Generale in Piazza Argentina in Roma, al termine di un’anticamera durata tre lunghe ore, fece sapere agli astanti (oltre a me c’erano: Antonino Magistro, Giovanni Ottaviani, Sylos Labini, Mons. Giuseppe Aquilante) che ci saremmo rivisti la settimana successiva, quando cioè non si sarebbe più potuto coniugare un progetto politico nuovo che permettesse, anche, all’Udeur di scendere in campo con forze nuove aggregate.
Capisco che l’ex Ministro sperava sino all’ultimo momento l’ingresso nel PDL cosa poi non verificatasi. Non ho condiviso, però, la decisione assunta quella cioè di non competere nella consultazione elettorale per il rinnovo delle Camere.
Clemente ritengo stia ora meditando, da quel marpione che è, come rendere la pariglia a destra e a manca.
Prima di uscire di scena ha dichiarato che “farà la Lega del Sud, ad imitazione di Bossi”, ma dato che quella oramai ha preso corpo con il rampante Raffaele Lombardo, troverà altri sbocchi?
Certamente non andrà in pensione dalla politica, anche se dalla Camera dei Deputati avrà riscosso l’assegno di oltre 300.000 euro di liquidazione per i 32 anni di onorata presenza fra gli scranni di Montecitorio.
Una consolazione? Ma che vuoi che siano per uno come lui, che per una vita è saltato di qua e di là rimanendo sempre in groppa? A soli 61 anni il Leader di Ceppaloni è andato semplicemente in panchina, magari per una sola partita, pronto a scendere in campo nel prossimo torneo europeo e amministrativo.
Dopo 32 anni e sette legislature, fa impressione vedere a riposo un istrione del suo calibro. E sono in molti chiedersi il perché; pochi in verità sanno che la sua “caduta” parte da lontano.
Mastella ha toccato fili elettrici scoperti che nulla hanno a che fare con la telefonata maligna della moglie e molto, invero, con il suo progetto di riforma dell’Ordinamento Giudiziario.
Troppe volte ha litigato negli ultimi anni con Antonio Di Pietro e spesso non si è trovato in sintonia con i suoi…..magistrati.
Eppure Clemente ha ricevuto solidarietà da Berlusconi e da Casini, e persino un po di ammirazione dagli amici che ne hanno ammesso il coraggio. Ma in lista nel PDL e nell’UDC no!!
E si ricomincia con Mastella provvisoriamente out. Ma solo per poco.
Adesso sta rimuginando caricando le pile. Poi si vedrà: il prossimo giro non tarderà ad arrivare: alle prossime amministrative e al prossimo rinnovo del Parlamento Europeo.
Quest’altra volta, Caro Clemente, mi auguro non reiteri la scortesia verso chi, nell’astanteria del Tuo ufficio ha fatto, spasmodica anticamera.




Rispondi Citando
