Le divinità sono lontane da noi e dalle nostre istanze.
La grandezza delle divini6à sta nei dettagli.


Le divinità sono lontane da noi e dalle nostre istanze.
La grandezza delle divini6à sta nei dettagli.


Prima di tutto un rinnovato saluto!
Più che altro, di questi tempi, direi che noi siamo lontani dalle istanze delle divinità, piuttosto che loro dalle nostre, o in effetti c'è coincidenza fra i due aspetti: tanto più l'umanità si allontana dalle aspettative divine, tanto più gli Dei si allontanano da essa (l'umanità) e l'abisso sembra divenire incolmabile...sembra, naturalmente!
Questo pensiero del dettaglio, del particolare che può servire come uno specchio per comprendere ovviamente l'universale, mi ha sfiorato più di una volta: prendiamo ad esempio le descrizioni iconografiche, dettagli che danno la misura della differenza o dell'identificazione- i dettagli più semplici, dati più per scontati, a volte, molto spesso sono fondamentali per comprendere, per avvicinarsi all'Idea...dettagli per estimatori, si potrebbe anche dire...in realtà chi ci vieta d'interpretare questi piccoli segni nella loro natura appunto di 'segni', o simboli che dir si voglia? E i segni, così ci è stato insegnato, non sono mai per caso, e anche il caso è in queste circostanze un segno certo...poichè null'altro posso pensare se non che ogni minimo dettaglio sia appunto una traccia e un segno, come nei sentieri di montagna, segni che delimitano la via e al tempo stesso indicano le diramazioni per nuove vie- un dedalo di possibilità, grandezza del Divino...
Era questo che si andava evocando?
La Dimora in quel mistero, la 'non-dimenticanza' in altre parole?
Ancora una volta segni di ottimismo...
Saluti!


Sono gli uomini ad aver bisogno del divino, non viceversa.
Penso più che altro che nell'attuale fase gli uomini d'Occidente, estenuati da secoli di teologie, abbiano perso il Sacro


Il sacro è l'unica via, se smarrito dovrà essere ripristinato il più presto possibile, ne va della stessa sopravvivenza dell'Occidente al tramonto.


Vi allego l'indirizzo della discussione causa di tanti casini.
Siate elastici e riammettete tutti. Sbagli sono stati commessi da tutti, mettiamo una pietra sopra. Ci sentiremo tutti più sereni quello che è successo ci servirà e andrò ad arricchire la nostra esperienza e i limiti delle nostre persone. Questo sarebbe un segno di forza da parte degli amministratori del forum e non di debolezza. Ringrazio per l'attenzione




Ho fatto confusione chiedo scusa


Con un po' di ritardo (me ne scuso) riprendo questa bella discussione:
il Sacro e il Divino...chi osserva e studia da un'ottica esclusivamente (e a buon diritto esclusiva!) 'pagana' non può e non deve confondere questi due sinonimi: cos'è Sacro? Tutto ciò che conserva la traccia e la presenza, il modello del Divino. Cos'è Divino? Tutto ciò che ha in sé il segno certo del Sacro. Le due cose ancora una volta coincidono, e perdendo l'uno si è perso l'altro...
Perciò due cose; una per Arjuna: chi altri se non l'uomo può, soprattutto ora, aver bisogno del Divino? Ma il bisogno, come dice sempre il buon Platone, non è forse proprio appunto di colui che non possiede la cosa di cui abbisogna la sua anima, di cui essa va in cerca perennemente? Lasciando perdere le infinite teologie (...) la sorgente dei simboli, ciò in cui albergano le Divinità appunto, qual'è? Ovvero, in altre parole, l'uomo assetato (per riprendere una similitudine orfica che mi è molto cara) dove troverà la Fonte della Memoria?
Un'altra per Sideros: il Sacro è un nome per tantissime e fin troppo disparate concezioni (e che ci s'intendesse sulla base di esso sarebbe già gran cosa...) - la sua rifondazione passa per vie ben tortuose, non a caso ho portato tempo fa l'esempio dei sentieri incerti delle montagne, poichè la nostra condizione è come quella di colui che, bramando di trovare la meta del suo lungo cammino, ignori però i segni e, cosa ancora più grave ora, il significato stesso dei segni...e il tramonto prelude in ogni caso alla Notte- abbiamo mai riflettuto su questo? Poichè anche questo è un segno, e uno di natura particolarmente oscura, non c'è dubbio..
Beh, con i migliori auguri!
Saluti!