«DECIMA COMANDANTE!»
Al Campo della Memoria di Nettuno emozionante cerimonia in ricordo del Comandante Borghese
Sabato 14 giugno 2008 si è tenuta una piccola ma toccante cerimonia in memoria del Comandante Junio Valerio Borghese e di tutti i combattenti della Repubblica Sociale Italiana.
Un centinaio di persone, giunte da tutto il Lazio, si sono recate al Campo della Memoria per rendere omaggio ad uno dei più valorosi soldati d’Italia di tutti i tempi.
Presenti, schierati in prima fila, i labari della Sezione “Enrico Toti” dei Volontari di Guerra, dell’Associazione “Decima MAS”, dei Associazione Paracadutisti d’Italia e la bandiera dell’Opera Nazionale Caduti senza Croce.
Tra il folto pubblico si sono notati il Principe Andrea Scirè Borghese, On. Avv. Gr. Cr. Bartolo Gallitto, il Prof. Avv. Gr. Cr. Augusto Sinagra, il Sen. Avv. Gr. Cr. Giulio Maceratini, il Sen. Dott. Gr. Cr. Giuseppe Ciarrapico, il Conte Gr. Cr. Prof. Giulio Crociani Baglioni Presidente dell’Istituto di Studi Storici “Beato Pio IX”, il Cav. Uff. Dott. Pietro Cappellari ricercatore della Fondazione della RSI – Istituto Storico, il combattente Grazioli, Alberto Indri, Molliconi, Gigli, l’Ausiliaria Gina Romeo, lo scrittore Comm. Daniele Lembo, Scenna, Di Minica, Di Luia, il Segretario della Sezione “Bruno e Piero Fioravanti” della Fiamma Tricolore di Nettuno Cav. Uff. Bruno Sacchi e il Magg. Gr. Uff. Raffele Peretti.
La cerimonia religiosa è stata celebrata secondo l’antico rito previsto dal messale di San Pio V dal Reverendo Padre Don Ettore Capra Cappellano dell’Ordine dell’Aquila Romana che personalmente ha portato i saluti di S.E. Guido Mussolini IV Capo e Gran Cancelliere dell’OAR.
Alla conclusione della Santa Messa tridentina, è stata letta La Preghiera del marinaio e, successivamente, ha preso la parola l’ex-combattente della Decima MAS Bartolo Gallito che, ancora una volta, ha rinnovato ai presenti la passione per l’Italia di tutti i combattenti della RSI. Quell’Italia per cui decine di migliaia di giovani volontariamente donarono la propria vita senza nulla chiedere in cambio.
Alla fine del breve ma fiero discorso, Gallito ha salutato i convenuti come si era soliti fare alla presenza del Comandante Junio Valerio Borghese: «Decima Marinai!». Al che i presenti hanno risposto: «Decima Comandante!».
Un raggio di sole ha squarciato le nubi ed ha illuminato la grande croce bianca adagiata sul prato, come a baciare e benedire i combattenti per l’Onore d’Italia.
Lemmonio Boreo




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