ROMA (15 giugno) - Al grido di «Tibet libero» e «Olimpiadi Pechino vergogna» si è svolto nel pomeriggio a Roma un corteo promosso dalla Comunità tibetana in Italia e dall'Associazione delle donne tibetane per esprimere solidarietà alle loro «sorelle e fratelli» in lotta contro il governo cinese. La manifestazione, a cui secondo gli organizzatori hanno partecipato circa mille persone, è partita dal Colosseo per concludersi a piazza Venezia. Via dei Fori Imperiali è stata invasa da un migliaio di bandiere del Tibet portate da monaci tibetani e semplici cittadini. Hanno partecipato anche il parlamentare radicale eletto nelle liste del Pd Matteo Meccacci, che fa parte della Commissione Esteri, e l'ex parlamentare della Rosa nel pugno Bruno Mellanna, che rappresenta i duecento enti locali italiani a favore del Tibet. Dietro ai monaci tibetani hanno sfilato anche i tassisti del "3570" con il loro leader, Loreno Bittarelli.

Tutti hanno chiesto a gran voce la libertà del paese mostrando foto del Dalai Lama e di Ghandi. «La torcia olimpica - ha spiegato Brandi - arriverà a Lasa la settimana prossima e centinaia di monaci si stanno spostando verso la frontiera con l'India. Siamo qui oggi per rappresentare a questo popolo la nostra solidarietà».

«Abbiamo bisogno di sostegno - spiega Thubten Tenzin, presidente della comunità tibetana in Italia - ringraziamo il popolo italiano e i suoi esponenti politici che si impegnano a portare avanti la questione tibetana non solo in Parlamento ma anche a livello europeo».

«Non partecipate alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi». Lo ha chiesto al governo italiano Thupten Tenzin , al termine del corteo pro-Tibet. «La repressione in Tibet prosegue - ha aggiunto - e così il suo isolamento. Ci risultano 200 tibetani uccisi e più di 5.000 arresti». L'attrice Tiziana Foschi ha letto l'appello del Dalai Lama all'Occidente dell'aprile scorso nel quale il leader spirituale chiede di dare vita a una delegazione internazionale che verifichi quanto sta succedendo in Tibet e che i media possano avere accesso alle zone interessate dalla repressione.
Lunedì il consigliere comunale Ugo Cassone (Pdl), con un ordine del giorno, chiederà la cittadinanza onoraria di Roma per il Dalai Lama.

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