Da una manifestazione maomettana a Treviso: il diavolo sta nei particolari...
Ieri, una trentina di maomettani, abitanti a Treviso, hanno protestato contro la decisione comunale di non concedere loro uno spazio cittadino. Per farlo hanno scelto di "tifare" la Nazionale di calcio italiana (e non le hanno portato benissimo...), contro i politici leghisti e padanisti locali.
Tralasciando il dettaglio non piccolo dell'uso di determinate divisioni culturali tra autoctoni, da parte di allogeni (ma bisognerebbe porsi il problema per il futuro), vi invitiamo a notare le seguenti foto, tratte proprio dalla manifestazione:
Notato qualcosa? Come si suol dire, il diavolo sta nei particolari. Notato il tizio con la bandiera trevigiana come tappeto (l'unico a non usare la nuda terra)? Notato che riporta una croce (così è, infatti, il simbolo araldico cittadino)? Oltre quindi allo sfregio nei confronti della bandiera del luogo in cui si vive e si prospera, lo sfregio verso un simbolo religioso e culturale.
Niente di strano: il tifo spesso è una malattia, non una forma di attaccamento identitario. Questo è il caso.
http://euro-holocaust.splinder.com/p...8+una+malattia








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