IL VENERDI DI REPUBBLICA - 13 giugno 2008 - pag. 13



COSI' SI ANNUNCIA TUTTO PERCHE' NON CAMBI NULLA



In un paese dove nella realtà non cambia mai nulla, si capisce che i media e l’opinione pubblica siano affascinati, eccitati dalla politica degli annunci. Chi la spara più grossa vince la copertina della settimana. Il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha esordito con la promessa di abbattere il rivestimento dell’Ara Pacis, voluto dai predecessori. Si apre il dibattito: giusto o sbagliato? Tutti sanno che non accadrà mai, fra cinque anni l’Ara Pacis di Meier sarà ancora là, come le buche nelle strade romane. Ma si litiga come se fosse vero, per non annoiarsi.

Il governo Berlusconi arriva e annunci la ripresa dei lavori per il Ponte sullo Stretto. Una nazione con un briciolo di memoria storica dovrebbe reagire con un’omerica risata, da Aosta a Lampedusa. Invece si inaugura un altro dibattito, molto serioso, sui vantaggi e gli svantaggi di un ponte che non vedremo mai. La ripresa dei lavori significa soltanto una nuova pioggia di denaro per gli studi e gli stipendi clientelari, oltre naturalmente ai favori dovuti alla mafia e ‘ndrangheta che aveva già acquistato i terreni di qua e di là dello Stretto.

Possibile abboccare per la centesima volta allo stesso amo? Sempre il governo annuncia la tolleranza zero e il reato di immigrazione clandestina. Altre favole. Giusta o sbagliata, la tolleranza zero è un lusso che l’Italia non si può permettere, perché occorrono una giustizia efficiente e carceri adeguate. Ora, grazie alle controriforme di questi anni, i tribunali riescono a malapena a condannare i rei confessi. Per il resto, a detto il capo della polizia Manganelli, c’è “l’indulto quotidiano”. Quanto alle carceri, sono tornate ad esplodere. Però è giusto dibattere, per alimentare l’unica industria che ancora tira, quella dei talk show.

Per fortuna è arrivato il Vaticano. Appena il Papa ha alzato la voce, il reato di immigrazione clandestina è sparito. Le obiezioni dell’Europa non contavano nulla, ma la parola del Santo Padre è legge. Non è mai esistito in Occidente un riformismo di sinistra o di destra che non fosse laico. In Italia dunque possiamo stare tranquilli: le riforme, chiunque governi, non si faranno mai. Peccato che il Vaticano non si sia ancora pronunciato su centrali nucleari e questione rifiuti. Da cui le incertezze della maggioranza. Sarebbe un ottimo momento per stare all’opposizione, ma in Parlamento si discute di Rai e fuori dal Parlamento la sinistra antagonista ha inaugurato una nuova stagione di battaglie sociali con la richiesta di grazia per una star di Porta a Porta. Poche cose aiutano a vivere con serenità qui e oggi come una totale, convinta assenza di umorismo.


CURZIO MALTESE