I tempi cambiano. Prima c'erano in Italia tanti soldati, tutti di leva; per ospitarli esistevano tante caserme, che attualmente sono vuote e abbandonate e che potrebbero essere usate per luoghi di detenzione.
Oggi ci sono in Italia tanti reati e altri che non sono classificati come tali (come l'immigrazione clandestina).
Poi ci sono quelle persone che i reati li hanno commessi, ma grazie all'indulto, non hanno finito di scontare la pena, e magari una volta liberi hanno ricominciato a delinquere.
Purtroppo in Italia si fanno politiche che in buona sostanza preferiscono lasciare i delinquenti tra la gente onesta, cioe' liberi tra di noi.
La scusa sarebbe che le carceri non bastano, ma e' una scusa che non sta in piedi.
La soluzione sarebbe semplice: riaprire le carceri abbandonate, che come fece vedere mesi fa striscia la notizia, sono molte e in stato di degrado.
Altra soluzione: le caserme militari abbandonate, restaurarle e usarle come carceri.
Gli stranieri che delinquono, che quindi vengono arrestati e che vengono sottoposti a processo in Italia, una volta condannati dovrebbero scontare la pena nel loro paese di origine, questo con accordi Internazionali che andrebbero necessariamente presi con tali paesi. Penso che sia una soluzione, dato che in molte carceri Italiane la maggioranza dei detenuti sono extracomunitari.
Aquilani Angelo
Segretario Regionale Lazio Nuova Destra Sociale




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