Nucleare, Sarkozy lancia idea di collaborazione Francia-Germania lunedì, 9 giugno 2008 5.52
STRAUBING, Germania (Reuters) -
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che Parigi intende lavorare con la Germania nella produzione di energia nucleare.
Parlando a una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Angela Merkel, Sarkozy ha definito "preoccupante" l'andamento dei prezzi del petrolio e, in risposta a questa situazione, ha lanciato l'idea di una collaborazione franco-tedesca nel nucleare.
La Francia sta valutando il futuro della società statale attiva nella costruzione di reattori nucleari Areva, che fra i partner vede la tedesca Siemens.
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Il cancelliere tedesco scende in campo pesantemente
Prosegue la crociata a favore del nucleare. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha definito “assolutamente sbagliata» la legge approvata dal precedente governo che prevede l’abbandono dell’energia nucleare entro il 2021. Intervenuta ad una riunione della sua Unione Cristiano Democratica (Cdu) e del partito collegato bavarese Unione Cristiano Sociale (Csu) nella città bavarese di Erding, il capo del governo tedesco ha sottolineato la necessità di un ripensamento. La Merkel, in questo sostenuta dai leader del suo partito, ha sottolineato che una politica energetica non può prescindere dal nucleare, aggiungendo che la Germania è il solo Paese che punta alla chiusura di impianti nucleari sicuri. A suo giudizio serve un mix di carburante fossile, energie rinnovabili e impianti nucleari. La legge, approvata dal precedente governo socialdemocratico-verde, non verrà probabilmente abolita nell’attuale legislatura. Il partito socialdemocratico, partner della Cdu nell’attuale Grosse Koalition, è infatti decisamente contrario a fare marcia indietro. La questione potrebbe dunque diventare uno dei temi delle prossime elezioni federali, previste per il settembre 2009. Intanto Russia, Francia e Stati Uniti hanno dato la propria disponibilità per sostenere il ritorno dell’Italia all’energia nucleare. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a Tokyo per un convegno organizzato dall’Ice sugli investimenti e sulle opportunità di collaborazione finanziaria e industriale tra Italia e Giappone, non escludendo che un’identica posizione possa essere espressa dai nipponici. Secondo Scajola, la scelta del nucleare è ”imprescindibile per avere energia rinnovabile e per salvaguardare l’ambiente“. La Russia, la Francia e gli stessi Stati Uniti ”hanno espresso la propria disponibilità per supportare il ritorno dell’Italia al nucleare. Cercheremo - ha aggiunto - di realizzare un polo nucleare recuperando le professionalità italiane che si sono salvate“.
Edizione 116 del 10-06-2008
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e l'Italia che farà?
Fulvio Conti dice che si può