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  1. #1
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    Predefinito La Rivoluzione "sui" Docenti

    Docenti, una rivoluzione annunciata
    Reginaldo Palermo , 03 giugno 2008, 12:23

    E' stato depositato alla Camera un ddl per riscrivere lo stato giuridico dei docenti. Il progetto, firmato da Valentina Aprea, prevede importanti novità: le scuole potranno bandire concorsi per assumere i docenti, spariranno le RSU e i consigli di istituto saranno soppiantati dai consigli di amministrazione.
    Si intitola “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè per la riforma dello stato giuridico dei docenti” il disegno di legge presentato dall’onorevole Valentina Aprea il 12 maggio e già assegnato in sede referente alla Commissione Istruzione e Cultura della Camera.

    Il ddl si compone di 22 articoli e ricalca in buona parte un progetto analogo che già era stato discusso in Commissione nel corso del precedente Governo Berlusconi ma che non era mai riuscito ad arrivare in aula.
    I punti più notevoli del progetto riguardano gli organi di governo della scuola, la carriera dei docenti e il loro reclutamento, oltre che la contrattazione e i rapporti con le Regioni e gli Enti Locali.
    Se il provvedimento verrà approvato nella forma attuale, spariranno le RSU di istituto e per i docenti verrà istituita una apposita area contrattuale.

    La situazione attuale, osserva Aprea nella presentazione del disegno di legge, configura una vera e propria “anomalia” organizzativa: “l’insegnante infatti può essere rappresentato da operatori e da lavoratori che nulla hanno a che fare con la sua professione e che sono chiamati a definire per via pattizia aspetti specifici dell’attività professionale docente dei quali non hanno conoscenza e competenza alcune”.
    Spariranno maxi-concorsi e graduatorie più o meno permanenti o ad esaurimento: le assunzioni verranno effettuate direttamente dalle scuole che potranno bandire concorsi di istituto per acquisire le risorse professionali necessarie alla realizzazione del POF.
    Per partecipare ai concorsi banditi dalle scuole sarà necessario conseguire una laurea abilitante e aver svolto un anno di “inserimento formativo al lavoro” presso una istituzione scolastica.
    I vincitori di concorso potranno diventare docenti ordinari dopo aver superato un concorso per soli titoli; un ulteriore concorso per titoli ed esami consentirà di conseguire il titolo di docente esperto.
    Ovviamente ai diversi livelli di carriera corrisponderanno anche diversi livelli retributivi.

    Spariranno anche i consigli di circolo e di istituto, sostituiti da consigli di amministrazione che avranno il potere di decidere se trasformare l’istituzione scolastica in fondazione.
    Il disegno di legge prevede anche che nell’arco di qualche anno la gestione delle istituzioni scolastiche diventi competenza delle Regioni, ferma restando la riserva dello Stato in materia di definizione dei livelli essenziali di prestazione.
    Se il provvedimento dovesse essere approvato, l’intero sistema scolastico ne uscirà completamente rivoluzionato.
    Ma l’iter parlamentare è lungo e complesso e, per il momento, siamo solo all’inizio.

    http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=7954

    Che ve ne pare di questo provvedimento governativo ??

  2. #2
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    Predefinito

    Per troppo tempo abbiamo assistito a riforme solo annunciate e confuse
    Scuola: Speriamo che gli annunci della Gelmini divengano realtà
    mercoledì 4 giugno 2008

    http://www.partitosocialista.it/site...no_realta.aspx

    Accogliamo con favore le recenti dichiarazioni del Ministro Mariastella Gelmini.

    Non da oggi i socialisti sostengono che le energie educative, didattiche ed intellettuali rappresentano una priorità assoluta per la modernizzazione del Paese.
    L'annunciata volontà del Ministro di reintrodurre l'educazione civica come materia fondamentale di studio e di esperienza pratica per combattere i disvalori che caratterizzano il mondo giovanile odierno, quali l’intolleranza, il bullismo,l’uso di stupefacenti e l’abuso dell’alcol, rappresenta un punto di partenza, che ci auguriamo, visti i precedenti, non resti lettera morta.
    Altre questioni rilevanti toccate dal Ministro si focalizzano su quattro punti cardine: merito, autonomia, sussidiarietà e valutazione, da attuare a tutti i livelli d’istruzione.
    Siamo convinti che questi principi possano connotare la scuola come uno strumento in grado di insegnare oltre al “sapere universale”, soprattutto la capacità di governare il cambiamento.
    La cultura del cambiamento, della mobilità, dell’internazionalità e dell’interdisciplinarietà, divengono quanto mai necessarie per dotarsi di una specializzazione flessibile in una società in rapido e continuo mutamento.
    Per troppo tempo abbiamo assistito a confuse riforme e riassetti nel mondo accademico e dell’istruzione, all’insegna di un inutile richiamo ideologico. Siamo consapevoli che la strada da percorrere e' ancora lunga, in quanto noi giovani socialisti crediamo fermamente che oltre alla promozione e alla valorizzazione dei meriti e delle capacità, occorra anche tutelare i diritti dei meno abbienti e dei più bisognosi ; auguriamoci che le apparenti intenzioni del Ministro Gelmini possano tradursi, in tempi brevi, in provvedimenti concreti.

    gruppodei100@libero.it

  3. #3
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    Question

    Bisognerebbe leggere il ddl nella sua interezza per valutarne tutte le implicazioni. Da "prevenuta" direi che il nuovo modello di reclutamento docenti sembra fatto apposta per permettere alle scuole di reclutare facilmente i docenti formatisi nelle scuole private (leggi cattoliche), scuole che conseguono risultati persino peggiori di quelle statali, ma che, si legge tra le righe, godrebbero di piena parità con quelle pubbliche. La gestione statale dei concorsi per quanto burocratica è l'unico mezzo, per ora, per garantire la laicità della scuola e un briciolo di omogeneità nei programmi (avete idea del divario che c'è tra le scuole del sud e del nord ? eccezioni escluse ovviamente). L'Italia non è la Germania e la scuola non è per nulla esente dal clima culturale del territorio in cui è collocata e familismo e pressapochismo, per non parlare di corruzione vera e propria, sono dei mali che nelle regioni più arretrate dominano persino nelle istituzioni scolastiche.
    Modificare la scuola vuol dire trasformare un insegnamento che è esclusivamente frontale in un altro tipo di rapporto didattico, ma, sebbene da almeno 30 anni tutti i pedagogisti concordino nel dire che la lezione frontale è il peggior modello didattico, la volontà di risparmiare sugli organici ha finito con l'ampliare a dismisura proprio il modello frontale. Il learning by doing, il lavoro di gruppo, il problem solving, la trasformazione, in poche parole, del modello didattico, può avvenire solo in una scuola la cui giornata scolastica preveda anche un orario pomeridiano in cui sviluppare tutte quelle attività culturali che non possono trovare spazio nell'arco della mattina. Il problema è quindi sempre lo stesso, aumento degli organici o loro diversa distribuzione che non può che prevedere in ogni caso significativi aumenti salariali. Sono necessari quindi investimenti che nessuno sembra aver intenzione di fare, limitandosi a proporre rivoluzioni che cambiano solo la denominazione di procedure cher restano sostanzialmente invariate.
    Sul piano della serietà didattica nonché del rispetto della costituzione, cominciamo intanto a collocare l'ora di religione cattolica, materia facoltativa, in orario pomeridiano e fuori dell'orario curricolare. Se non c'è il coraggio di combattere neppure questa battaglia, non ci sono le premesse per un serio discorso sulla cittadinanza. In Germania lo hanno fatto, per ragioni di tipo sociale e per favorire l'integrazione in una scuola che deve parlare a tutti: educazione civica per tutti la mattina e ora di religione il pomeriggio per chi la vuole fare. Sono disposti i socialisti a combattere questa battaglia ?

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Docenti, una rivoluzione annunciata

    Che ve ne pare di questo provvedimento governativo ??
    tremo ogni volta che sento parlare di scuole rette da consigli d'amministrazione

    tralasciando i pistolotti ideologici, non capisco soprattutto la fiducia nelle propietà taumaturgiche dei presidi, che dovrebbero scegliere solo e soltanto per il meglio. ricordo il mio, di dirigente scolastico, avendo die parenti insegnanti conosco un po' le persone che girano....

  5. #5
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    Dalla newsletter del 12 giugno 2008

    Scuola. Mosca: la Gelmini si documenta sulla Finanziaria del Vaticano?
    Sorprendenti i dati forniti alla Commissione Cultura della Camera.


    "Nella sua recente audizione alla Commissione Cultura della Camera il ministro dell'istruzione Gelmini ha citato i dati dell'Associazione dei Genitori Cattolici (AGeSC), secondo i quali le scuole private cattoliche fanno risparmiare allo stato circa cinque miliardi di euro.
    Ci domandiamo da quale finanziaria il ministro e l'AGeSC hanno tirato fuori questi dati,
    forse dal bilancio dello stato vaticano, visti i notevoli contributi che il nostro stato
    versa ogni anno alle casse vaticane". Lo afferma il segretario nazionale della Federazione
    dei Giovani Socialisti Francesco Mosca. "Ci sembra chiaro che l'intento del nuovo ministro
    dell'Istruzione - conclude Mosca - sia quello di finanziare le scuole private in violazione
    dell'art. 33 della Costituzione."

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Kowalsky Visualizza Messaggio
    tremo ogni volta che sento parlare di scuole rette da consigli d'amministrazione

    tralasciando i pistolotti ideologici, non capisco soprattutto la fiducia nelle propietà taumaturgiche dei presidi, che dovrebbero scegliere solo e soltanto per il meglio. ricordo il mio, di dirigente scolastico, avendo die parenti insegnanti conosco un po' le persone che girano....
    .
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

 

 

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